Luisa's profile♣ﮎIl mondo dei miei pens...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 04

    Buon sabato a tutti

    Ely

    Buon-sabato.gif image by Sianna68

    Fuggiremo il riposo

    Fuggiremo il sonno

    Supereremo in velocità l'alba e la primavera

    e prepareremo giorni e stagioni


    a misura dei nostri sogni

    (paul eluard)

    lee20sh2020the20garden2.jpg

    guarda

    http://video.libero.it/app/play?id=b5f4a7f7fe57982ddb8ba577f7f4620f

     

    nuovogiornoza9.jpg

    Non guardarmi cosi',
    proprio tu, mio pensiero,
    tu che amo per sempre,sorella d'elezione,
    anche se tu fossi un agguato teso
    e il principio stesso 
    della mia perdizione!
    Chi pretende di unire 
    in un accordo mistico
    la notte con il giorno,
    l'ombra con il calore,
    mai riscaldera' il suo corpo paralitico
    a questo sole rosso
    che si chiama amore!


    Charles Baudelaire

    vola lontano piuma del sogno

    l’incantatore nei giorni di neve
    porta al pascolo le gemme

    ragazze che la luna tramuta
    non credete al venditore di rame
    c’è uno steccato in fondo alla via
    e oltre impronte
    di lepre ferita

    vola lontano piuma del sogno
    ogni morto ha una barca d’argento
    ogni sera di giugno un geranio
    strilla alle stelle del gambero bianco
    uccidete il leone che brucia

    vola lontano piuma del sogno!

    http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/02/16/vola-lontano-piuma-del-sogno-di-roberta-borsani/

    By Sofia

    poesie e immagini dal web

    July 03

    Il 4 Luglio : Indipendence Day

     

    LO STENDARDO LUCENTE DI STELLE - in inglese

    Di’ dunque, puoi vedere nella luce del primo mattino
    quel che, fieri, salutammo all’ultimo bagliore del crepuscolo,
    le cui larghe strisce e stelle lucenti, nel pericolo della battaglia
    fluttuavano valorosamente sui bastioni che osservavamo?
    E il rosseggiar dei razzi, e le bombe che scoppiavano in 
    aria
    mostrarono, nella notte, che la nostra bandiera era ancora là.
    Di’ dunque, lo stendardo lucente di stelle sventola ancora
    sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi?

    Sulla costa, che pallidamente si scorge tra le nebbie marine,
    ove l’altezzosa schiera nemica sta in un tremendo silenzio,
    cos’è dunque che il vento, sull’erta torreggiante,
    soffiando con forza ora nasconde, e ora rivela?
    Ora cattura il barlume del primo raggio del mattino
    che risplende sui flutti con riflessi di gloria:
    E’ lo stendardo lucente di stelle! Ch’esso sventoli a lungo
    sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi.

    E dov’è mai quella banda, che giurò, nella sua vanagloria,
    che la rovina della guerra e il caos della battaglia
    non ci avrebbero mai più permesso di avere una casa e un paese?
    Il loro sangue ha cancellato anche il puzzo dei loro sporchi passi.
    Nessun rifugio potrebbe salvare il mercenario e lo schiavo
    dal terrore della fuga o dalla cupezza della tomba:
    E lo stendardo lucente di stelle sventola trionfante
    sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi.

    E così sia per sempre, quando uomini liberi dovranno
    scegliere tra le loro amate case e la desolazione della guerra!
    Benedetta dalla vittoria e dalla pace, la 
    nazione salvata dal cielo
    renda lode alla Potenza che ci ha creati e preservati come nazione.
    Indi vincer dobbiamo, ché giusta è la nostra causa,
    e questo sia il nostro motto: “Abbiamo fede in Dio.”
    E lo stendardo lucente di stelle sventolerà in eterno
    sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi!

    guarda

    http://www.youtube.com/watch?v=yb_yVxDyB9s&feature=related

                

    4 Luglio 1776

    Nascita degli Stati Uniti d'America

    Immagine

    IL GIORNO DELL'INDIPENDENZA

    Luglio è il mese dove si festeggia la principale festa nazionale americana:
     l'Independence Day, il 4 luglio, il giorno dell'indipendenza.
    Giorno che viene ricordato dagli americani da quando le allora colonie britanniche 
    di New Hampshire, Massachussetts, Rhode Island, Connecticut,
     New Jersey, New York, Pennsylvania, Maryland, Delaware, 
    Carolina del Nord e del Sud, Virginia e Georgia
     proclamarono la propria indipendenza e assunsero per la prima volta 
    la denominazione di Stati Uniti d'America.
     Quel giorno era proprio il 4 luglio, il 4 luglio 1776. 
    Da quel momento alla dichiarazione di indipendenza
     seguì una vera e propria guerra civile. Infatti il governo di Londra
     non era assolutamente deciso ad accettare autonomie locali
     e così l'esercito americano guidato da George Washington 
    vince contro gli inglesi nel 1781. L'indipendenza delle 13 colonie venne
     definitivamente sancita nel 1783 con il trattato di Parigi 
    e il 17 settembre 1878 a Philadelphia venne promulgata
     l'attuale Costituzione Federale. Primo presidente del nuovo stato 
    fu George Washington che ricoprì la carica fino al 1797.
    Da allora questo giorno viene ricordato da tutti gli americani 
    come un simbolo di libertà, e la stessa famosa Statua 
    che vigila sulla baia di New York porta sul braccio sinistro
     il libro che reca proprio la scritta: "JULY IV MDCCLXXVI".



    "Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per sé evidenti:

     che tutti gli uomini sono stati creati eguali, che da questa

     creazione su basi di eguaglianza derivino alcuni diritti inalienabili,

     fra i quali la vita, la libertà e la ricerca della felicità;

    che allo scopo di garantire questi diritti, 

    sono fra gli uomini istituiti i governi, 

    i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati"

     con queste parole si apre

     la Dichiarazione D’Indipendenza Americana,

     che da l’avvio alla guerra d’indipendenza delle prime 13 colonie dalla madre patria e che si sviluppera

     nella nascita degli Stati Uniti D’America.
    I patrioti americani, fra i quali spiccano Patrick Henry, Samuel Adams, George Mason,

     John Adams, Thomas Jefferson e Benjamin Franklin condividono una filosofia politica

     di stampo rigorosamente giusnaturalista e lockiano.

     Essi ritengono che tutti gli individui abbiano alcuni diritti derivanti dalla natura 

    di esseri umani e che questi diritti siano preesistenti all'istituzione di qualunque potere civile. 

    Inoltre, tali diritti devono essere indisponibili da parte del potere politico

     e il fine legittimo dei governi è solo quello di proteggere gli individui nel godimento dei propri diritti naturali.
    Tali diritti sono riassunti nella triade lockiana "vita, libertà e proprietà",

     vale a dire incolumità fisica, assenza di coercizione e diritto a disporre dei frutti del proprio lavoro.
    Agli ideali espressi nella Dichiarazione d’ Indipendeza sui diritti inalienabili

     dell’individuo si passa alla stesura della carta costituzionale

     che sposa il modello elaborato da Montesquie della divisione e separazione dei poteri

     (legislativo-esecutivo-giudiziario), ma a questo aggiunge

     l'ulteriore divisione territoriale del potere fra gli Stati e la Federazione.

    Questo modello di divisione e limitazione dei poteri, 

    che prende il nome di "federalismo moderno", è considerato 

    il maggiore contributo americano all'arte del governo, per usare la terminologia dell'epoca. 
    La Costituzione appare anche come il migliore strumento

     per contrastare la tirannia della maggioranza: 

    il sistema della rappresentanza federale (con un Congresso bicamerale

    , costituito dal Senato con due senatori per ogni stato, grande o piccolo

     che sia, e una Camera dei rappresentanti eletti in base 

    alla popolazione dell'Unione) nasce proprio per ostacolare 

    le tendenze illiberali che sarebbero prodotte dal libero dispiegarsi della volontà delle maggioranze "semplici". 
    Da allora il modello costituzionale americano 

    diventa parte integrante della tradizione autenticamente liberale,

     ossia di quella più sensibile ai temi della limitazione e separazione dei poteri.
    Il diritto alla libera manifestazione del pensiero o quello dei cittadini a portare le armi, 

    le garanzie alla libertà individuale dagli arresti o da perquisizioni arbitrarie,

     il diritto al processo per giuria, ad un procedimento legale, alla difesa,

     e tanti altri ancora vengono esplicitati dal primo all'ottavo emendamento. 
    Il nono articolo afferma poi che i diritti enumerati sono in aggiunta 

    a quelli di cui i cittadini già godono, e non possono essere costruiti 

    per abrogarne di antichi, mentre il decimo chiude riassuntivamente

     il sistema specificando che i poteri non delegati espressamente 

    al Governo federale appartengono agli Stati o al popolo.
    I padri fondatori di questo enorme Paese hanno preso come riferimento 

    le parole e gli scritti dei filosofi dell’epoca. Hanno guidato l’America verso il prog

    resso, nel rispetto delle liberta’ individuali e con essa il mondo.
    Oggi servirebbe una nuova spinta, una ulteriore divisione dei poteri. 
    Il potere economico diviso da quello legislativo, esecutivo e giudiziario,

     per evitare come accade oggi che i politici facciano gli interessi delle grosse realta’ 

    economiche invece di fare gli interessi dei cittadini. 

    Gabriele D'Errico
    Denver - Usa

     

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    Notizie e immagini dal web

     

    July 02

    Buon Giovedì all'insegna della poesia della musica e del ricordo...

    Segui sempre la via che hai scelto sia da solo ho insieme agli altri.....CHISPY

      

    guarda

    http://www.youtube.com/watch?v=4rFnuI4A7es&feature=related

    Ognuno di noi aspetta un raggio di sole.......E quando meno ce lo aspettiamo

     arriva nei nostri 'pensieri bui' a rischiarirci la 'strada'.... PELLICO        

    all'insegna della

    Solo il tuo cuore ardente
    e niente più.
    Il mio paradiso un campo
    senza usignolo né lire,
    con un fiume discreto
    e una fontanella.
    Senza lo sprone del vento
    sopra le fronde
    né la stella che vuole
    essere foglia.
    Una grandissima luce
    che fosse lucciola
    di un'altra,
    in un campo di
    sguardi viziosi.
    Un riposo chiaro
    e lì i nostri baci,
    nèi sonori dell'eco,
    si aprirebbero molto lontano.
    Il tuo cuore ardente,
    niente più.

    ~ Garcia Lorca ~

    Image Hosted by ImageShack.us

    Nel silenzio della notte, 
    io ho scelto te.

