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11 maggio

Strage in Sri Lanka

 

 

il numero delle vittime continua ad aumentare con l'acuirsi dei combattimenti

L'Onu : «Strage di civili in Sri Lanka: uccisi oltre 100 bambini»

L'esercito accusa le Tigri Tamil della mattanza, mentre i ribelli

puntano l'indice contro il governo

Decine di feriti in una tendopoli (Ap)
Decine di feriti in una tendopoli (Ap)

NEW DELHI
- È in corso un «bagno di sangue» in Sri Lanka:

 lo denuncia l'Onu, che stima vi siano anche oltre 100 bambini

tra le centinaia di vittime dei bombardamenti degli ultimi giorni.

 L'esercito accusa le Tigri Tamil della mattanza, mentre i ribelli

puntano l'indice contro il governo, che avrebbe bombardato

 le zone nelle quali si trovano i rifugiati fuggiti dalle zone di guerra.

LA CONDANNA INTERNAZIONALE - Durissima la condanna della comunità internazionale:

 ha iniziato Gordon Weiss, portavoce delle Nazioni Unite a Colombo,

che ha denunciato un vero e proprio «bagno di sangue» nell'ultimo week-end.

«Le Nazioni Unite - ha detto alla stampa Weiss - hanno continuamente avvertito

 le autorità di uno scenario da bagno di sangue, dal momento

che il numero delle vittime civili è aumentato negli ultimi mesi,

 con l'acuirsi dei combattimenti. Il grande numero di civili uccisi nello scorso

 fine settimana, tra cui oltre 100 bambini, dimostra - ha concluso Weiss -

 che il bagno di sangue è diventato realtà».

LE ACCUSE DEI RIBELLI - Il sito ufficiale delle Tigri Tamil accusa

 il governo di una «carneficina continua», annunciando che sarebbero

 almeno 3500 i feriti uccisi da domenica e 130.000 quelli rifugiati

 nelle zone di guerra senza adeguata assistenza e ricoveri. Fonti governative sanitarie

 dalla zona di guerra hanno comunicato che colpi di artiglieria

avrebbero ucciso 378 civili e ferito oltre mille persone, ma le vittime

sarebbero da attribuire al fatto che i civili vengono usati dai ribelli Tamil

 come scudi umani. Il governo, poi, smentisce categoricamente i bombardamenti

contro i civili, etichettando le notizie che arrivano dalle zone di guerra,

come «propaganda» messa in piedi dal network mondiale delle Tigri.

Il ministero della Difesa di Colombo si è affrettato ad annunciare

di aver portato in salvo, nelle ultime 48 ore, almeno mille civili,

 e di aver liberato una ventina di bambini soldato

costretti dalle Tigri ad impugnare le armi.


11 maggio 2009

da corriere.it

da corriere.it

Sri Lanka

Sri Lanka

big Buddah

Flag of Sri Lanka

La bandiera dello Sri Lanka

Lo Sri Lanka, il cui nome ufficiale è Repubblica Democratica Socialista

dello Sri Lanka (ශ්රී ලංකා in singalese / இலங்கை in tamil),

conosciuta anche come Ceylon (nome ufficiale fino al 1972), è uno stato insulare

 che si trova in Asia, e occupa l'omonima isola al largo della costa sud-orientale

del subcontinente indiano. Per la sua forma particolare e la sua vicinanza

 alla costa indiana è stata soprannominata lacrima dell'India.

 La sua capitale amministrativa è Sri Jayewardanapura Kotte

 ed è situata alla periferia della antica capitale e città più popolosa del paese Colombo.

  

Nell'antichità, lo Sri Lanka fu conosciuto con diversi nomi.

