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Terremoto!
Abruzzo in ginocchio!
Terremoto in Abruzzo: 50 morti accertati, migliaia di sfollati e centinaia di feriti
Crollati molti edifici: 45-50 mila sfollati.
Il sisma, di 5,8 gradi Richter, avvertito alle 3,32
in tutto il Centro Italia
L'AQUILA - Un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter è avvenuto alle 3,32
con epicentro in Abruzzo, a circa 1o km dall'Aquila.
La scossa è stata nettamente avvertita in tutto il centro Italia, dalla Romagna a Napoli.
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha firmato
lo stato d'emergenza (mobilitando Esercito, Aeronautica e Carabinieri)
e ha affidato la gestione a Guido Bertolaso,
ha deciso di annullare il proprio viaggio ufficiale a Mosca
e di recarsi subito all'Aquila per accertarsi di persona della situazione.
Arrivato a l'Aquila anche il ministro dell'Interno, Roberto Maroni,
e quello delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli.
Il capo della Protezione civile, che è giunto per primo all'Aquila,
ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio».
L'ultima tragedia in 100 anni di terremoti
da ilsole24ore
di
Virginio Di Carlo
Le tragiche conseguenze della violenta scossa di terremoto
(magnitudo 5,8 nella scala Richter) verificatasi stamani all'Aquila
e nelle zone circostanti - ma avvertito in quasi tutta l'Italia centrale
- rappresentano soltanto l'ultimo, drammatico episodio
di un secolo in cui il nostro Paese è stato letteralmente
squassato da un numero altissimo di eventi sismici. Fu proprio l'Abruzzo, nel gennaio del 1915,
ad essere colpito da una scossa di terremoto ancora più devastante
(magnitudo 6,8) rispetto a quella registrata oggi.
Ad Avezzano e in tutto il territorio della Marsica si contarono circa 30000 morti. Un sisma di intensità simile (magnitudo 6,7),
ma con un numero notevolmente inferiore di vittime
rispetto alla tragedia marsicana, fu registrato nel luglio del 1930
in Irpinia (Campania) dove le vittime furono oltre 1400. Il 15 gennaio 1968 alcuni piccoli centri del Belice,
nella Sicilia occidentale furono completamente spazzati via
dalla furia di un terremoto di intensità pari a 6 gradi nella scala Richter,
provocando la morte di oltre 300 persone e la scomparsa di interi abitati. Nel maggio del '76 la terrà tremò ancora in Friuli,
tra Bordano e Trasaghis, a nord di Udine, causando quasi 1000 vittime.
Ma forse ancor più vivo è nella memoria collettiva della maggior parte
degli italiani è la tragedia di soli quattro anni dopo avvenuta
nuovamente in Irpinia, dove una scossa di terremoto
che sfiorò il settimo grado della scala Richter distrusse diverse zone
della Campania e della Basilicata, radendo al suolo numerosi paesi. La scossa registrata il 13 dicembre del 1990
nella zona della Sicilia sud-orientale (l'altra zona italiana
forse a più alto rischio sismico insieme alla Campania)
è ricordata anche come "terremoto di Santa Lucia".
Il sisma causò devastazione a Catania, nel siracusano
e in molti paesi del Val di Noto. Sedici le vittime estratte dalle macerie
e numerosi i danni al patrimonio storico e architettonico della zona. Nel settembre del 97' la paura ritorna in Umbria e nelle Marche.
Undici i morti e danni incalcolabili ad alcune bellezze del patrimonio
artistico italiano. Ad essere colpiti furono soprattutto Assisi
(notevoli i danni alla cattedrale di San Francesco), Foligno, Nocera umbra e Camerino.
