|
WASHINGTON - Una grande festa a Los Angeles nella Casa da Sogno sulla spiaggia di Malibu celebra oggi in California i 50 anni di Barbie, la bambola più famosa del mondo. La bambola, nata alla Fiera dei Giocattoli di New York nel 1959, è invecchiata molto bene. Non ha ancora una ruga. Non solo: le sue labbra sono diventate più piene, la mascella è più sottile e la forma degli occhi è più esotica. Meno bene sta invecchiando la Mattel, la compagnia che produce Barbie e che ha visto calare nell'ultimo trimestre del 2008 del 21 per cento le vendite della bambola, vittima della crisi economica che sta investendo l'America.
Ma questo non ha impedito di affidare al decoratore Jonathan Adler l'incarico di dare vita ad una Casa di Barbie di dimensioni reali. E' stata scelta una grande villa a Malibu, con vista superba sull'Oceano Pacifico, che è stata arredata con gli accessori tipici della bambola. Il color rosa domina la moquette e le pareti mentre anche il guardaroba della camera da letto della Dream House di Malibu contiene 50 paia di scarpe sempre color rosa. "Barbie è il cliente ideale perché non esiste come persona - ha dichiarato Adler - Esiste solo nella fantasia, è semplice felice, ha voglia di divertirsi ed ama tutto". Nella Dream House è stato organizzato un party da mille ed una notte dove sono state invitate numerose celebrità di Hollywood per festeggiare la bambola che nei suoi 50 anni di vita ha tentato oltre 100 carriere: dalla infermiera alla astronauta, dalla marine alla candidata presidenziale. La vita sentimentale di Barbie è stata molto regolare anche se il rapporto col fidanzato 'fusto' Ken ha avuto una crisi qualche anno fa ed è apparso all'orizzonte l'ancora più palestrato Blaine. Il leggendario guardaroba di Barbie ha visto il contributo in questo mezzo secolo di oltre 70 stilisti di fama.
Il più recente è giunto qualche giorno fa da Parigi: Karl Lagerfeld ha disegnato alcuni abiti esclusivi per la famosa bambola. L'arredamento della Dream House di Barbie, dopo la festa di compleanno, sarà spedito al Palms Casino Resort di Las Vegas per dare vita ad una Barbie Suite per chi desidera vivere una giornata nel mondo della più famosa bambola del pianeta.
CANDORE E UMORISMO, TOPO GIGIO HA 50 ANNI
|
(di Titti Santamato)
ROMA - Magliette a righe, orecchie grandi e morbide, frase preferita ''cosa mi dici mai!": questo l'identikit di Topo Gigio, il pupazzo inventato da Maria Perego che da mezzo secolo attraversa l'immaginario di generazioni di bambini.
Topo Gigio ha debuttato in tv nel 1959, in Alta Fedeltà, la trasmissione del sabato sera diretta da Vito Molinari doppiando la voce velocizzata di Domenico Modugno, e ha subito conquistato i telespettatori per il suo misto di innocenza e umorismo. Ha anche affiancato molti volti noti della televisione: da Delia Scala e Nino Manfredi, in Canzonissima del 1959, a Raffaella Carrà in quella del '74, irresistibili nel duetto Strapazzami di coccole. Ha fatto poi da spalla a Cino Tortorella nello Zecchino d'Oro, e nei primi anni '60 e' stato anche il primo pupazzo animato ad apparire nel Carosello come testimonial dei biscotti Pavesini. E' poi apparso sul Corriere dei Piccoli, nel 1961, disegnato da Dino Battaglia. Topo Gigio, fabbricato in materiale talmente morbido da consentire il movimento di ogni parte del corpo e del viso, nelle sue storie è stato affiancato dai topi Ino, compagno di avventure, e Rosy Rosicchia, la sua fidanzata (doppiata dall'attrice Liù Bosisio). Suo antagonista era invece il gatto Megalo. Mai apparso sul piccolo schermo - ma ripetutamente evocato - era invece il nonno Teodoro. La sua creatrice Maria Perego, in un'intervista attribuì l'enorme successo del pupazzo al fatto che fosse "il ritratto del candore, della fiducia in un mondo flagellato dai pericoli e dalle paure". Il personaggio ha avuto successo nelle trasmissioni televisive di tutto il mondo: a partire dall'Ed Sullivan Show nel '63, con ben 92 presenze, diventando quasi un ospite fisso, alla Gran Bretagna dove ha partecipato a 100 spettacoli nel famoso Palladium Show.
Nel '67 è stato addirittura protagonista di una produzione cinematografica giapponese diretta da Kon Ichikawa: Topo Gigio e la guerra del missile, (nome originale Topo Gigio no botan senso) dove sgominava una banda di terroristi. Tra le sue apparizioni più 'recenti', la serie animata creata nel '92 in Giappone (34 episodi di Bentornato Topo Gigio in cui il pupazzo e' stato rappresentato come il primo topo astronauta a viaggiare nella Via Lattea), poi trasmessi su Mediaset. In Rai, dal 1985 al 2001, Topo Gigio ha invece interpretato delle serie annuali con testi di Maria Perego: oltre a divertire insegnavano la mitologia, la vita e le opere dei pittori da Giotto a Picasso, le invenzioni, le favole nel loro contesto storico e contemporaneo. Poi del suo "candore" si sono perse le tracce. Per fortuna ci ha pensato Vasco Rossi ad evocarlo nella canzone E adesso tocca a me, tratta dal disco Il mondo che vorrei del 2008 ("Adesso che non c'é più Topo Gigio che cosa me ne frega della Svizzera").
guarda
http://www.youtube.com/watch?v=5AFasYNOifk&eurl=http://www.todoretro.com/categorias/series_internacionales/topo_gigio/topo_gigio.htm |
happy birthday dear barbie... and topogigio!!!!
|