    Nello splendore del firmamento, 
    io ho scelto te.
    Nell'incanto dell'aurora,
    io ho scelto te.
    Nelle bufere più tormentose, 
    io ho scelto te.
    Nell'arsura più arida,
    io ho scelto te.
    Nella buona e nella cattiva sorte, 
    io ho scelto te.
    Nella gìoia e nel dolore, 
    io ho scelto te.
    Nel cuore del mio cuore, 
    io ho scelto te.

    ~ S. Lawrence ~


    Sono salite a 18 le vittime del disastro ferroviario di Viareggio..

    Le affidiamo alla Buona Madre che asciuga anche il pianto di chi è restato solo....

    502-21018Ghirlanda-a-cuore-Posters.jpg7.jpg image by Lianna3

    flowers mary candle

     

    guarda

    http://www.youtube.com/watch?v=1cyWipTrNV4&feature=fvw

    By Sofia

    poesie e immagini dal web

     

    July 01

    Benvenuto Luglio!

    Blog Entry Benvenuto Luglio con poesie immagini e musica Jul 1, '09 8:16 AM
    by luisa sofia for group nelmezzodelcammin

    guarda

    http://www.youtube.com/watch?v=hGlTg8wc-DU


    Esiste un vento nel vento
    che non s’ode,
    esiste una brezza impalpabile e soave
    che s’insinua nelle fratture dei destini,
    e non spezza la canna infranta
    e non smorza il lucignolo vacillante.


    Daniel Dominique

    Benvenuto Luglio!

     

    Mattino di un giorno d'Estate

    A volte il mattino piano piano mi entra dentro

    ed un raggio di sole si posa sulla fronte

    come avrebbe fatto mia madre

    per mettere fine al mio sonno.

    Lentamente avverto che

    è un mattino d'Estate

    occhi chiusi, occhi aperti

    e il profumo del sole

    si adagia sulle lenzuola...

    qualche minuto

    e le ombre della notte si dissolvono

    nei timidi cinguettii

    che annunciano un giorno d'estate

    e sento...

    odore di fate

    Sofia

     

     

     

    Luglio nel Medioevo

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    June 30

    Tragedia a Viareggio


    Morti e feriti per l'esplosione di un treno merci nei pressi della stazione di Viareggio (Ap)

    15 Morti e 50 feriti per l'esplosione di un treno merci

     nei pressi della stazione di Viareggio

    clic

    http://www.youtube.com/watch?v=nvVDbc6t1js&feature=PlayList&p=D095910CC484CE3E&playnext=1&playnext_from=PL&index=37

    June 28

    Cento per cento Valentino Rossi!

     
     
     

    (Ap)

    Cento per cento Valentino
    «Una giornata da ricordare»

    (Afp)

    Ad Assen Rossi conquista da dominatore

     il gp d'Olanda davanti a Lorenzo:

    è la sua centesima vittoria in carriera

    «Una giornata da ricordare» dice felice e superfesteggiato da amici eavversari.

     Valentino Rossi vince il gp d'Olanda davanti a Lorenzo e conferma

    il primato in classifica generale. Già questo basterebbe per essere contento.

    Ma oggi è una giornata particolare, quella nella quale Valentino

    arriva a quota 100 vittorie in carriera. Cento successi e quasi

    sempre altrettante «mattane» a fine gara. Come oggi, quando srotola

     assieme ai fidati amici un lungo striscione. Sopra, la gallerie delle foto

     delle sue vittorie, dalla prima in 125 nel 1996 a Brno, quando aveva 17 anni,

    fino all'ultimo successo di questa stagione prima di oggi, in Spagna due settimane fa.

    (Reuters)

    immagini e notizie da corriere.it

    June 26

    Addio al re delPop Michael Jackson

    E' MORTO IL RE DEL POP

    GUARDA

    http://www.youtube.com/watch?v=AtyJbIOZjS8

    >
    Michael Jackson morto
     per arresto cardiaco,
     nella sua villa a Los Angeles.
    Aveva 50 anni e tre figli
     
    Michael Jackson
    è morto per arresto cardiocircolatorio, probabilmente un infarto, 
     giovedì pomeriggio nella sua villa di Los Angeles.

    Jackson si è sentito male nel primo pomeriggio (ora della California),
     e qualcuno del personale ha chiamato un’ambulanza.
    Gli infermieri hanno provato a rianimarlo ma ormai era troppo tardi.
    Il cuore aveva cessato di battere e le pulsazioni erano finite.
    Corsa pazza dell’ambulanza dalla casa di Holby Hills all’ospedale,
    dove i medici hanno fatto un estrempo tentativo di riportarlo in vita,
    ma ormai non c’era più nulla da fare.
    Poco dopo è arrivata la sorella del cantante, La Toya, piangeva singhiozzando.
    Michael Jackson aveva tre figli: Michael Joseph Jackson, Jr.,
    Paris Michael Katherine Jackson e Prince “Blanket” Michael Jackson II.
    Ai primi di luglio Michael Jackson era atteso a Londra dove avrebbe dato
    vita a un ad una serie di spettacoli, con un cartellone fino all’anno prossimo.

    Michael Jackson: Dangerous

    LOS ANGELES - È morto al­la vigilia del tour mondiale già tutto esaurito

     che avreb­be dovuto segnare il suo grande ritorno al mondo del­lo spettacolo,

    dopo anni di scandali giudiziari, problemi di salute e una vita personale

     molto sfortunata. Michael Jackson, il cantante, cantauto­re, ballerino,

     compositore, musicista, arrangiatore e pro­duttore discografico statuni­tense

    si è spento ieri a Los An­geles a causa di un arresto cardiaco.

    Tra un mese avreb­be compiuto 51 anni. La noti­zia, rimbalzata da Tmz

    (l’in­formatissimo sito di gossip della Cnn) a Twitter, subito andata in tilt

     come non era successo neppure durante la crisi iraniana, è stata

     confer­mata via via da tutti i media ufficiali. Grazie a Internet l’America

    ha seguito pratica­mente in diretta gli ultimi at­timi di vita di uno dei cantan­ti

    più leggendari e controver­si della storia musicale di tut­ti i tempi.

    DA CORRIERE.IT

    NELLA VITA TI SEI AUTODISTRUTTO..NELLA MUSICA

     CI HAI REGALTO MOMENTI INDIMENTICABILI..

    GUARDA

    http://www.youtube.com/watch?v=sm-TlW9gXmk&eurl=http%3A%2F%2Fbiodanzando%

    2Emyblog%2Eit%2Farchive%2F2009%2F06%2F26%2

    Fmichael%2Djackson%2Ehtml&feature=player_embedded

     

    PACE ALLA TUA ANIMA JACK.....

    non sei solo..non siamo siamo soli..abbiamo la tua musica...

    clic

    http://www.youtube.com/watch?v=R9DDTiPzJCk&feature=related

     

     

    June 25

    Poesie in forma di caffè....

     

    .

    fefc6515e8c8bc163fb2b01uh4.jpg

    clic

    5bea1290a2a0.gif image by Fantasy and fantastic world

    Il caffè....

    • Un profumo unico •

    •Un aroma inconfondibile•

    •A cui spesso è impossibile rinunciare•

    •Il caffè è molto più di una semplice bevanda:

    è un modo di essere•

    •Dolce•

    •O amaro•

    •Lungo•

    •O corto•

    •Con latte•

    •O senza•

    •Mille sono i modi in cui è possibile gustare un caffè•

    •E ognuno ha il suo!•

    •Il caffè è un piccolo piacere che ci accompagna sempre fin

    dal primo risveglio•

    •Può essere una pausa in ufficio•

    •Una scusa per incontrare gli amici•

    •O la tazzina che ci fa riprendere dalle fatiche di un lauto pasto…•

    •Ogni scusa è buona!•

    (ispirato da “caffe pensieri,parole e aromi – food editore srl)

    Poesie in forma di caffè...

    Gli amanti del caffè - poesia di Davide Danio, Opiemme - immagine by Urawaza

    Image and video hosting by TinyPic 

    Ciao Moka mia stamane hai cessato di vivere
    quanti buoni caffè mi hai donato
    da giorni ti vedevo fiacca nel tuo sbuffare
    per quanta delicatezza non eri più la stessa
    ti dedico una piccola Poesia
    cara dolce caffettiera mia
      
    Qual profumo può esser più intenso
    di una Moka con il caffè dentro
    quanti racconti ci siam fatti tra una zolletta di zucchero
    quante sonnecchianti parole mi hai strappato
    con il tuo caffè beato
    Ora se lì triste mogia ma il tuo dovere lo hai sempre fatto
    non vi è caffè espresso che paragoni il tuo successo
     
    Ti accarezzo per l'ultimo tuo viaggio
    in quel cestino ti adagio..
     
    Ciao cara vecchia Moka mia .

    Image and video hosting by TinyPic

     jflashman.spaces.live.com/

    Caffè...
    ...Una tazza di caffè..sia dolce o amaro..
    l'Aroma di occhi aperti al mondo...
    così son della vita gli istanti..
    mai gli stessi..
    tutti vivono al momento..
    poi passano lievi..
    o ricordi..o rimpianti..
    ciò che resta sul fondo..
    come zucchero secco..
    o caffè di giorni..
    così..nell'anima..croste degli istanti...

    E..ti rammenterai di me..
    quando avrai un caffè da solo..mondo..
    ti rammenterai di me..
    ad ogni nube cha passa sospesa..
    quando non sorriderai..
    ti rammenterai di me..
    poichè ero io,soltanto io..
    a violentarti un sorriso..
    perchè..ti amavo,caro mondo..io ti amavo..
    e..una tazza di caffè..sia dolce o amaro..
    con l'aroma dei miei occhi al tuo buongiorno...
    sarà ciò che resta...
    dei miei istanti volati via..
    mai gli stessi..
    vissuti,amati,donati..veloci per un pensiero di Amore....
    sì..ti rammenterai di me..
    perchè ti amavo..
    e nulla...di me è mai stato grande..se non questo....
    e nulla...di te è mai stato grande...
    se non il mio cuore...
    dolce,amaro..come una tazza di caffè...

    (dedicato a colui che non c'è più...)

     poetando.blogs.it/.http://nelmezzodelcammin.multiply.com/

    ....un caffè?

    June 23

    Neda, simbolo della libertà

    Iran

    Un'immagine del video con la ragazza ferita a morte
    Un'immagine del video con la ragazza ferita a morte

    La morte di Neda in diretta mondiale
    E lei è già un simbolo della resistenza

    LA STRADA DOVE È ACCADUTA LA TRAGEDIA È STATA INTITOLATA A LEI

    TEHERAN - Il video, sconvolgente, ha fatto il giro del mondo:

     si vede una ragazza a terra, colpita a morte in una strada di Teheran.

     I presenti provano a farle un massaggio cardiaco

    e la respirazione bocca a bocca, ma lei continua

    a perdere molto sangue. La scena è stata filmata

    e il video pubblicato su YouTube.

