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06 aprile

TERREMOTO! Abruzzo in ginocchio...

 

Terremoto!   

L'Aquila (Reuters) 
 
Abruzzo in ginocchio!

Terremoto in Abruzzo: 50 morti accertati, migliaia di sfollati e centinaia di feriti

Crollati molti edifici: 45-50 mila sfollati.

Il sisma, di 5,8 gradi Richter, avvertito alle 3,32

 in tutto il Centro Italia

L'AQUILA - Un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter è avvenuto alle 3,32

 con epicentro in Abruzzo, a circa 1o km dall'Aquila.

 La scossa è stata nettamente avvertita in tutto il centro Italia, dalla Romagna a Napoli.

 Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha firmato

 lo stato d'emergenza (mobilitando Esercito, Aeronautica e Carabinieri)

 e ha affidato la gestione a Guido Bertolaso,

ha deciso di annullare il proprio viaggio ufficiale a Mosca

e di recarsi subito all'Aquila per accertarsi di persona della situazione.

Arrivato a l'Aquila anche il ministro dell'Interno, Roberto Maroni,

e quello delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli.

 Il capo della Protezione civile, che è giunto per primo all'Aquila,

 ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio».

L'Aquila (Ansa)

L'ultima tragedia in 100 anni di terremoti

da ilsole24ore

di

Virginio Di Carlo

Le tragiche conseguenze della violenta scossa di terremoto

 (magnitudo 5,8 nella scala Richter) verificatasi stamani all'Aquila

 e nelle zone circostanti - ma avvertito in quasi tutta l'Italia centrale

- rappresentano soltanto l'ultimo, drammatico episodio

di un secolo in cui il nostro Paese è stato letteralmente

 squassato da un numero altissimo di eventi sismici.
Fu proprio l'Abruzzo, nel gennaio del 1915,

 ad essere colpito da una scossa di terremoto ancora più devastante

 (magnitudo 6,8) rispetto a quella registrata oggi.

 Ad Avezzano e in tutto il territorio della Marsica si contarono circa 30000 morti.
Un sisma di intensità simile (magnitudo 6,7),

ma con un numero notevolmente inferiore di vittime

 rispetto alla tragedia marsicana, fu registrato nel luglio del 1930

in Irpinia (Campania) dove le vittime furono oltre 1400.
Il 15 gennaio 1968 alcuni piccoli centri del Belice,

 nella Sicilia occidentale furono completamente spazzati via

dalla furia di un terremoto di intensità pari a 6 gradi nella scala Richter,

provocando la morte di oltre 300 persone e la scomparsa di interi abitati.
Nel maggio del '76 la terrà tremò ancora in Friuli,

tra Bordano e Trasaghis, a nord di Udine, causando quasi 1000 vittime.

Ma forse ancor più vivo è nella memoria collettiva della maggior parte

 degli italiani è la tragedia di soli quattro anni dopo avvenuta

nuovamente in Irpinia, dove una scossa di terremoto

che sfiorò il settimo grado della scala Richter distrusse diverse zone

della Campania e della Basilicata, radendo al suolo numerosi paesi.
La scossa registrata il 13 dicembre del 1990

nella zona della Sicilia sud-orientale (l'altra zona italiana

 forse a più alto rischio sismico insieme alla Campania)

è ricordata anche come "terremoto di Santa Lucia".

 Il sisma causò devastazione a Catania, nel siracusano

e in molti paesi del Val di Noto. Sedici le vittime estratte dalle macerie

 e numerosi i danni al patrimonio storico e architettonico della zona.
Nel settembre del 97' la paura ritorna in Umbria e nelle Marche.

 Undici i morti e danni incalcolabili ad alcune bellezze del patrimonio

 artistico italiano. Ad essere colpiti furono soprattutto Assisi

 (notevoli i danni alla cattedrale di San Francesco), Foligno, Nocera umbra e Camerino.

Ma indelebile rimane anche il ricordo della sciagura avvenuta

tra l'ottobre e il novembre 2002 a San Giuliano di Puglia,

in Molise, dove il crollo di una scuola e la morte di 27 bambini commossero l'Italia intera.L
Non è possibile dimenticare, poi, che appena un anno fa

 è ricorso il centenario della tragedia forse più grave,

almeno dal punto di vista numerico, verificatasi nel nostro Paese

a causa di un evento sismico: il terremoto di Messina e Reggio Calabria

del 1908 che, in appena 40 secondi distrusse

 quasi totalmente le due città e i villaggi vicini,

causando la scomparsa di oltre 90000 persone.

L'Aquila (Afp)

Sono state moltissime le persone che per la paura

si sono riversate nelle strade. Dalle prime informazioni

risulta crollata parte della casa dello studente e non è escluso

che sotto le macerie possano esserci delle persone.

 E' crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante

nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali.

La scossa principale è stata seguita da oltre un centinaio di repliche,

 la maggior parte delle quali rilevate solo dagli strumenti.