Gli antichi geografi greci lo chiamarono Taprobane, e gli arabi Serendib

 (da cui deriva il termine serendipità). Quando i portoghesi arrivarono

 nell'isola nel 1505, fu chiamata Ceilão, da cui la traslitterazione inglese Ceylon

 (in italiano "Ceilan"). Nel 1972 il nome ufficiale del paese fu cambiato

 in "Repubblica libera, indipendente e sovrana dello Sri Lanka"

 (in singalese śrī laṃkā, IPA [ˌʃɾiːˈlaŋkaː]). Gli abitanti si riferiscono all'isola

 come ලංකාව lankāwa (IPA [laŋˈkaːʋə]), in tamil இலங்கை ilaṅkai (IPA [iˈlaŋgai]).

Il nome attuale derivata dalla parola sanscrita laṃkā, che significa

"isola risplendente", termine già usato negli antichi racconti

epici indiani Mahābhārata e Ramayana.

    

   I primi abitanti furono i Wanniyala-Aetto. I Singalesi, probabilmente

 provenienti dall'India settentrionale, giunsero nello Sri Lanka, nel tardo VI secolo a.C.

Il Buddhismo fu introdotto inizialmente durante la metà del III secolo a.C.,

in contemporanea con uno sviluppo della civiltà con la creazione di città come

 Anuradhapura e Polonnaruwa (oggi importanti siti archeologici).

 Anche i Tamil dall'India meridionale si stabilirono nell'isola,

l'entità e l'epoca precisa dell'emigrazione sono tuttora oggetto di dispute, ma,

 attorno al XIII secolo c'era una considerevole presenza Tamil nella

zona settentrionale dell'isola e molte comunità di pescatori lungo le coste.

 È però documentata, alla morte del re singalese Uṭṭiya, avvenuta

nell'anno 286 dell'Era Buddhista, un'invasione dei Tamil provenienti

 dall'India del sud che, catturata la capitale Anurādhapura, regnarono

 per numerose decine di anni, fino a che il sovrano tamil Elāra,

dopo quarantaquattro anni di regno, fu sconfitto e ucciso da Duṭṭhagāmaṇi,

del principato sudorientale di Rohuṇa (Rohaṇa), che divenne così

il nuovo re dell'isola nell'anno 101 aC. I Tamil in Sri Lanka svilupparono

 una cultura distinta da quelli che si trovavano in India. I rapporti tra Tamil

 (dell'India e dello Sri Lanka) e Singalesi furono complessi, talvolta pacifici,

 talvolta bellici, con invasioni in entrambe le direzioni e fusioni tra i due popoli.

 Sri Lanka: Kandy,Tempio di Dambulla

Religion in Sri Lanka

Dopo il regno Polonnaruwa, la capitale singalese fu spostata in diverse città nei secoli successivi. La capitale era a Sri Jayewardanapura Kotte quando le regioni costiere furono occupate dai Portoghesi nel XVI secolo. I portoghesi furono seguiti dagli olandesi nel XVII secolo. L'intera isola fu ceduta al Regno Unito nel 1796 e diventò una colonia della corona nel 1802. Ceylon divenne independente nel 1948. Il 26 settembre 1959 fu assassinato il primo ministro Solomon Bandaranaike, marito di Sirimavo Bandaranaike e padre di Chandrika Kumaratunga, entrambe diventate anni dopo primo ministro. Nel 1972 il nome venne cambiato in Sri Lanka e il parlamento spostato a Sri Jayewardanapura Kotte. Le tensioni tra la maggioranza Singalese e la minoranza Tamil sfociarono in violenze a metà anni '80 in seguito a un attacco a soldati singalesi da parte delle Tigri per la Liberazione del Tamil Eelam. Ciò portò a disordini, con la morte, in soli tre giorni, a Colombo di un migliaio di Tamil, molti altri diventarono rifugiati. Decine di migliaia di persone morirono in questo conflitto etnico.

una elaborazione al computer del movimento dello tsunami

Nel dicembre 2001, dopo vent'anni di lotta, le Tigri Tamil e il governo

 hanno firmato insieme una tregua, con la Norvegia come mediatore

 del processo di pace. Le Tigri Tamil sono state dichiarate organizzazione terroristica

 da Stati Uniti, Regno Unito seguito dagli altri 26 paesi dell'Unione Europea, Australia, India e Canada

. La presidente Chandrika Kumaratunga ha ammesso all'ONU

 che ci sono profonde discriminazioni radicate nella società singalese

 che portano al terrorismo ma, finora, non è stato messo in atto nulla

per garantire l'uguaglianza alla popolazione Tamil.