    SIMBOLO - Una delle poche testimonianze dirette

     di quanto accade in Iran, dopo che ai giornalisti stranieri è stato impedito di seguire le manifestazioni.

     Lei si chiamava Neda ed è già un simbolo dell'opposizione al regime: il suo nome

    compare in diversi siti internet e social network. «Ricordiamo Neda! Uccisa in Iran!»,

    «Neda è morta con gli occhi aperti, facendo vergognare noi che viviamo con gli occhi chiusi»,

    «Neda non ti dimenticheremo, non sarai morta invano»: sono alcuni dei messaggi

    comparsi su Twitter. Secondo un post pubblicato sul sito di opposizione Loftan.org,

     la strada dove la ragazza sarebbe stata uccisa, via Amirabad,

     è stata ribattezzata dai contestatori «via Neda».

    Il video che la mostra ferita alla testa e priva di sensi è visibile

     su YouTube digitando le parole «Neda iranian girl».

    guarda

    Un tributo per Neda

    http://www.youtube.com/watch?v=OghLnZB27QE&feature=related

     

    File:Neda Agha-Soltan.jpg


    Neda, 26 anni, uccisa barbaramente dal regime dei mullah durante una pacifica manifestazione di protesta

     

    NEDA SIMBOLO DELLA RESISTENZA

     DI UN POPOLO IN RIVOLTA

    poiuytr.jpg

     

    Teheran 40 ayatollah chiedono di annullare le elezioni.

    Teheran (Adnkronos/Ign) - Il documento sarebbe nelle mani dell'ayatollah

    Ali Akbar Hashemi Rasanjani. Cariche della polizia contro i manifestanti per Neda:

    in segno di lutto, candele nere con nastri verdi. I Pasdaran: stroncheremo le proteste

    Rilasciata Faezeh Rafsanjani. Sul web il giornale della protesta 'street'.

    Da venerdìGoogle parla anche farsi. Pronti al martirio per gli ayatollah,

     chi sono i Basij il braccio armato del regime iraniano. Il VIDEO degli scontri

    La Guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei (Xinhua)

    La Guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei (Xinhua)

    da

    http://www.adnkronos.com/

    [200862121575731-052486841.jpg]

    Maryam Rajavi , La Presidente della Repubblica eletta
    del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 
    June 20

    Poesie a Tema: Il Solstizio d'Estate

     
     

     

    clic

    «Basta uno scarto, / una misura.
    Una sillaba. Un soffio» a proporre un giro nuovo.

    È il solstizio che adesso fa la differenza ed il vento

    si presenta nei versi come elemento di rottura e verità

    («È vento vivo / il vento che trascina le memorie»

    (SOLSTIZIO D’ESTATE di Giusi Verbaro)

    Poesie a Tema

    2iibspf.gif picture by cricastanho

    Solstizio d'Estate

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    Solstizio d'estate: la trama delle lucciole ricordi?

    La trama delle lucciole ricordi
    sul mar di Nervi, mia dolcezza prima?
    (trasognato paese dove fui
    ieri e che già non riconosce il cuore).
     
    Forse. Ma il gesto che ti incise dentro
    io non ricordo; e stillano in me dolce
    parole che non sai d'aver dette.
     
    Estrema delusione degli amanti !
    invano mescolarono le loro vite
    s'anche il bene superstite, i ricordi
    son mani che non giungono a toccarsi.
     
    Ognuno resta con la sua perduta
    felicità, un po' stupito e solo,
    pel mondo vuoto di significato.
    Miele segreto di chi s'alimenta;
    fin che sino il ricorso ne consuma
    e tutto è come non fosse stato.
     
    Oh come poca cosa quel che fu
    da quello che non fu divide!
                                           Meno
    che la scia della nave acqua da acqua.
     
                                                         Camillo Sbarbaro - da Versi a Dina
     
    POESIA: Solstizio d'estate

    Il gelsomino notturno

    E s'aprono i fiori notturni, 
    nell'ora che penso a' miei cari. 
    Sono apparse in mezzo ai viburni 
    le farfalle crepuscolari. 

    Da un pezzo si tacquero i gridi: 
    là solo una casa bisbiglia. 
    Sotto l'ali dormono i nidi, 
    come gli occhi sotto le ciglia. 

    Dai calici aperti si esala 
    l'odore di fragole rosse. 
    Splende un lume là nella sala. 
    Nasce l'erba sopra le fosse. 

    Un'ape tardiva sussurra 
    trovando già prese le celle. 
    La Chioccetta per l'aia azzurra 
    va col suo pigolìo di stelle. 

    Per tutta la notte s'esala 

    l'odore che passa col vento. 
    Passa il lume su per la scala; 
    brilla al primo piano: s'è spento... 

    E` l'alba: si chiudono i petali 
    un poco gualciti; si cova, 
    dentro l'urna molle e segreta, 
    non so che felicità nuova. 

    G.Pascoli 

    solstizio d'estate

    Notte d' estate

    L' acqua della fonte

    suona il suo tamburo

    d' argento.

    Gli alberi

    tessono il vento

    e i fiori lo tingono

    di profumo.

    Una ragnatela

    immensa

    fa della luna

    una stella

    F. G. Lorca

    solstizio d'estate

    Il sole  tra le dita e la tastiera

    ciliegie scarnite assaporate

     

    salgo al confine

    dove

    fuoco

    rapito

    mi cattura 

     

     solstizio d'estate....

     luce

    mi invade

     

    il sole  tra le dita e  la tastiera.

     scende silente l'ombra

    maria grazia lazzaro 

    dahttp://www.neteditor.it/

     

    ..e la notte mi sospira il tuo nome...

    Magica notte che sorge da un tramonto infuocato

    Lytha sussurro piano e la magia di quel nome

    mi avvolge riflettendo la luce della luna

    che ha rivisto finalmente il suo amante

    Volteggio piano sollevando la veste

    sotto la quercia antica

    che ha visto danze di fate...

    Che sogno quel nome....

    Mi sono immersa nel sogno

    riempiendomi gli occhi di luce lunare

    e quel profumo di gigli che mi invade la mente

    Lytha vieni Lytha..... fantastica notte di mezza estate

    che fai rivivere le magie arcane

    e realizzi i sogni dei poeti

    che congiungi gli antichi amanti

    sole e luna diventano uno

    notte e giorno gemelli ancestrali

    magia e realtà mischiati nel cuore

    ed un sottile velo di malinconia

    che appare quando te ne vai

    leggiadra notturna fanciulla

    non portarti via i miei desideri....

    Copyright ©Sofia

    giugno 2006

    clic

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    sognare......è vivere.........

      Felice Litha

    da Sofia

     

     

     

     

    Immagini e poesie dal web

    sfondo offerto da Raffaele

    June 18

    Poesie a Tema: Sussurri....

    Poesie a Tema...

    guarda

    http://www.youtube.com/watch?v=BUCe3j9d8Lc&eurl=http%3A%2F%2Fsussurrialati%2Esplinder%2Ecom%2Ftag%2Fsussurri%2Balati&feature=player_embedded

    Sussurri....

    E' tempo di sussurri
    tramonto insieme.JPG
    nella penombra
    dove la luce bisbiglia.

    Occhi stanchi
    dentro pozzi di nulla
    di un futuro consumato.

    Tenui carezze prive di forza
    urlano mute che è più difficile
    morire che vivere.

    E i minuti scorrono come ore
    e le ore come giorni
    nel lento stillicidio dell'essere.

    Mentre il sole malato e ottuso
    si ostina a non cedere
    spazio alla notte.

    Paolo Carbonaio.
     
     
    <

    Vado punto e a capo così
    spegnerò le luci e da qui
    sparirai
    pochi attimi
    oltre questa nebbia
    oltre il temporale
    c'è una notte lunga e limpida,
    finirà

    ma è la tenerezza
    che ci fa paura

    sei nell'anima
    e li ti lascio per sempre
    sospeso immobile
    fermo immagine
    un segno che non passa mai

    Vado punto e a capo vedrai
    quel che resta indietro
    non è tutto falso e inutile
    capirai
    lascio andare i giorni
    tra certezze e sbagli
    è una strada stretta stretta
    fino a te

    Quanta tenerezza
    non fa più paura

    Sei nell'anima
    e li ti lascio per sempre
    sei in ogni parte di me
    ti sento scendere
    fra respiro e battito

    sei nell'anima
    in questo spazio indifeso
    inizia tutto con te
    non ci serve un perche
    siamo carne e fiato

    Goccia a goccia fianco a fianco

    (G.Nannini)

     

    Posso scrivere dei versi stanotte
    Scrivere, ad esempio : La notte è stellata. 
    e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
    Il vento della notte gira nel cielo e canta. 
    Posso scrivere i versi più tristi questa notte  
    Io l'amai , e a volte anche lei mi amò . 
    Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia. 
    La baciai tante volte sotto il cielo infinito. 
    Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo. 
    Come non amare i suoi grandi occhi fissi. 
    Posso scrivere i versi più tristi questa notte. 
    Pensare che non l'ho. 
    Sentire che l'ho perduta. 
    Udire la notte immensa, più immensa senza lei. 
    E il verso cade sull'anima come sull'erba in rugiada. 
    Che importa che il mio amore non potesse conservarla. 
    La notte è stellata e lei non è con me. 
    E' tutto. 
    In lontananza qualcuno canta. 
    In lontananza. 
    La mia anima non si rassegna ad averla perduta. 
    Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. 
    Il mio cuore la cerca, e lei non è con me. 
    La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi. 
    Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi. 
    Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai. 
    La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito. 
    D'altro  
    Sarà d'altro. 
    Come prima dei suoi baci. 
    La sua voce, il suo corpo chiaro . 
    I suoi occhi infiniti. 
    Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo . 
    E' così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio. 
    Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia, 
    la mia anima non si rassegna ad averla perduta. 
    Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa  
    e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.

    Pablo NERUDA

    Sussurri degli angeli


    Gli angeli del miracolo
    Con dolci sussurri
    Me li risorgono le speranze
    Nei momenti decisivi
    Con uno speciale sforzo 
    Mi insegnano i valori d’amore incontestati 
    I miei angeli dell’eternità
    Sussurrandomi
    Le più belle cose mi insegnano
    E nella mia vita praticamente mi proteggono!