 Le scosse di intensità tale da essere avvertite dalla popolazione

sono state una ventina, la più forte delle quali, di magnitudo 4,6, alle 4.37.

"Ci saranno probabilmente delle scosse di assestamento,

 è quindi pericoloso stare vicino agli edifici lesionati".

 L'avvertimento arriva dal dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo.

Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia dell'Aquila.

E' stato interdetto dalla Protezione civile l'accesso all'autostrada

 Roma-L'Aquila (A24) da Roma. Il traffico non può transitare

 in direzione dell'Abruzzo a partire dal Grande Raccordo anulare (Gra) della capitale.

I CROLLI ALL'AQUILA - Gli scenari della Protezione civile prevedono

fino a 10.000 edifici lesionati. All'Aquila sono molte le case distrutte

e sono profonde le lesioni agli edifici, anche in palazzi di cemento armato.

Nella città gli abitanti si sono tutti riversati in strada.

Alcuni edifici del centro storico dell'Aquila risultano crollati.

Secondo i carabinieri si teme che possano esserci vittime.

Numerose le persone rimaste ferite. Ci sono persone intrappolate

in una casa del centro storico, in via XX Settembre, crollata

e i vigili del fuoco stanno scavando per tirarle fuori dalle macerie.

 La casa, totalmente rasa a suolo, è vicina al palazzo dell'Anas.

E' crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante

nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali.
E' confermato il crollo di parte della Casa dello Studente,

e alcuni studenti sarebbero all'interno dell'istituto.

A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate.

Le suore dell'istituto religioso sono in strada

e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto.

In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine

sostano con gente ancora sotto choc.

Un punto di raccolta per i cittadini è stato allestito a Piazza d'Armi,

mentre nel centro storico potrebbero essere crollate palazzine e una chiesa.
Nel capoluogo traffico in tilt, e gente in strada anche a Sulmona e Teramo,

 con crolli di cornicioni e crepe nei muri.

Rinforzi dei Vigili del Fuoco stanno partendo

da Teramo e da Roma in direzione dell'Aquila,

e il traforo del Gran Sasso per ora è transitabile.

Il portavoce della Protezione civile Luca Spoletini

 ha spiegato che il quadro "e' estremamente critico, ci sono stati diversi crolli".

SERI DANNI IN PROVINCIA- Seri danni alle abitazioni

 sono stati segnalati dalla popolazione anche in altre località della provincia.

Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia de l'Aquila

in seguito al terremoto. A Rovere, sull'Altopiano delle Rocche,

 è crollato il campanile, mentre danni e case lesionate

si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricità in tilt.

Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada,

da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti.

Tetti crollati e case lesionate anche a Prata d'Ansidonia e Tornimparte.

La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio

nella zona colpita dal terremoto. La Protezione civile ribadisce

 di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi.

 Sulla zona dell'Aquila inoltre è stato emesso un Notam,

un divieto di sorvolo in tutta l'area.

SCOSSA AVVERTITA ANCHE NELLE MARCHE, GENTE IN STRADA

- E' stata avvertita distintamente anche nelle Marche,

in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone

si sono riversate in strada, la scossa di terremoto registrata

 poco dopo le 3:30. Centinaia le chiamate giunte ai centralini

dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate,

non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma.

 Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese,

dove la gente si è svegliata di soprassalto,

con la memoria del sisma devastante del 1997. Fino a questo momento,

salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli,

non risulterebbero danni.

L'Aquila (Ansa)

PROTEZIONE CIVILE, SCOSSA NON ERA PREVEDIBILE -

 "Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non era possibile

 prevedere la scossa che ha colpito oggi l'Italia centrale".

 Lo ha detto il dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo.

Nelle scorse settimane l'Abruzzo è stato colpito da uno sciame sismico

con decine di piccole scosse e qualcuno aveva ipotizzato

la possibilità di un evento più consistente.

Ma questa previsione, ha sottolineato Miozzo,

"non è era fondata su basi scientifiche: purtroppo

questi eventi non sono ancora prevedibili". Quanto

a quello che succederà ora, l'esponente della Protezione civile spiega

che "tradizionalmente a una scossa forte seguono

scosse di assestamento di minore potenza".

L'Aquila (Emmevì)

 

Le scale per misurare l'intensita' dei terremoti

  ROMA - La scala adottata dai sismologi per misurare

 l'intensità di un terremoto è la Richter. Contrariamente

alla vecchia scala Mercalli, basata sulla constatazione

degli effetti provocati dal terremoto, la scala Richter

è l'unica che abbia valore scientifico perché basata

sul valore dell'energia liberata dal sisma, espressa

 nella magnitudo. Ideata nel 1935 dal sismologo americano Charles Richter,

l'omonima scala non prevede un valore massimo.

 Tuttavia si ritiene estremamente raro che un terremoto superi il valore di 9.