Ma indelebile rimane anche il ricordo della sciagura avvenuta
tra l'ottobre e il novembre 2002 a San Giuliano di Puglia,
in Molise, dove il crollo di una scuola e la morte di 27 bambini commossero l'Italia intera.L Non è possibile dimenticare, poi, che appena un anno fa
è ricorso il centenario della tragedia forse più grave,
almeno dal punto di vista numerico, verificatasi nel nostro Paese
a causa di un evento sismico: il terremoto di Messina e Reggio Calabria
del 1908 che, in appena 40 secondi distrusse
quasi totalmente le due città e i villaggi vicini,
causando la scomparsa di oltre 90000 persone.
Sono state moltissime le persone che per la paura
si sono riversate nelle strade. Dalle prime informazioni
risulta crollata parte della casa dello studente e non è escluso
che sotto le macerie possano esserci delle persone.
E' crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante
nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali.
La scossa principale è stata seguita da oltre un centinaio di repliche,
la maggior parte delle quali rilevate solo dagli strumenti.
Le scosse di intensità tale da essere avvertite dalla popolazione
sono state una ventina, la più forte delle quali, di magnitudo 4,6, alle 4.37.
"Ci saranno probabilmente delle scosse di assestamento,
è quindi pericoloso stare vicino agli edifici lesionati".
L'avvertimento arriva dal dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo.
Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia dell'Aquila.
E' stato interdetto dalla Protezione civile l'accesso all'autostrada
Roma-L'Aquila (A24) da Roma. Il traffico non può transitare
in direzione dell'Abruzzo a partire dal Grande Raccordo anulare (Gra) della capitale.
I CROLLI ALL'AQUILA - Gli scenari della Protezione civile prevedono
fino a 10.000 edifici lesionati. All'Aquila sono molte le case distrutte
e sono profonde le lesioni agli edifici, anche in palazzi di cemento armato.
Nella città gli abitanti si sono tutti riversati in strada.
Alcuni edifici del centro storico dell'Aquila risultano crollati.
Secondo i carabinieri si teme che possano esserci vittime.
Numerose le persone rimaste ferite. Ci sono persone intrappolate
in una casa del centro storico, in via XX Settembre, crollata
e i vigili del fuoco stanno scavando per tirarle fuori dalle macerie.
La casa, totalmente rasa a suolo, è vicina al palazzo dell'Anas.
E' crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante
nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali. E' confermato il crollo di parte della Casa dello Studente,
e alcuni studenti sarebbero all'interno dell'istituto.
A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate.
Le suore dell'istituto religioso sono in strada
e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto.
In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine
sostano con gente ancora sotto choc.
Un punto di raccolta per i cittadini è stato allestito a Piazza d'Armi,
mentre nel centro storico potrebbero essere crollate palazzine e una chiesa. Nel capoluogo traffico in tilt, e gente in strada anche a Sulmona e Teramo,
con crolli di cornicioni e crepe nei muri.
Rinforzi dei Vigili del Fuoco stanno partendo
da Teramo e da Roma in direzione dell'Aquila,
e il traforo del Gran Sasso per ora è transitabile.
Il portavoce della Protezione civile Luca Spoletini
ha spiegato che il quadro "e' estremamente critico, ci sono stati diversi crolli".
SERI DANNI IN PROVINCIA- Seri danni alle abitazioni
sono stati segnalati dalla popolazione anche in altre località della provincia.
Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia de l'Aquila
in seguito al terremoto. A Rovere, sull'Altopiano delle Rocche,
è crollato il campanile, mentre danni e case lesionate
si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricità in tilt.
Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada,
da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti.
Tetti crollati e case lesionate anche a Prata d'Ansidonia e Tornimparte.
La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio
nella zona colpita dal terremoto. La Protezione civile ribadisce
di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi.
Sulla zona dell'Aquila inoltre è stato emesso un Notam,
un divieto di sorvolo in tutta l'area.
SCOSSA AVVERTITA ANCHE NELLE MARCHE, GENTE IN STRADA
- E' stata avvertita distintamente anche nelle Marche,
in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone
si sono riversate in strada, la scossa di terremoto registrata
poco dopo le 3:30. Centinaia le chiamate giunte ai centralini
dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate,
non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma.
Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese,
dove la gente si è svegliata di soprassalto,
con la memoria del sisma devastante del 1997. Fino a questo momento,
salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli,
non risulterebbero danni.

PROTEZIONE CIVILE, SCOSSA NON ERA PREVEDIBILE -
"Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non era possibile
prevedere la scossa che ha colpito oggi l'Italia centrale".
Lo ha detto il dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo.
Nelle scorse settimane l'Abruzzo è stato colpito da uno sciame sismico
con decine di piccole scosse e qualcuno aveva ipotizzato
la possibilità di un evento più consistente.
Ma questa previsione, ha sottolineato Miozzo,
"non è era fondata su basi scientifiche: purtroppo
questi eventi non sono ancora prevedibili". Quanto
a quello che succederà ora, l'esponente della Protezione civile spiega
che "tradizionalmente a una scossa forte seguono
scosse di assestamento di minore potenza".
| Le scale per misurare l'intensita' dei terremoti
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ROMA - La scala adottata dai sismologi per misurare
l'intensità di un terremoto è la Richter. Contrariamente
alla vecchia scala Mercalli, basata sulla constatazione
degli effetti provocati dal terremoto, la scala Richter
è l'unica che abbia valore scientifico perché basata
sul valore dell'energia liberata dal sisma, espressa
nella magnitudo. Ideata nel 1935 dal sismologo americano Charles Richter,
l'omonima scala non prevede un valore massimo.
Tuttavia si ritiene estremamente raro che un terremoto superi il valore di 9.
ANSA.it
Tra un valore e l'altro della scala c'é una differenza di energia
di circa 30 volte. Utilizzata più spesso in passato
e oggi quasi in disuso è la scala Mercalli, una scala empirica
basata sugli effetti del terremoto e che si può quindi
applicare soltanto dove esistono centri abitati.
La scala è graduata da 1 a 12 e ad ogni grado corrispondono
diversi effetti avvertiti dalla popolazione (lampadari che tremano,
caduta di cornicioni, fino a panico generale e catastrofe totale).
Simile alla scala Richter è la scala MKS, utilizzata soprattutto
nell'Europa dell'Est. Prende nome dai tre scienziati
(Medvedev, Sponheuer e Karnik) che l'hanno ideata ed ha anch'essa 12 gradi. |
BILANCIO PROVVISORIO - Drammatico il bilancio, provvisorio
e purtroppo destinato ad aumentare: oltre 50 morti accertati,
centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono almeno
cinque bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte,
migliaia quelli lesionati e inagibili. Gli sfollati potrebbero essere
45-50 mila solo all'Aquila, più altri 20-25 mila in provincia.
La Caritas parla già di 100 mila persone
e si sta attivando per mobilitare aiuti e volontari.
I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento
che rischiano di far crollare gli edifici lesionati
e dal fatto che la prefettura, dalla quale si dovevano coordinare i soccorsi,
è interamente distrutta. Anche la sede della provincia
e altri uffici regionali sono intensamente danneggiati.
Il coordinamento dei soccorsi è stato istituito alla scuola della Guardia di finanza.
Il sindaco, Massimo Cialente, ha invitato i cittadini
«a lasciare immediatamente il centro storico,
perché anche le case non crollate possono essere gravemente lesionate».
Paganica
Aperta la raccolta fondi
Mediafriends, l'onlus di Mediaset, Medusa e Mondadori,
ha aperto un conto corrente per chi volesse dare il proprio contributo
per i terremotati dell'Abruzzo. Il conto corrente è intestato a Mediafriends
, la causale è "emergenza terremoto Abruzzo". Il beneficiario è Mediafriends, codice Iban: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
Castelnuovo
alle vittime di cui molti bambini va il mio ricordo
con accorata costernazione e il sostegno di tutta Italia
per gli sfollati che hanno perso le loro case e i loro ricordi...
Sofia
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