    Engjëll Koliqi

    Como, 16 maggio 2007

    gothmine5vk.jpg

    Sussurri Di Notte

    "Nel buio dell’aria
    che accompagna
    le mie notti 
    solitarie e silenziose
    apro gli occhi
    mi giro
    e vedo te
    di nuovo 
    nel lato del letto
    dove una volta 
    c’eri tu
    sdraiata
    avvolta nelle coperte
    sempre infreddolita
    la testa persa
    e nascosta 
    nei tuoi lunghi
    capelli ricci
    la bocca semi aperta
    il volto finalmente disteso
    a mandar via 
    tutti i tuoi affanni…
    ma sono solo

    deboli sussurri
    che di notte
    si fanno udire
    a voce alta
    dai miei pensieri
    miraggi 

    di un lieto passato
    che mi accompagnano 
    in questo mio 
    malinconico presente
    verso l’oscuro futuro
    della mia solitudine."

    hawke

    da

    http://poetichouse.com/

    Sussurri

    Adagio adagio

    Con le note nascoste nel vento
    Sussurrate al tuo orecchio attento
    Per smorzare il tuo tormento...
    Con voce dolce e fioca
    D'emozione grande velata
    Ti sussurrerò il mio Amore
    Per il quale il mio cuore risplende
    Accompagnata da una musica dolce
    Che come una carezza scivolerà
    Su quel tuo bel viso stanco
    Appagando il tuo diluvio interno
    e donandoti ancora felicità
    .......Adagio adagio
    Susurrato da Patty
    da


    Love - album di Corinna - www.vagabondando.it 

    Sussurro

    Sono le mani
    che ti accolgono,

    il sussulto dopo
    il salto nel vuoto,
    la febbre che senti salire
    nell'attesa di trovarmi.
    Fugge il tempo
    scivola tra le dita

    mentre ascolto il tuo silenzio

    in questo giorno che piega la testa.Claudia Sancasciani

    da

    http://www.poetilandia.com/

    Free Image Hosting at www.ImageShack.us

    Dedicata al complice della mia vita, per  la sua pazienza, la sua attenzione, il suo amore.....


    http://www.serenafinatti.com/blogke/mani.jpg




    SUSSURRI


     

    In questa penombra
    fatta di silenzi farò sì 
    che i miei versi diventino per te
    canti di sirena
    e stringerò la tua mano complice
    per vivere la completezza dell’abbandono.

    Lasciamo pure
    che fuori di qua il mondo cambi
    e si stupisca 
    domani 
    di trovarci ancora insieme.
    Carla Natali

    da

    http://natakarla.splinder.com/


    Poesie e immagini dal web

    June 16

    Un libro per il mio compleaano: Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley

    Un libro per il mio compleanno:
    anche quest'anno mio figlio Daniele ha fatto centro.....
    Vi fu un'epoca in cui le porte tra i mondi fluttuavano con le nebbie
     e si aprivano al volere del viaggiatore. Di là dal regno del reale
    si schiudevano allora luoghi segreti e incantati,
    siti arcani che sfuggivano alle leggi di Natura
    e si sottraevano al dominio del Tempo, territori favolosi
    dove le più strane e ammalianti creature parlavano lingue
    oggi sconosciute, avevano gesti, modi e riti oggi indecifrabili;
    dove nessuna cosa era identica a se stessa, ma poteva mutarsi
    ogni istante in un'altra. Con l'andar del tempo, però,
    "reale" e "immaginario" entrarono in netto contrasto.
    Allora come oggi, furono le donne a fare da mediatrici.
    Morgana, Igraine, Viviana conoscevano il modo per
     far schiudere le nebbie e penetrare nel magico regno di Avalon...

    Morgana di Avalon
    “Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante,
    sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse
    verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute. E
    ora che il mondo è cambiato e Artù, mio fratello e amante, che fu
    re e sarà re, giace morto nell’isola sacra di Avalon, la storia deve
    essere narrata com’era prima che i preti del Cristo Bianco
    venissero a costellarla di santi e di leggende…” (Zimmer Bradley
    “Le nebbie di Avalon” incipit).



    Sulla quarta di copertina del libro "Le nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley, sono scritte le seguenti parole

    "Vi fu un epoca in cui le porte tra i mondi fluttuavano
    con le nebbie e si aprivano al volere del viaggiatore.
     Di là dal regno del reale si schiudevano allora luoghi segreti ed incantati,
    siti arcani che sfuggivano alle leggi di Natura
    e si sottraevano al dominio del Tempo, territori favolosi
    dove le più strane e ammalianti creature parlavano lingue
    oggi sconosciute, avevano gesti, modi e riti oggi indecifrabili;
    dove nessuna cosa era identica a sé stessa
    ma poteva mutarsi ad ogni istante in un'altra.
    Con l'andar del tempo, però, passare da una parte all'altra
    si fece sempre più difficile: "reale" e "immaginario"
    entrarono in netto contrasto, presero a scontrarsi come due opposte visioni del mondo."

    Da sempre, però, esistono persone in grado di passare da un mondo
     all'altro, persone che conoscono il modo per far schiudere le nebbie
     e penetrare nel magico regno di Avalon

    nebbiefronte
    Morgana è una delle donne celtiche del ciclo Arturiano abitante nella città di
    Avalon, isola mitologica situata in qualche parte delle isole Britanniche dove pare sia
    stato nascosto il sacro Graal e dove fu sepolto Re Artù. Morgana era la figlia della
    madre di Artù, Lady Igraine, e del suo primo marito, Gorlois, duca di Cornovaglia; Artù
    (Arthur Pendragon), figlio di Igraine e di Uther Pendragon,è dunque suo fratellastro.
    Come donna celtica, Morgana eredita parte della magia della Terra di sua madre.
    Morgana è l’ultima allieva della Dama del Lago, per volere della Sacerdotessa
    Madre di Avalon, nonché colei che avrebbe preso sotto la sua protezione la piccola
    Morgana, per educarla all’antica religione di Avalon al fine di farla succedere a sé
    come Sacerdotessa Madre. Anche Artù come figlio di Uther Pendragon fu educato ed
    iniziato all’antica religione. Il suo compito, infatti, sarebbe stato quello di unire le
    popolazioni dell’Inghilterra, quelle appunto fedeli all’antica religione di Avalon e quelle
    fedeli alla nuova fede, la religione Cattolica. Durante l’iniziazione, che come
    protagonisti aveva una sacerdotessa ed un “re cervo”, Morgana si sarebbe unita ad
    Artù generando un figlio, Mordred, di cui Artù avrebbe ignorato l’esistenza, che più
    tardi avrebbe preteso il trono, passando per il malvagio Mordred.
    Morgana è un personaggio dal carattere tormentato. Lotta senza sosta per le
    sue antiche divinità, per un mondo che ormai sta scomparendo: ci mette tutta la sua
    determinazione e la sua passione, anche se ogni cosa sembra andarle contro. Spesso
    assume comportanti difficili da condividere, perché è pronta anche a sacrificare la
    felicità degli altri per il suo scopo. Possiede un carattere dalle mille sfaccettature: è
    forte e fragile nello stesso tempo, sa provare grandi emozioni e contemporaneamente
    può agire in modo freddo e manovrare le vite degli altri. Gran parte del suo fascino sta
    nel fatto che combatte una battaglia pressoché senza speranze. Per certi versi è un
    personaggio da tragedia greca. Il senso delle sue scelte sarà in parte svelato alla fine
    del libro, in un indimenticabile capitolo che, letto la prima volta, mi ha lasciata piena di
    dubbi. In seguito ho capito che molte volte le cose non vanno come le immaginiamo,
    anche se lottiamo con tutte le nostre forze per farle accadere. Non per questo, però,
    bisogna abbandonare la speranza di aver lasciato una traccia di noi.

    "Riusciremo anche noi, alla fine,
    a scoprire il varco che tutt'ora conduce da un regno all'altro?
    Sì, se dei tanti segreti che la voce di Morgana ci svela,
    terremo a mente il primo,
    il più semplice e tuttavia più grande:
    che siamo noi, con il nostro pensiero,
    a creare giorno per giorno il mondo che ci circonda."
    AVALONCOVER.jpg image by DeaSelma
     
    immagini e notizie dal web

    June 14

    Un anticipo di Buon Compleanno di Sofia

     

     

     

    Il mio Compleanno 

    15-06-09

    a me....

      Buon Compleanno - album di ...Alba...  

    guarda

    http://www.youtube.com/watch?v=yEfSnjL0pd8&feature=related

     

    Un anticipo di Buon Compleanno.... 

     

    Volano nel vento voci

     parole sussurri d'amore

    lo svolgersi degli anni di una vita

    raccontata non sempre come la volevi....

    E mentre ti appresti a spegnere

     un'altra candelina 

    una di tante per tanti anni

    chiudi gli occhi e sogni...

    Auguri auguri vecchia dama

    riflessa nei tuoi occhi bambina

    Spera ancora e percorri quel sentiero

    che  ti sta davanti

    senza esitare

    senza chiederti perchè...

    Non sempre la felicità

    è un'utopia solo per pochi

    Il tempo passa, ma i giorni non si perdono...

    arricchiscono la tua vita

    come tanti granelli di sabbia

    che scorrono in fondo ad una clessidra

    Così anche quest'anno semplicemente

    sono per te tutti i miei auguri

    e la cosa strana

    è che sono io a farteli

    anima mia....

    Sofia

    e....

    mare_di_auguri.jpg (410×318)


     

    June 11

    120 anni e non li dimostra..auguri alla Pizza Margherita!

     
     
    clic
     

     
    'A pizza
    Testa - Martelli

    Ie te n'cuntraie
    'na vocca rossa comma na cerasa
    na pelle profumata_'e fronne_'e rose
    ie te n'cuntraie....
    Volevo_offrirtelo
    pagandolo_anche_a rate
    nu brillante.... 'e quindici karate.
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'!
    Ie te purtaie
    addo' ce stanne_e meglie ristoranti
    addo' se mangia mentre_o mare canta
    ie te purtaie....
    entusiasmato e tutte st'apparato
    urdinaie.... nu cefalo_arrustute
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'!
    Ie te spusaie
    o vicinato_e_a folla de pariente
    facevano nu sacco_e cumplimenti
    ie te spusaie...
    all'improvviso tra_evviva_e battimano
    arrivaie.... na torta_e cinque piani
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'!
    E pigliatella_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    e pigliatella_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'
    E teccatella_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    e teccatella_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'.
    a pizza_e niente chiu'.

    LA MARGHERITA COMPIE 120 ANNI, FESTA A NAPOLI

    NAPOLI - Nobili, popolani, tamburini,

    sbandieratori e ovviamente lei: la regina.

    Un pezzo della Napoli di fine Ottocento rivivrà giovedì prossimo, 11 giugno,

     per festeggiare una delle 'cittadine' più anziane e famose nel mondo:

    la pizza Margherita che compie 120 anni. I particolari dell'evento sono stati presentati

    in una conferenza stampa nella sede della libreria Treves di piazza Plebiscito,

    dall'assessore all'Agricoltura della provincia di Napoli Francesco Emilio Borrelli

     e dal comitato organizzativo della manifestazione composto, tra gli altri,

     dai fratelli Pagnani della pizzeria Brandi, il locale dove si dice sia nata la pizza Margherita.