Il 26 dicembre 2004 le coste meridionali e orientali dello Sri Lanka

sono state devastate da un violento maremoto. Il bilancio sembra essere di circa 40.000 morti,

anche se risulta difficile stabilire una cifra esatta.

Photo: Sri Lanka

Sri Lanka:Polonnaruwa, antica città buddista

Reclining Buddha Statue Called Gal Vihare Polonnaruwa, Sri Lanka Photographic Print by Michael Aw

Il Budda dormiente

In seguito alla situazione di difficoltà creata dallo tsunami,

 gli scontri tra le Tigri Tamil ed i militari si sono affievoliti enormemente,

portando tutta la popolazione a gesti di generosita', pace e fratellanza.

Purtroppo questa situazione di estremo shock e' stata sapientemente utilizzata

 da una piccola cerchia di influenti uomini d'affari del paese

per far approvare varie leggi dal carattere liberista che hanno portato

 a forti privatizzazioni sia di aziende che di terre. Proprio i nuovi piani regolatori

delle zone costiere hanno impedito la ricostruzione delle case e dei porticcioli

precedentemente distrutti dal maremoto a favore invece della costruzione

di nuovi impianti turistici. La maggior parte della popolazione

che fu accolta in campi temporanei nell'entroterra, non pote' quindi piu'

 far ritorno nelle zone costiere d'origine, perdendo non solo le proprie terre

 ma anche la loro unica fonte di sostentamento ossia la pesca.

 Questi nefasti eventi hanno riacceso la miccia degli scontri etnici.

 In ogni caso la maggioranza dei Tamil convivono pacificamente

 con la maggioranza singhalese presenti all'interno del Paese.

Invece i ribelli Tamil si trovano in assetto separatista ad Est e, soprattutto, a Nord.

In quest'ultima regione, Tamil Eelam, hanno costituito uno stato

 'de facto' con propri organi di polizia, giustizia e fisco.

 Hanno appena 10.000 combattenti, confrontati con 250.000 governativi,

 ma sono finanziati dall'imponente diaspora Tamil

 in America, Canada, Regno Unito ed Australia . L'organizzazione militare

 ha potuto contare anche su dieci portaerei, impiegate nell'attacco alla capitale Colombo

dell'Aprile 2007. Al 2007 è in carica il presidente Mahinda Rajapaksa

 del Partito della Libertà, ad impronta nazional-socialista e contrario

 alle concessioni nonché al federalismo del paese.

 Le tigri Tamil vorrebbero un'ampia autonomia nella regione settentrionale,

 dove vi é la città di Jaffna, oggi considerata una roccaforte dei Tamil.

 Se ottenessero l'indipendenza, dichiarerebbero lo stato del Tamil Eelam.

 Governativi e ribelli sono anche impegnati in azioni terroristiche ad iniziativa bilaterale.

Rathnagiri Mountain Sri Lanka 

Il presidente della repubblica, eletto direttamente dai cittadini con un mandato di 6 anni,

 è sia capo di stato sia capo del governo, oltre ad essere il comandante in capo

delle forze armate. Il presidente è responsabile del suo operato di fronte al parlamento,

 che può rimuoverlo dall'incarico con un voto di due terzi dei componenti

 e il concorso della Corte Suprema. Il presidente nomina e dirige un consiglio di ministri.

 Il vice-presidente è il primo ministro, che guida il partito di maggioranza in parlamento.