ANSA.it

 Tra un valore e l'altro della scala c'é una differenza di energia

 di circa 30 volte. Utilizzata più spesso in passato

e oggi quasi in disuso è la scala Mercalli, una scala empirica

 basata sugli effetti del terremoto e che si può quindi

applicare soltanto dove esistono centri abitati.

La scala è graduata da 1 a 12 e ad ogni grado corrispondono

diversi effetti avvertiti dalla popolazione (lampadari che tremano,

 caduta di cornicioni, fino a panico generale e catastrofe totale).

Simile alla scala Richter è la scala MKS, utilizzata soprattutto

nell'Europa dell'Est. Prende nome dai tre scienziati

 (Medvedev, Sponheuer e Karnik) che l'hanno ideata ed ha anch'essa 12 gradi.

L'Aquila (Ap)

BILANCIO PROVVISORIO - Drammatico il bilancio, provvisorio

e purtroppo destinato ad aumentare: oltre 50 morti accertati,

centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono almeno

cinque bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte,

migliaia quelli lesionati e inagibili. Gli sfollati potrebbero essere

45-50 mila solo all'Aquila, più altri 20-25 mila in provincia.

 La Caritas parla già di 100 mila persone

e si sta attivando per mobilitare aiuti e volontari.

 I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento

che rischiano di far crollare gli edifici lesionati

e dal fatto che la prefettura, dalla quale si dovevano coordinare i soccorsi,

 è interamente distrutta. Anche la sede della provincia

 e altri uffici regionali sono intensamente danneggiati.

Il coordinamento dei soccorsi è stato istituito alla scuola della Guardia di finanza.

 Il sindaco, Massimo Cialente, ha invitato i cittadini

«a lasciare immediatamente il centro storico,

perché anche le case non crollate possono essere gravemente lesionate».

Paganica (Ansa)

Paganica

Aperta la raccolta fondi

Mediafriends, l'onlus di Mediaset, Medusa e Mondadori, 

ha aperto un conto corrente per chi volesse dare il proprio contributo

 per i terremotati dell'Abruzzo. Il conto corrente è intestato a Mediafriends

, la causale è "emergenza terremoto Abruzzo"
Il beneficiario è Mediafriends, codice Iban: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387

Castelnuovo (Ansa)

Castelnuovo

alle vittime di cui molti bambini va il mio ricordo

con accorata costernazione e il sostegno di tutta Italia

per gli sfollati che hanno perso le loro case e i loro ricordi...

Sofia

Commenti (4)

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sabrinaha scritto:
no nego che pregare per certa gente è utile, ma personalmente mi manda in bestia che in tv facciano l'ennesima soap opera, così come dicano "oddio, prego per loro" e magari il giorno dopo dimenticato il dramma iniziano a bestemmiare come al solito...

E' il paradosso della società, quindi io preferisco dire alla gente ( nn parlo dei terremotati, sia chiaro, ma di noi che abbiamo ancora la casa integra ) dategli dei soldi, comprategli qualcosa, coordinatevi per non far mancare tutte le piccole necessità perse fra le macerie e distrutte.

E' a questo che NOI dobbiamo pensare, alla gente può far piacere un pò che si preghi per loro - e pochi fidatevi - ma la stragrande maggioranza sà che per ricominciare servono SOLDI e prima di questi le piccole cose per garantire un buon livello di igiene e tutto.

Io sono Atea, ma ciò non conta che col pensiero sono sempre vicina a loro, ma oltre a questo sto spendendo un sacco di soldi per fare i pacchi da inviare a quella povera gente e sono una studentessa lavoratrice che guadagna si e no 350/400 euro al mese... Ho speso 120 euro finora... Altro paradosso poi, se pensi che quei perdenti politici si sono striminziti tanto a dare solo 1000 euro di quel macello di soldi che prendono 15000 ed oltre....

Io che sono precaria pago oltrelimite, quelli ricconi non tirano fuori un cacchio..
9 Apr.
Maria-Zimi Fuianoha scritto:
Cara Evangeline, pienamente d'accordo con te, ma non credo sia giusto togliere, a chi crede, il desiderio di pregare chi non vi è più!
La preghiera può essere detta mentre si aiuta, mentre si porta conforto a chi rimane, mentre si cercano soluzioni per quelle povere persone che non hanno più casa, paese....
Io non sono credente, ma...non tolgo quello che può dare conforto a chi lo è, senza nulla togliere a chi è im prima linea negli aiuti...
Chissà...mentre scavano...c'è anche chi sta pregando ;-)
Maria-Zimi
8 Apr.
sabrinaha scritto:
non servono le preghiere... E' il momento di agire, di aiutare, di stringerci e rafforzarci... E' l'unico modo per superare quest'orribile tragedia. Le preghiere non salvano la vita ai bambini ed abitanti che sono sotto le macerie, ma sono quei grandi eroi che stanno spalando via pietre, macerie, alla ricerca di persone...
6 Apr.
Marinaha scritto:
una preghiera.


6 Apr.

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