    Per l'intera giornata oltre 100 figuranti gireranno nella città in abiti di fine Ottocento.

     Alle 10 un gruppo di tamburini partirà da via Chiaia per annunciare al popolo l'evento,

    mentre in piazza Plebiscito si esibirà un gruppo di sbandieratori.

    Dalla piazza, a bordo di una carrozza, partirà la regina Margherita di Savoia

     che attraverserà le strade della città. In via Chiaia il taglio del nastro:

    da lì il corteo si trasferirà nella pizzeria Brandi dove sedici 'pescatori'

     offriranno alla regina e ai passanti tranci di pizza, rigorosamente Margherita.

    La pizza napoletana è ormai arrivata a un passo dal marchio europeo

    di Specialità tradizionale garantita, per questo l'assessore Borrelli promette

    lotta dura contro chi fa la pizza con ingredienti prodotti in altre parti d'Italia o del mondo.

    "Effettueremo controlli ancora più rigidi - ha detto l'assessore -.

     Basta con i tarocchi, chi vuole il titolo di vera pizza napoletana

     deve utilizzare solo i prodotti della nostra terra". L'alimento italiano

    più conosciuto al mondo nasce nel 1889 nella pizzeria Brandi.

     Secondo tradizione, la regina Margherita invitò nella reggia di Capodimonte

    il pizzaiolo più famoso di Napoli per assaggiare l'alimento del popolo.

     Il pizzaiolo, per l'occasione, fece una pizza con i colori della bandiera sabauda:

    verde basilico, bianco mozzarella e rosso pomodoro,

    e la chiamò proprio come la regina. I tre fratelli Pagnani, eredi della pizzeria,

     ancora oggi orgogliosi espongono nel loro locale la lettera firmata

     dal Gran capo dei servizi di tavola di casa Savoia Camillo Galli inviata

    a Raffaele Esposito Brandi. Nel documento, un po' ingiallito dal tempo,

    si legge tutto l'apprezzamento della regina Margherita per la pizza.

    Una sorta di atto di nascita quindi. Da quel giorno sono passati 120 anni

    e la pizza è stata esportata in tutto il mondo, modificata nelle maniere più strane,

     ma soprattutto mangiata. L'alimento tipico del popolo napoletano

     che mette d'accordo persone comuni e capi di stato.

     E giovedì la città si prepara a festeggiare la sua regina come si deve.

    da ansa.it

     

    La Regina Margherita
     
    Napoli: si festeggiano i 120 anni della pizza margherita...ma è polemica
    di Antonio Ruspoli
    Oggi si festeggiano a Napoli i 120 anni della pizza Margherita,
     che - come vuole la tradizione - prende il suo nome dal fatto che fu servita
    per la prima volta a Margherita di Savoia che si recò alla pizzeria Bardi l'11 giugno 1889
     con il marito Umberto I e fu omaggiata di questa pizza
    che, con i suoi ingredienti (il bianco della mozzarella,
    il rosso del pomodoro e il verde del basilico) ricordava la bandiera della neonata Italia.
    Ma anche su questo si sono innescate le polemiche,
    ma questa volta sembra che siano polemiche ben documentate.
     Il gruppo "Insorgenza Civile" infatti ha deciso di fare un volantinaggio
     per far conoscere una serie di dati sconosciuti ai più sull'argomento.
    La conquista del Sud Italia da parte dell'allora Regno di Sardegna,
    ottenuta mandando i suoi mercenari guidati da Giuseppe Garibaldi,
     fu del 1860 e la regina Margherita fu incoronata solo nel 1878.
     Ma nel 1830 un certo Riccio scrive un libro nel quale descrive
     la pizza margherita, anche se non le dà il nome.
    Nel 1866 Francesco De Brouchard invece la descrive e la chiama margherita
    , spiegando che il suo nome dipende dal fatto che i pezzi di mozzarella
     semiliquefatti ricordano i petali dell'omonimo fiore.
     Addirittura sembra però che la margherita l'abbia assaggiata
     anche re Ferdinando di Borbone, che nel 1772 la trovò
     talmente buona da farne un rapporto entusiastico alla corte;
    e anche la moglie, Maria Carolina d'Asburgo l'amò molto.
     E Federico II di Borbone fece costruire un forno
     nel giardino della Reggia di Capodimonte, per poterle gustare quando voleva.
    Insomma, sembra che questa storiella della regina Margherita
    sia solo l'ennesimo esempio della piaggeria
     e del vile servilismo degli italiani verso i padroni di turno.
    da
    La classica pizza Margherita

    Chi non conosce la pizza? Ma soprattutto, chi non conosce la famosa pizza Margherita?

    Originaria della cucina italiana, la pizza Margherita è composta

     da un impasto piatto su cui vengono adagiati pomodoro, mozzarella e basilico.

    Il colore degli ingredienti della pizza Margherita

    è lo stesso del tricolore italiano (verde, bianco, rosso),

     e si può affermare con certezza che la pizza rappresenta gli italiani all’estero.

    Una vera delizia per il palato, la pizza Margherita è adatta anche per chi segue una dieta a regime ridotto perché offre i principi nutrizionali di un pasto completo.


    Ingredienti:

    Per la pasta

    • 550 grammi di farina di frumento
    • 30 grammi di lievito di birra fresco
    • 0lio extravergine di oliva q.b.
    • sale q.b.

    Per il condimento

    • 350 grammi di mozzarella
    • 250 grammi di passata di pomodoro
    • olio extravergine di oliva q.b.
    • 1 manciata di foglie di basilico fresco
    • sale q.b.

    Procedimento:

    _Per prima cosa, bisogna preparare l’impasto e metterlo a lievitare.

     Inizia sciogliendo il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida,

     poi aggiungi un pizzico di sale all’acqua; nel frattempo,

    fai un piccolo vulcano con la farina e poi versa l’acqua con il lievito al centro del vulcano.

    _Aggiungi un filo d’olio extravergine e poi inizia

    ad impastare il tutto: il tuo obiettivo sarà una pasta elastica e soda,

    della giusta consistenza. Una volta che l’impasto è a posto,

     fai una piccola palla e lascia riposare per circa 2 ore all’interno

    di un recipiente sotto un canovaccio tiepido, in un luogo rigorosamente caldo.

    _Quando l’impasto ha raddoppiato il suo volume,

     puoi continuare a preparare la tua pizza Margherita.

    Con un mattarello, stendi la pasta fino a farla diventare

    dello spessore di circa 1 centimetro e mezzo. Poi ungi il fondo della teglia

     con dell’olio d’oliva, e adagia sopra l’impasto

    . Da 550 grammi di pasta puoi ricavare circa 4 pizze di media dimensione.

    _Ora è il momento della farcitura: stendi la passata di pomodoro

     sulla base della pizza, avendo cura di lasciare una crosta di pasta di circa 2 centimetri.

     Poi aggiungi la mozzarella tagliata a fettine sottili

     e ricopri la superficie della pizza. Infine, aggiungi un pizzico di sale e un filo d’olio.

    _Inforna la pizza nel forno preriscaldato a 200° per 15-20 minuti circa.

    A fine cottura, aggiungi le foglie di basilico fresco e guarnisci

     per bene la tua pizza Margherita. Ecco fatto!

    Ricetta e scheda della pizza Margherita

     
     
    LA PIZZA 

    Pizza, 
    pizza tu sei la mia delizia,
    hai un sapore che non ferisce,
    anzi la gente fai felice,
    i bambini come me
    non posson rinunciare
    a te.

    Daniele - classe 5a C

    che vita sarebbe senza la Pizza?.....

    120 anni e non li dimostra..auguri alla Pizza Margherita!

     
     
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    'A pizza
    Testa - Martelli

    Ie te n'cuntraie
    'na vocca rossa comma na cerasa
    na pelle profumata_'e fronne_'e rose
    ie te n'cuntraie....
    Volevo_offrirtelo
    pagandolo_anche_a rate
    nu brillante.... 'e quindici karate.
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'!
    Ie te purtaie
    addo' ce stanne_e meglie ristoranti
    addo' se mangia mentre_o mare canta
    ie te purtaie....
    entusiasmato e tutte st'apparato
    urdinaie.... nu cefalo_arrustute
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'!
    Ie te spusaie
    o vicinato_e_a folla de pariente
    facevano nu sacco_e cumplimenti
    ie te spusaie...
    all'improvviso tra_evviva_e battimano
    arrivaie.... na torta_e cinque piani
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    Ma tu vulive_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'!
    E pigliatella_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    e pigliatella_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'
    E teccatella_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    ca pummarola n'goppe
    e teccatella_a pizza
    a pizza a pizza
    ca pummarola n'goppe
    a pizza_e niente chiu'.
    a pizza_e niente chiu'.

    LA MARGHERITA COMPIE 120 ANNI, FESTA A NAPOLI

    NAPOLI - Nobili, popolani, tamburini,

    sbandieratori e ovviamente lei: la regina.

    Un pezzo della Napoli di fine Ottocento rivivrà giovedì prossimo, 11 giugno,

     per festeggiare una delle 'cittadine' più anziane e famose nel mondo:

    la pizza Margherita che compie 120 anni. I particolari dell'evento sono stati presentati

    in una conferenza stampa nella sede della libreria Treves di piazza Plebiscito,

    dall'assessore all'Agricoltura della provincia di Napoli Francesco Emilio Borrelli

     e dal comitato organizzativo della manifestazione composto, tra gli altri,

     dai fratelli Pagnani della pizzeria Brandi, il locale dove si dice sia nata la pizza Margherita.

    Per l'intera giornata oltre 100 figuranti gireranno nella città in abiti di fine Ottocento.

     Alle 10 un gruppo di tamburini partirà da via Chiaia per annunciare al popolo l'evento,

    mentre in piazza Plebiscito si esibirà un gruppo di sbandieratori.

    Dalla piazza, a bordo di una carrozza, partirà la regina Margherita di Savoia

     che attraverserà le strade della città. In via Chiaia il taglio del nastro:

    da lì il corteo si trasferirà nella pizzeria Brandi dove sedici 'pescatori'

     offriranno alla regina e ai passanti tranci di pizza, rigorosamente Margherita.

    La pizza napoletana è ormai arrivata a un passo dal marchio europeo

    di Specialità tradizionale garantita, per questo l'assessore Borrelli promette

    lotta dura contro chi fa la pizza con ingredienti prodotti in altre parti d'Italia o del mondo.

    "Effettueremo controlli ancora più rigidi - ha detto l'assessore -.

     Basta con i tarocchi, chi vuole il titolo di vera pizza napoletana

     deve utilizzare solo i prodotti della nostra terra". L'alimento italiano

    più conosciuto al mondo nasce nel 1889 nella pizzeria Brandi.

