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Kabul: colpiti due mezzi militari italiani
6 i morti
LA RICOSTRUZIONE - L'attentato è avvenuto alle 12.10 locali, le 9.40 in Italia,
nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico è rallentato per i controlli sul traffico diretto
verso l'ambasciata Usa, il comando Isaf e l'aeroporto. Sui due lati delle strade
sono stati distrutti case e negozi. Secondo le prime ricostruzioni, un automezzo civile
(una Toyota bianca secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa)
con a bordo i due kamikaze e con un notevole carico di esplosivo
sarebbe riuscito ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere.

ANCHE I CIVILI - Nello scoppio sono rimasti coinvolti due blindati italiani
di scorta al convoglio, colpiti in pieno dall'esplosione di un veicolo imbottito
di esplosivo condotto da due attentatori kamikaze.
I morti italiani sono quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e il tenente
che comandava i due blindati. Sono stati comunicati i nomi di alcune delle vittime,
mentre sull'identità delle altre viene mantenuto per il momento il riserbo,
in attesa che siano avvisati i parenti. «Gli effetti dell'attentato sono stati devastanti»,
ha sottolineato una fonte militare. Oltre ai sei soldati italiani,
vanno registrate una decina di vittime tra i civili, a cui si aggiungono 55 feriti.
Diffusi i nomi di cinque delle sei vittime:
Matteo Mureddu, Davide Ricchiuto,
Roberto Valente, Gian Domenico Pistonami
e Antonio Fortunato
La sesta vittima, di cui non è stato reso noto il nome, sarebbe un soldato, il caporal maggiore M. R. di Pagani.
da corriere.it

Onore ai caduti di Kabul
L'Italia vi onora e vi ama

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