Il Parlamento dello Sri Lanka è una legislatura unicamerale di 225 membri eletti

 tramite suffragio universale sulla base di un sistema proporzionale modificato

per un mandato di 6 anni. Il presidente può convocare, sospendere,

 o chiudere una udienza parlamentare e sciogliere il parlamento in qualsiasi momento

 se è in carica da almeno un anno. Il parlamento ha il potere legislativo

. Lo Sri Lanka è membro del Commonwealth.

 

Storicamente famoso per la cannella e il , lo Sri Lanka,

moderatamente socialista dopo l'indipendenza, negli ultimi vent'anni ha aumentato

 le privatizzazioni e si è mosso verso un'economia di mercato,un commercio

 orientato alle esportazioni. Il tè e la gomma sono ancora importanti

nell'economia del paese ma i settori più dinamici sono l'industria alimentare

, il tessile e il vestiario, le telecomunicazioni, quello assicurativo e quello bancario.

 Dal 1996 le piantagioni costituiscono solo il 20% delle esportazioni (93% nel 1970),

 mentre il tessile e l'abbigliamento costituiscono il 63%.

Il PIL crebbe con una tasso medio annuale del 5.5% durante gli anni '90

finché una siccità e il deteriorarsi della sicurezza diminuirono

 la crescita al 3.8% nel 1996. L'economia si riprese nel 1997-2000

 con una crescita media del 5,3%. Ma nel 2001 ci fu la prima contrazione

nella storia del paese, dovuta a una combinazione di carenze di energia,

 gravi problemi di bilancio, la crisi economica globale, e il conflitto etnico in corso.

 Comunque, adesso, ci sono segnali di ripresa, dopo che il governo

 e le Tigri Tamil hanno firmato un cessate il fuoco nel 2002.

 La Borsa valori di Colombo ha avuto la più grande crescita del 2003 in Asia.

Oggi lo Sri Lanka ha il più alto reddito pro-capite nell'Asia meridionale:

 1350 US$, quasi il doppio dell'India. Nel corso del 2006 la crescita economica

 è stata del 7%, analogo è stato il rilancio del turismo.

Circa il 75% degli abitanti dello Sri Lanka appartiene alla maggioranza Singalese,

che è prevalentemente buddhista e in particolare di tradizione Theravada.

 L'altro maggiore gruppo sull'isola sono i Tamil che costituiscono il 18% della popolazione.

 Sono prevalentemente induisti e vivono in maggioranza nella parte settentrionale

e in quella orientale del paese. Sia il singalese che il tamil hanno

 lo status di lingue ufficiali sin dall'accordo fra India e Sri Lanka del 1989.

 Le lingue nazionali sono il Singhalese (sinhalese in inglese), il Tamil e l'inglese,

che è lingua largamente parlata e compresa. Tutte e tre le lingue sono

utilizzate sia in ambito educativo sia amministrativo. Ma l'inglese

 vanta una posizione dominante nei rapporti commerciali.

Con un alto tasso di alfabetizzazione del 92%, e il 66% della popolazione

che ha frequentato le scuole superiori, lo Sri Lanka è la nazione sud-asiatica

 con il maggior numero di abitanti in grado di leggere e scrivere,

 e può vantare un primato fra i paesi in via di sviluppo.

 La scuola dell'obbligo, della durata di nove anni, è completata dal 90% degli studenti.

Il Buddhismo (70%) e l'Induismo (15%) sono le religioni predominanti,

 con il Cristianesimo (8%) (7% Cattolici e 1% Protestanti). Fra le altre minoranze

 ci sono i Musulmani (la maggioranza parlanti tamil, in maggioranza sunniti) (7%),

 i Burgher di discendenza mista asiatico-europea 1% e i Wanniyala-Aetto

o Veddahs, i pochi discendenti dei primi abitanti dell'isola.

Notie da Wikipedia

Immagini dal web

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