     Secondo tradizione, la regina Margherita invitò nella reggia di Capodimonte

    il pizzaiolo più famoso di Napoli per assaggiare l'alimento del popolo.

     Il pizzaiolo, per l'occasione, fece una pizza con i colori della bandiera sabauda:

    verde basilico, bianco mozzarella e rosso pomodoro,

    e la chiamò proprio come la regina. I tre fratelli Pagnani, eredi della pizzeria,

     ancora oggi orgogliosi espongono nel loro locale la lettera firmata

     dal Gran capo dei servizi di tavola di casa Savoia Camillo Galli inviata

    a Raffaele Esposito Brandi. Nel documento, un po' ingiallito dal tempo,

    si legge tutto l'apprezzamento della regina Margherita per la pizza.

    Una sorta di atto di nascita quindi. Da quel giorno sono passati 120 anni

    e la pizza è stata esportata in tutto il mondo, modificata nelle maniere più strane,

     ma soprattutto mangiata. L'alimento tipico del popolo napoletano

     che mette d'accordo persone comuni e capi di stato.

     E giovedì la città si prepara a festeggiare la sua regina come si deve.

    da ansa.it

     

    La Regina Margherita
     
    Napoli: si festeggiano i 120 anni della pizza margherita...ma è polemica
    di Antonio Ruspoli
    Oggi si festeggiano a Napoli i 120 anni della pizza Margherita,
     che - come vuole la tradizione - prende il suo nome dal fatto che fu servita
    per la prima volta a Margherita di Savoia che si recò alla pizzeria Bardi l'11 giugno 1889
     con il marito Umberto I e fu omaggiata di questa pizza
    che, con i suoi ingredienti (il bianco della mozzarella,
    il rosso del pomodoro e il verde del basilico) ricordava la bandiera della neonata Italia.
    Ma anche su questo si sono innescate le polemiche,
    ma questa volta sembra che siano polemiche ben documentate.
     Il gruppo "Insorgenza Civile" infatti ha deciso di fare un volantinaggio
     per far conoscere una serie di dati sconosciuti ai più sull'argomento.
    La conquista del Sud Italia da parte dell'allora Regno di Sardegna,
    ottenuta mandando i suoi mercenari guidati da Giuseppe Garibaldi,
     fu del 1860 e la regina Margherita fu incoronata solo nel 1878.
     Ma nel 1830 un certo Riccio scrive un libro nel quale descrive
     la pizza margherita, anche se non le dà il nome.
    Nel 1866 Francesco De Brouchard invece la descrive e la chiama margherita
    , spiegando che il suo nome dipende dal fatto che i pezzi di mozzarella
     semiliquefatti ricordano i petali dell'omonimo fiore.
     Addirittura sembra però che la margherita l'abbia assaggiata
     anche re Ferdinando di Borbone, che nel 1772 la trovò
     talmente buona da farne un rapporto entusiastico alla corte;
    e anche la moglie, Maria Carolina d'Asburgo l'amò molto.
     E Federico II di Borbone fece costruire un forno
     nel giardino della Reggia di Capodimonte, per poterle gustare quando voleva.
    Insomma, sembra che questa storiella della regina Margherita
    sia solo l'ennesimo esempio della piaggeria
     e del vile servilismo degli italiani verso i padroni di turno.
    da
    La classica pizza Margherita

    Chi non conosce la pizza? Ma soprattutto, chi non conosce la famosa pizza Margherita?

    Originaria della cucina italiana, la pizza Margherita è composta

     da un impasto piatto su cui vengono adagiati pomodoro, mozzarella e basilico.

    Il colore degli ingredienti della pizza Margherita

    è lo stesso del tricolore italiano (verde, bianco, rosso),

     e si può affermare con certezza che la pizza rappresenta gli italiani all’estero.

    Una vera delizia per il palato, la pizza Margherita è adatta anche per chi segue una dieta a regime ridotto perché offre i principi nutrizionali di un pasto completo.


    Ingredienti:

    Per la pasta

    • 550 grammi di farina di frumento
    • 30 grammi di lievito di birra fresco
    • 0lio extravergine di oliva q.b.
    • sale q.b.

    Per il condimento

    • 350 grammi di mozzarella
    • 250 grammi di passata di pomodoro
    • olio extravergine di oliva q.b.
    • 1 manciata di foglie di basilico fresco
    • sale q.b.

    Procedimento:

    _Per prima cosa, bisogna preparare l’impasto e metterlo a lievitare.

     Inizia sciogliendo il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida,

     poi aggiungi un pizzico di sale all’acqua; nel frattempo,

    fai un piccolo vulcano con la farina e poi versa l’acqua con il lievito al centro del vulcano.

    _Aggiungi un filo d’olio extravergine e poi inizia

    ad impastare il tutto: il tuo obiettivo sarà una pasta elastica e soda,

    della giusta consistenza. Una volta che l’impasto è a posto,

     fai una piccola palla e lascia riposare per circa 2 ore all’interno

    di un recipiente sotto un canovaccio tiepido, in un luogo rigorosamente caldo.

    _Quando l’impasto ha raddoppiato il suo volume,

     puoi continuare a preparare la tua pizza Margherita.

    Con un mattarello, stendi la pasta fino a farla diventare

    dello spessore di circa 1 centimetro e mezzo. Poi ungi il fondo della teglia

     con dell’olio d’oliva, e adagia sopra l’impasto

    . Da 550 grammi di pasta puoi ricavare circa 4 pizze di media dimensione.

    _Ora è il momento della farcitura: stendi la passata di pomodoro

     sulla base della pizza, avendo cura di lasciare una crosta di pasta di circa 2 centimetri.

     Poi aggiungi la mozzarella tagliata a fettine sottili

     e ricopri la superficie della pizza. Infine, aggiungi un pizzico di sale e un filo d’olio.

    _Inforna la pizza nel forno preriscaldato a 200° per 15-20 minuti circa.

    A fine cottura, aggiungi le foglie di basilico fresco e guarnisci

     per bene la tua pizza Margherita. Ecco fatto!

    Ricetta e scheda della pizza Margherita

     
     
    LA PIZZA 

    Pizza, 
    pizza tu sei la mia delizia,
    hai un sapore che non ferisce,
    anzi la gente fai felice,
    i bambini come me
    non posson rinunciare
    a te.

    Daniele - classe 5a C

    che vita sarebbe senza la Pizza?.....

    June 09

    I 75 anni di Paperino

    Auguri Paperino!

    guarda

    http://www.youtube.com/watch?v=zIWhYLtbxjI

    Donald Fauntleroy Duck, figlio di Ortensia de Paperoni

     (sorella di Paperon dè Paperoni) e Quackmore Duck,

     nasce il 9 giugno del 1934.

    C'è un modo magnifico per descriverlo

    (come è stato descritto nella sua prima apparizione

    nel film: "La gallinella saggia"):
    Giù nello stagno vive paperino. Mai nessun lavoro lo infastidisce, perchè nemmeno lui infastidisce il lavoro.
    Quindi se qualcuno di voi vuole festeggiare

    il suo compleanno (e lo merita) martedì c'è un solo modo:
    rispolverate la vecchia amaca

    che avete giù in cantina e legatela

    ai primi due alberi che avete in giardino

    (vanno benissimo anche due lampioni della luce

    se non avete il giardino) ed oziate per tutto il giorno.

     Se per caso qualche vostro zio ricchissimo,

     tirchissimo ed iracondo o qualche

     vostro cugino fortunatissimo, antipaticissimo

     con un ciuffo a banana in testa,

    dovesse venirvi a infastidire tirandovi giù dall'amaca,

    voi sapete bene come rispondergli: QUARAQUACK

     buon compleanno Donald!

     

    I 75 anni di Paperino

    La storia

    Paperino debutta il 9 giugno 1934 con un ruolo marginale - ma irresistibile -

    nel corto animato The Wise Little Hen della serie Silly Simphonies

    al quale seguirà una parte più importante in Orphan's Benefit,

    e dal 1937 una personale serie di cartoons.

    La prima apparizione nei fumetti data sempre nel 1934

     con la versione disegnata di The Wise Little Hen, e con la storia

     dalle atmosfere mystery The Case of the Vanishing Coats,

     cominciata sulla pagina domenicale del 17 febbraio 1935.

    Dopo una serie di comparsate nei cartoon e nei fumetti insieme

     a Topolino e Pippo, dal 30 agosto 1936 Paperino diventa protagonista

     di una serie di tavole autoconclusive dedicate alle sue avventure,

     culminate nel 1942 nell'avventura Donald Duck Finds Pirate Gold

    , realizzata da Carl Barks - il suo maggiore interprete nel XX secolo

     (l'Uomo dei Paperi gli affiancherà anche una grande famiglia composta

     da Zio Paperone, Gastone, la Banda Bassotti...)

     - e Jack Hannan per la Western Printing & Litographing Co.:

     per la prima volta Paperino è protagonista assouto.

    image

    Note biografiche

    Capostipite della famiglia Duck: Pintail Duck (marinario imbarcato intorno

    al 1560 sul veliero di Sua Maestà "Falcon Rover")
    Padre: Quackmore Duck (figlio di Nonna Papera)
    Madre: Hortense McDuck (la più piccola delle sorelle di Paperone)
    Sorella gemella: Della (simpaticamente chiamata Dumbella; madre di Qui, Quo, Qua)
    E' cresciuto alla fattoria di Nonna Papera, nei pressi della cittadina rurale di Quacktown.
    Residenza: una villetta nella perifieria di Paperopoli (Stato del Calisota, contea di Webfoot)
    Fidanzata: Paperina
    Cugino: Gastone
    Zio: Zio Paperone
    Vicini di casa: Mister Jones, Anacleto Mitraglia

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    I nomi nel mondo

    Bottouta (Arabia)
    Patoka Donald (Bulgaria)
    Tang Lao La (Cina)
    Anders And (Danimarca)
    Piilupart Donald (Estonia)
    Aku Ankka (Finlandia)
    Donald Duck (Francia)
    Schnatterich o Donald Duck (Germania)
    Ntonalt Ntak (Grecia)
    Donal Bebek (Indonesia)
    Andrés Ond (Islanda)
    Paolino Paperino (Italia)
    Donald Duck (Olanda)
    Pato Donald (Portogallo)
    Kà'cer Donald (Rep. Ceca)
    Donald Dak (Russia)
    Paja Patak (Serbia e Croazia)
    Ujo Donald o Kà'cer Donald (Slovacchia)
    El Pato Donald (Spagna)
    Donald Duck (Stati Uniti)
    Kalle Anka (Svezia)
    Donald (Turchia

    Curiosità

    Alcuni credono che la Finlandia lo abbia censurato perché

    non porta i pantaloni, ma è una leggenda metropolitana

    PAPERINO

    guarda

    http://www.youtube.com/watch?v=OC5_gh7olts&feature=related

    Paperi

    Qui, Quo e Qua vivono con lo zio Paperino,

    ma hanno anche una zia, che è Paperina, dal momento che sono nati

    da Della Duck (sorella gemella di Paperino, che appare solo in una striscia, 

    ancora neonata ed implume) e dal fratello di Paperina

    (per il quale Walt Disney non si prese neppure il disturbo d'inventare un nome ed un volto).

    Che fine hanno fatto questi genitori? Non si sa...

    Paperino e Paperina negli anni 40

    Il Paperino italiano
    In Italia, Paperino viene visto come un ragazzo allegro ma perseguitato dalla sfortuna,

     con la sua fida macchina 313 che non butterebbe mai,

     che vive in una villetta (di proprietà dello zio Paperone)

    con i tre nipotini Qui Quo Qua. Non ha un fisso impiego anche se,

    al contrario della versione statunitense, spesso si trova a fare dei lavori o precari,

     tipo l'uomo di fatica o quant'altro oppure speciali lavori derivati

     da una particolare genialità di Paperino (come ad esempio, l'esperto

    del sonno oppure il mago della sveglia). Fidanzato con Paperina,

    paperetta frivola ma a tratti molto in gamba che pensa

    unicamente ai negozi di scarpe, abbigliamento e a fare visita

    ogni tanto alla vecchia amica Genialina Edy Son.

     Paperino è anche in perenne rivalità col cugino Gastone

    (Bambo nei primi numeri di Topolino) e deve stare attento

     ai disastri del cugino Paperoga. Paperino in Italia ha tre identità diverse:

     Lo sfortunato ragazzo (Paolino Paperino), il supereroe senza macchia

     e senza paura (Paperinik) e l'agente segreto della P.I.A.

    (Qu-qu 7 che vuol dire Agente Quasi Qualificato 7).

    image

    Paperina (Daisy Duck)

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    Paperina (Daisy Duck)è un personaggio della Banda Disney,

    noto per essere la fidanzata di Paperino.
    Appare per la prima volta nel disegno animato Mr. Duck Steps Out il 7 giugno 1940

     sotto la regia di Jack King, considerato suo creatore in quanto regista

     e supervisore della sceneggiatura, ed approderà il 4 novembre 1940

     al mondo dei fumetti nelle strisce disegnate da Al Taliaferro.

    Nonostante sia la fidanzata di Paperino, litiga spesso

     con lui a causa del suo forte carattere

    ed anche perché viene corteggiata pure da Gastone,

     che spesso sfida Paperino proprio a causa di Paperina.

    Nel febbraio del 1953 si riscoprì zia di tre gemelle,

    Ely, Emy, Evy, grazie a Carl Barks, pietra miliare del fumetto Disney.
    Nelle versioni italiane dei film

    e delle serie televisive Disney il personaggio

    è doppiato da Laura Lenghi.
    Come il suo fidanzato Paperino, anche Paperina ha un'identità segreta,

     Paperinika, spesso in contrasto con la sua controparte maschile.
    Secondo Don Rosa, Paperina è la sorella del misterioso padre

     di Qui, Quo, Qua, e quindi, a sorpresa, cognata di Paperino.

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    June 07

    Che grandinata!

    Che grandinata!

    Sabato 6 giugno

    Sembrava un temporale normale....grossi nuvoloni

     avanzavano con un borbottio di tuoni...Meglio chiudere le tapparelle..pensai...poi...meglio staccare il PC....

    Un gocciolare rado...poi un forte acquazzone..

    poi uno scroscio..e infine un martellare sordo

    contro le imposte..sembrava non finisse mai...

    Infine dalle fessure delle tapparelle un raggio di sole!

    Aprii la porta...il mio giardino un desolante spettacolo...

    tutti i miei fiori a terra spezzati maciullati...

    cumuli di grandine con chicchi come noci

    sulle aiuole, foglie rami spezzati sul prato..

    La strada davanti a casa sembrava un torrente

    e le poche auto che transitavano sollevavano

    onde come fossero motoscafi.

     " L'acqua viene dal paese-dissero i vicini-

    Quando piove tanto succede...."Tutti intorno

    cominciarono a spalare letteralmente

     quei cumuli bianchi che splendevano al sole:

     ho finito questa mattina di riordinare il giardino...

    timidamente una rosellina gialla è sbocciata

    dal ramo quasi spezzato a ricordarmi che la natura

    rialza sempre la testa anche nelle situazioni

    più gravi ed oggi..c'è il sole....

     La Grandine

     

    INTRODUZIONE

    La grandine è una forma di precipitazione allo stato solido; più precisamente

    essa è composta da cristalli di ghiaccio, di dimensioni e forma variabili.

     Anche se solitamente la grandezza dei chicchi è uguale a quella di una nocciolina,

     accade spesso che raggiungano dimensioni più ragguardevoli, come di seguito illustrato.

    PROCESSO DI FORMAZIONE

    Alle medie latitudini le precipitazioni (idrometeore che cadono al suolo) hanno origine

    dai cristalli di ghiaccio contenuti dentro le nubi, insieme alle goccioline d’acqua

    . In particolare i cristalli, attraverso i processi di brinamento ed aggregazione, 

    raggiungono in tempi brevi dimensioni tali da cadere al suolo senza evaporare

    prima dell’impatto con il terreno. Lo stato della precipitazione (solido e/o liquido)

    dipende dalla temperatura degli strati atmosferici attraversati durante la caduta.

    Se la temperatura è ovunque negativa la precipitazione

    è generalmente allo stato solido (in realtà la precipitazione può arrivare

     sul terreno sotto forma di neve per temperature al suolo anche di +1,5 °C).

    Se gli ultimi strati atmosferici attraversati sono al di sopra dello zero termico,

    la precipitazione che in quota generalmente è allo stato solido,

    si scioglie ed arriva al suolo allo stato liquido (pioggia)

    La grandine invece, date la velocità di caduta e la massa,

     non viene molto influenzata dalla temperatura degli strati bassi dell’atmosfera;

     in estate possono infatti verificarsi grandinate. La grandine ha origine

    dall’accrescimento dei cristalli di ghiaccio che avviene durante

    il processo di brinamento; in genere essa si forma nel cumulonembo

    nel quale coesistono cristalli di ghiaccio nella parte alta e goccioline

    sopraffuse (allo stato liquido anche se a temperature inferiori a 0°C)

    più  abbondanti nella zona inferiore. Il cristallo viene “bombardato”

    dalle goccioline sopraffuse durante il suo moto dentro la nube:

    se tale bombardamento è abbastanza forte si ha liberazione

    di calore e la temperatura sulla superficie del cristallo raggiunge i 0°C;

     pertanto una parte dell’acqua rimane allo stato liquido.

    Data la presenza nei cumulonembi di forti correnti verticali,

     sia ascendenti che discendenti, il chicco è sottoposto a un ciclo di sali-scendi

    e, mentre viene portato a quote elevate, l’acqua sulla superficie del cristallo gela;

     durante questi cicli il cristallo di ghiaccio accresce

    il suo volume aggregandosi con altre goccioline.

    Quando il peso del chicco di grandine è tale da vincere

    la forza delle correnti ascensionali, questo precipita al suolo.

    Le sue caratteristiche dipendono quindi dalla nube che lo ha generato:

     maggiore è l’intensità delle correnti verticali della nube,

    maggiori saranno il peso e le dimensioni del chicco.

    Ad esempio, quando le correnti ascensionali (in inglese updrafts) 

    raggiungono o superano i 100 km/h i chicchi formatisi avranno diametro

    anche superiore a 5-6 cm. Durante una grandinata si può osservare

     che la maggior parte dei chicchi segue le raffiche di vento più violente,

    colpendo fasce ristrette e irregolarmente distribuite.

     

    FORMA DEI CHICCHI DI GRANDINE

    I chicchi di grandine non hanno tutti un’identica forma. la classificazione generale li suddivide in:

    • sferoidi

    • ellissoidi

    • pomi

    • coni

    • forme irregolari.

    Nel processo di formazione, sul chicco di grandine si accumulano strati

    che non si compenetrano, dando luogo a una struttura “a cipolla”,

     comprendente strati di ghiaccio opaco e bianco alternati a strati trasparenti.

     Ciò è indice del ripetuto passaggio del chicco dalla zona più alta - a bassa temperatura

    – a quella più bassa – a temperatura maggiore -. (Vedi figura sotto)

    Nella parte fredda il contenuto di vapore acqueo è basso,

     pertanto le gocce sopraffuse gelano velocemente

    a  contatto con i cristalli di ghiaccio e si forma lo strato opaco,

     reso tale dalcontenuto di particelle d’aria in esso intrappolate.

     Invece lo strato trasparente ha origine dal velo liquido depositato

    sul chicco nel parte calda della nube che congela lentamente

    nella successiva risalita. La forma del chicco è anche un indice

    della presenza di forti correnti verticali: se questo ha punte

     o protuberanze significa che le goccioline non hanno avuto

     il tempo di aderire completamente al cristallo

     a causa di fortissime correnti ascensionali.

    Lo spaccato di un chicco di grandine mostra, come un albero,

     la storia della sua evoluzione. Si possono facilmente distinguere le varie stratificazioni.

     Alcuni chicchi hanno mostrato fino a 20/25 stratificazioni di ghiacco l'una sull'altra.


    HAILSWATHS - i corridoi di grandine - i corridoi di grandine sono come

    delle linee immaginarie lasciate da un temporale grandinigeno nel corso del suo spostamento.

     Queste linee possono essere lunghe alcune centinaia di chilometri e larghe una decina.
    HAILSTREAKS - le chiazze di grandine - sono una parte fondamentale dei corridoi.

     Questi, infatti, sono composti generalmente da aree più o meno larghe

    che identificano la precipitazione e che corrispondono alle colonne

     di caduta della grandine presenti nel cumulo-nembo 
    genere, seguendo le indicazioni della scala Torro, i chicchi di grandine

     vengono paragonati ad oggetti ed a frutti conosciuti.

    LA SCALA DI TORRO

    La scala Torro fu introdotta nel 1986 da Jonhatan Webb di Oxford, Oxfordshire (U.K.)

     in riferimento alle categorie dei danni causati dalle tempeste di grandine. 
    I danni potenziali che una tempesta di grandine può causare,

     sono generalmente proporzionati alla dimensione del chicco ed alla velocità di caduta.

    Oltre alla dimensione ed alla velocità di caduta, altre componenti da considerare

    sono la durezza, la forma e l'orientamento della traiettoria di caduta. 
    L'intensità di una grandinata può essere più facilmente determinata

    se questa avviene su aree piene di oggetti che hanno la capacità di mantenere

     evidenti i danni o quando si verifica su un'area costruita. L'intensità di una grandinata

     è determinata in riferimento al danno maggiore che ha causato.

    Quando una grandinata si verifica in aperta campagna, dove i danni non possono essere misurati,

    l'intensità del fenomeno viene messa in relazione alla grandezza del chicco di grandine

    e non più al danno che potenzialmente avrebbe causato.

    Quando i danni non sono evidenti, viene comunque assegnata la categoria più bassa.

    Lo stesso criterio viene utilizzato nei casi in cui i danni non possono essere quantificati.

     Esempio una grandinata con chicchi come uva può potenzialmente causare danni nei range H6-H8 (vedi sotto).

    Se i danni non possono essere quantificati, la grandinata viene declassata al primo limite inferiore, cioè H5.
    In conclusione, è possibile dire che c'è una stretta relazione

    tra dimensioni del chicco e danno causato. Sono state costruite delle categorie

     in cui sono stati inserite una molteplicità di danni per meglio classificare gli eventi.

     Infatti è possibile che chicchi di grandine particolarmente grandi causino

    danni minori perché inseriti in seno a forti correnti contrarie

    rispetto ad altri più piccoli inseriti all'interno dei tornado.

     

    Torro Intensity

    Descrizione dei danni

    Size code Range

    HO

    Chicchi della dimensione di un pisello, nessun danno

    1

    H1

    Cadono le foglie ed i petali vengono asportati dai fiori

    1 - 3

    H2

    Foglie strappate, frutta e verdura in genere graffiata o con piccoli fori

    1 - 4

    H3

    Alcune segni sui vetri delle case, lampioni danneggiati, il legno degli alberi inciso. Vernice dei bordi delle finestre graffiata, piccoli segni sulla carrozzeria delle auto e piccoli buchi sulle tegole più leggere

    2 - 5

    H4

    Vetri rotti (case e veicoli) pezzi di tegole cadute, vernice asportata dai muri e dai veicoli, carrozzeria leggera visibilmente danneggiata, piccoli rami tagliati, piccoli uccelli uccisi, suolo segnato

    3 - 6

    H5

    Tetti danneggiati, tegole rotte, finestre divelte, lastre di vetro rotte, carrozzeria visibilmente danneggiata, lo stesso per la carrozzeria di aerei leggeri. Ferite mortali a piccoli animali. Danni ingenti ai tronchi degli alberi ed ai lavori in legno.

    4 - 7

    H6

    Molti tetti danneggiati, tegole rotte, mattonelle non di cemento seriamente danneggiate. Metalli leggeri scalfiti o bucati, mattoni di pietra dura leggermente incisi ed infissi di finestre di legno divelte

    5 - 8

    H7

    Tutti i tipi di tetti, eccetto quelli in cemento, divelti o danneggiati. Coperture in metallo segnate come anche mattoni e pietre murali. Infissi divelti, carrozzerie di automobili e di aerei leggeri irreparabilmente danneggiate

    6 - 9

    H8

    Mattoni di cemento anche spaccati. Lastre di metallo irreparabilmente danneggiate. Pavimenti segnati. Aerei commerciali seriamente danneggiati. Piccoli alberi abbattuti. Rischio di seri danni alle persone

    7 - 10

    H9

    Muri di cemento segnati. Tegole di cemento rotte. Le mura di legno delle case bucate. Grandi alberi spezzati e ferite mortali alle persone

    8 - 10

    H10

    Case di legno distrutte. Case di mattoni seriamente danneggiate ed ancora ferite mortali per le persone

    9 - 10

     

    La tabella che segue è inversa. Parte dal size-code (ultima colonna della precedente tabella)

     per arrivare all'intensità. È inserito il diametro ed il paragone dei chicchi con oggetti conosciuti.

    Size Code

    Diametro

    Riferimento/paragone

    Intensità

    1

    5 - 10 mm.

    Piselli

    H0 - H2

    2

    11 - 15 mm.

    Fagiolo - nocciole

    H0 - H3

    3

    16 - 20 mm.

    Piccoli chicchi di uva, ciliege e piccole bilie

    H1 - H4

    4

    21 - 30 mm.

    Grossi chicchi di uva, grosse bilie e noci

    H2 - H5

    5

    31 - 45 mm.

    Castagne, piccole uova, palla da golf, da ping-pong e da squash

    H3 - H6

    6

    46 - 60 mm.

    Uova di gallina, piccole pesche, piccole mele, palle da biliardo

    H4 - H7

    7

    61 - 80 mm.

    Grosse pesche, grosse mele, uova di struzzo, piccole e medie arance, palle da tennis, da cricket e da baseball

    H5 - H8

    8

    81 - 100 mm.

    Grosse arance, pompelmi e palle da softball

    H6 - H9

    9

    101 - 125 mm.

    Meloni

    H7 - H10

    10

    sopra i 125 mm.

    Noci di cocco e simili

    H8 - H10

     

    ecco com'erano grossi i chicci di grandine....

     
    June 05

    Domani e Domenica si vota!

    Sabato 6 Domenica 7 giugno 2009

    Si vota!

    Potranno votare...

    ... tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali

    che avranno compiuto il diciottesimo anno

    di età il prossimo 7 giugno

    ELEZIONI EUROPEE (scheda di colore marrone)

    potranno essere espressi un voto di lista e fino a un massimo

     di tre voti di preferenza. Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda,

     con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente

    alla lista prescelta. I voti di preferenza − nel numero massimo di tre −

     si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco

    e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata,

     il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti,

     compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome

    tra candidati, deve scriversi sempre il nome e cognome.

     Non è ammessa l’espressione del voto di preferenza con indicazioni numeriche.

     ELEZIONI COMUNALI (scheda di colore azzurro)

    l’elettore potrà esprimere il proprio voto:

    - tracciando un solo segno di voto sul nominativo

     di un candidato alla carica di sindaco;

    - tracciando un solo segno di voto sul contrassegno

     di una delle liste di candidati alla carica di consigliere;

    - tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto

    che sul nominativo del candidato alla carica di Sindaco collegato alla lista votata.

    In tutti i predetti casi, il voto si intenderà attribuito sia in favore

     del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata.

    L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza

     per un candidato alla carica di Consigliere Comunale,

     segnando sull’apposita riga stampata sulla scheda il nominativo

    (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome)

    del candidato preferito appartenente alla lista compresa

     nel medesimo riquadro, senza dover apporre alcun altro segno

    di voto sul relativo contrassegno.  In tal modo, il voto

    si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato

     a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato medesimo

    appartiene nonché al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa.

    Per poter esercitare il diritto di voto l'elettore dovrà esibire,

    oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.

    Chi avesse smarrito la propria tessera elettorale potrà

     chiederne il duplicato all'Ufficio Elettorale Comunale

    Elezioni 2009: non lasciamo gli altri decidere al nostro posto!

    Votare è un diritto-dovere di ogni cittadino!

    ...prima di andare al mare...vai a votare!

                                                                                                                                                                                            

    Auguri ai Carabinieri d'Italia

    Diretta Internet della Festa dell'Arma

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    I T A L I A

    Auguri ai Carabinieri d'Italia!

    Banner Titolo - Non tutti sanno che

    FESTA ANNIVERSARIA DELL'ARMA DEI CARABINIERI

    E' stata fissata al 5 giugno di ogni anno con la seguente circolare

    del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri n. 204/41-1914 dei 7 aprile 1921:

    "
    Avendo le aspre vicende della passata guerra rese,

    nella storia di ogni Arma e Corpo, alcune date particolarmente memorabili

    per sacrifici eroici compiuti o per il conferimento di alte ricompense,

     il Ministero della guerra ebbe non ha guari a disporre che apposita

    Commissione stabilisse, ex novo, quale dovesse essere

    la data della festa anniversaria di ciascun'Arma o Corpo.
    Ora il prefato Ministero, mentre ha comunicato che verranno fra breve,

     e non appena saranno ultimati i relativi studi tuttora in corso, emanate

    disposizioni al riguardo, ha avvertito che la festa anniversaria dell'Arma,

     colle disposizioni stesse, sarà fissata al 5 giugno di ogni anno

    - data di concessione della medaglia d'oro all'Arma medesima

     - e che, ciò stante, la celebrazione di essa dovrà essere fatta

    anche per l'anno in corso alla data anzidetta.
    Quanto sopra si comunica per opportuna conoscenza e norma

    di codesto Comando e di quelli dipendenti".

    dal sito dei Carabinieri


                             

      Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra,
    noi Carabinieri d'Italia,
    a Te eleviamo reverente il pensiero,
    fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!

    Tu che le nostre Legioni invocano

     confortatrice e protettrice
    con il titolo di "VIRGO FIDELIS".
    Tu accogli ogni nostro proposito di bene
    e fanne vigore e luce per la Patria nostra.

     Tu accompagna la nostra vigilanza,
    Tu consiglia il nostro dire,
    Tu anima la nostra azione,
    Tu sostenta il nostro sacrificio,
    Tu infiamma la devozione nostra!

    E da un capo all'altro d'Italia
    suscita in ognuno di noi
    l'entusiasmo di testimoniare,
    con la fedeltà fino alla morte
    l'amore a Dio e ai fratelli italiani.

    Amen!

    La scelta della Madonna "Virgo Fidelis", come celeste Patrona dell'Arma,

     si è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria,

    è caratteristica dell'Arma dei Carabinieri che ha per motto: "Nei secoli fedele".

            

    Il festeggiamento dell’anniversario dell’Arma dei Carabinieri

    è da sempre un momento carico di emozioni,

    rese ancor più forti quando i reparti, in sfilata,

    lasciano Piazza di Siena per far spazio alle esecuzioni

    del Reggimento Carabinieri a cavallo:

    il Carosello equestre e la Carica.

    Il Carosello è un alternarsi fluido e ritmico

    di figure complesse e non prive di un certo rischio,

     eseguite con grande abilità e perizia, degna

    di quella tradizione della cavalleria italiana

     della quale i carabinieri del Reggimento e,

     più estesamente, l’Arma intera sono fedeli e rigorosi custodi.

     La carica, invece, è un turbinare di pennacchi

    tra il balenio delle sciabole sguainate

    e lo sventolare dello stendardo, sottolineato

    dal grido "Pastrengo!" in memoria dell’eroica battaglia

    di Pastrengo del 30 aprile 1848.

    Si tratta di esibizioni che esaltano i sentimenti

    persino dei più disincantati, anche perché

     sono la celebrazione di un rito, memoria di dedizione,

    coraggio ed entusiasmo:

    da sempre valori del carabiniere.  

     leggi l'origine del Carosello

     clicca

     Carica dei Carabinieri a Pastrengo - 30 marzo 1848  

    leggi la storia dei Carabinieri

     clic  

    Equitazione: piazza Siena, carosello dei carabinieri