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July 04
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Fuggiremo il riposo
Fuggiremo il sonno
Supereremo in velocità l'alba e la primavera
e prepareremo giorni e stagioni
a misura dei nostri sogni
(paul eluard)

guarda
http://video.libero.it/app/play?id=b5f4a7f7fe57982ddb8ba577f7f4620f


Non guardarmi cosi', proprio tu, mio pensiero, tu che amo per sempre,sorella d'elezione, anche se tu fossi un agguato teso e il principio stesso della mia perdizione! Chi pretende di unire in un accordo mistico la notte con il giorno, l'ombra con il calore, mai riscaldera' il suo corpo paralitico a questo sole rosso che si chiama amore!
Charles Baudelaire

vola lontano piuma del sogno
l’incantatore nei giorni di neve porta al pascolo le gemme
ragazze che la luna tramuta non credete al venditore di rame c’è uno steccato in fondo alla via e oltre impronte di lepre ferita
vola lontano piuma del sogno ogni morto ha una barca d’argento ogni sera di giugno un geranio strilla alle stelle del gambero bianco uccidete il leone che brucia
vola lontano piuma del sogno!
http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/02/16/vola-lontano-piuma-del-sogno-di-roberta-borsani/


By Sofia
poesie e immagini dal web | July 03
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LO STENDARDO LUCENTE DI
STELLE - in inglese
Di’ dunque, puoi vedere nella luce del primo mattino quel che, fieri, salutammo all’ultimo bagliore del
crepuscolo, le cui larghe strisce e stelle lucenti, nel pericolo della
battaglia fluttuavano valorosamente sui bastioni che osservavamo? E il
rosseggiar dei razzi, e le bombe che scoppiavano in aria mostrarono, nella notte, che la nostra bandiera era ancora
là. Di’ dunque, lo stendardo lucente di stelle sventola ancora sul paese
degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi?
Sulla costa, che
pallidamente si scorge tra le nebbie marine, ove l’altezzosa schiera nemica
sta in un tremendo silenzio, cos’è dunque che il vento, sull’erta
torreggiante, soffiando con forza ora nasconde, e ora rivela? Ora cattura
il barlume del primo raggio del mattino che risplende sui flutti con riflessi
di gloria: E’ lo stendardo lucente di stelle! Ch’esso sventoli a lungo sul
paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi.
E dov’è mai
quella banda, che giurò, nella sua vanagloria, che la rovina della guerra e
il caos della battaglia non ci avrebbero mai più permesso di avere una casa e
un paese? Il loro sangue ha cancellato anche il puzzo dei loro sporchi
passi. Nessun rifugio potrebbe salvare il mercenario e lo schiavo dal
terrore della fuga o dalla cupezza della tomba: E lo stendardo lucente di
stelle sventola trionfante sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei
coraggiosi.
E così sia per sempre, quando uomini liberi
dovranno scegliere tra le loro amate case e la desolazione della
guerra! Benedetta dalla vittoria e dalla pace, la nazione salvata dal
cielo renda lode alla Potenza che ci ha creati e preservati come
nazione. Indi vincer dobbiamo, ché giusta è la nostra causa, e questo sia
il nostro motto: “Abbiamo fede in Dio.” E lo stendardo lucente di stelle
sventolerà in eterno sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei
coraggiosi!
guarda
http://www.youtube.com/watch?v=yb_yVxDyB9s&feature=related
4 Luglio 1776
Nascita degli Stati Uniti
d'America


IL GIORNO DELL'INDIPENDENZA

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Luglio è il mese dove
si festeggia la principale festa nazionale americana: l'Independence Day, il 4
luglio, il giorno dell'indipendenza. Giorno che viene ricordato dagli
americani da quando le allora colonie britanniche di New Hampshire,
Massachussetts, Rhode Island, Connecticut, New Jersey, New York, Pennsylvania,
Maryland, Delaware, Carolina del Nord e del Sud, Virginia e Georgia proclamarono
la propria indipendenza e assunsero per la prima volta la denominazione di Stati
Uniti d'America. Quel giorno era proprio il 4 luglio, il 4 luglio 1776. Da quel momento alla dichiarazione di
indipendenza seguì una vera e propria guerra civile. Infatti il governo di
Londra non era assolutamente deciso ad accettare autonomie locali e così
l'esercito americano guidato da George Washington vince contro gli inglesi nel
1781. L'indipendenza delle 13 colonie venne definitivamente sancita nel 1783 con
il trattato di Parigi e il 17 settembre 1878 a Philadelphia venne promulgata l'attuale Costituzione Federale. Primo presidente del nuovo stato fu George
Washington che ricoprì la carica fino al 1797. Da allora questo giorno viene
ricordato da tutti gli americani come un simbolo di libertà, e la stessa famosa
Statua che vigila sulla baia di New York porta sul braccio sinistro il libro che
reca proprio la scritta: "JULY IV
MDCCLXXVI".

"Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per sé
evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati eguali, che da questa creazione
su basi di eguaglianza derivino alcuni diritti inalienabili, fra i quali la
vita, la libertà e la ricerca della felicità; che allo scopo di garantire questi
diritti, sono fra gli uomini istituiti i governi, i quali derivano i loro giusti
poteri dal consenso dei governati" con queste parole si apre la Dichiarazione
D’Indipendenza Americana, che da l’avvio alla guerra d’indipendenza delle prime
13 colonie dalla madre patria e che si sviluppera nella nascita degli Stati
Uniti D’America. I patrioti americani, fra i quali spiccano Patrick Henry,
Samuel Adams, George Mason, John Adams, Thomas Jefferson e Benjamin Franklin
condividono una filosofia politica di stampo rigorosamente giusnaturalista e
lockiano. Essi ritengono che tutti gli individui abbiano alcuni diritti
derivanti dalla natura di esseri umani e che questi diritti siano preesistenti
all'istituzione di qualunque potere civile. Inoltre, tali diritti devono essere
indisponibili da parte del potere politico e il fine legittimo dei governi è
solo quello di proteggere gli individui nel godimento dei propri diritti
naturali. Tali diritti sono riassunti nella triade lockiana "vita, libertà e
proprietà", vale a dire incolumità fisica, assenza di coercizione e diritto a
disporre dei frutti del proprio lavoro. Agli ideali espressi nella
Dichiarazione d’ Indipendeza sui diritti inalienabili dell’individuo si passa
alla stesura della carta costituzionale che sposa il modello elaborato da
Montesquie della divisione e separazione dei poteri (legislativo-esecutivo-giudiziario), ma a questo aggiunge l'ulteriore divisione
territoriale del potere fra gli Stati e la Federazione.
Questo modello di divisione e limitazione dei poteri, che
prende il nome di "federalismo moderno", è considerato il maggiore contributo
americano all'arte del governo, per usare la terminologia dell'epoca. La Costituzione appare anche come il
migliore strumento per contrastare la tirannia della maggioranza: il sistema
della rappresentanza federale (con un Congresso bicamerale , costituito dal
Senato con due senatori per ogni stato, grande o piccolo che sia, e una Camera
dei rappresentanti eletti in base alla popolazione dell'Unione) nasce proprio
per ostacolare le tendenze illiberali che sarebbero prodotte dal libero
dispiegarsi della volontà delle maggioranze "semplici". Da allora il modello costituzionale
americano diventa parte integrante della tradizione autenticamente liberale, ossia di quella più sensibile ai temi della limitazione e separazione dei
poteri. Il diritto alla libera manifestazione del pensiero o quello dei
cittadini a portare le armi, le garanzie alla libertà individuale dagli arresti
o da perquisizioni arbitrarie, il diritto al processo per giuria, ad un
procedimento legale, alla difesa, e tanti altri ancora vengono esplicitati dal
primo all'ottavo emendamento. Il
nono articolo afferma poi che i diritti enumerati sono in aggiunta a quelli di
cui i cittadini già godono, e non possono essere costruiti per abrogarne di
antichi, mentre il decimo chiude riassuntivamente il sistema specificando che i
poteri non delegati espressamente al Governo federale appartengono agli Stati o
al popolo. I padri fondatori di questo enorme Paese hanno preso come
riferimento le parole e gli scritti dei filosofi dell’epoca. Hanno guidato
l’America verso il prog
resso, nel rispetto delle liberta’ individuali e con essa
il mondo. Oggi servirebbe una nuova spinta, una ulteriore divisione dei
poteri. Il potere economico diviso
da quello legislativo, esecutivo e giudiziario, per evitare come accade oggi che
i politici facciano gli interessi delle grosse realta’ economiche invece di fare
gli interessi dei cittadini.
Gabriele D'Errico Denver -
Usa

![182189225_ba44290ce3[1]](http://files.splinder.com/f8604b49fa7228d1f6e264af0b0ec079.jpeg)
Notizie e immagini dal web | | |
July 02
|


Segui sempre la via che hai scelto
sia da solo ho insieme agli altri.....CHISPY

guarda
http://www.youtube.com/watch?v=4rFnuI4A7es&feature=related


Ognuno di noi aspetta un raggio di sole.......E quando
meno ce lo aspettiamo arriva nei nostri 'pensieri bui' a rischiarirci la
'strada'.... PELLICO

all'insegna
della

Solo il tuo cuore ardente e niente
più. Il mio paradiso un campo senza usignolo né lire, con un fiume
discreto e una fontanella. Senza lo sprone del vento sopra le
fronde né la stella che vuole essere foglia. Una grandissima
luce che fosse lucciola di un'altra, in un campo di sguardi
viziosi. Un riposo chiaro e lì i nostri baci, nèi sonori
dell'eco, si aprirebbero molto lontano. Il tuo cuore ardente, niente
più.
~ Garcia Lorca ~


Nel silenzio della notte, io ho scelto
te.
Nello splendore del firmamento, io ho scelto
te. Nell'incanto dell'aurora, io ho scelto te. Nelle bufere più
tormentose, io ho scelto te. Nell'arsura più arida, io ho scelto
te. Nella buona e nella cattiva sorte, io ho scelto te. Nella gìoia e
nel dolore, io ho scelto te. Nel cuore del mio cuore, io ho scelto
te.
~ S. Lawrence
~


Sono salite a 18 le vittime del disastro ferroviario di
Viareggio..
Le affidiamo alla Buona Madre che asciuga anche il pianto
di chi è restato solo....


guarda
http://www.youtube.com/watch?v=1cyWipTrNV4&feature=fvw
By Sofia
poesie e immagini dal
web
| July 01
|

guarda
http://www.youtube.com/watch?v=hGlTg8wc-DU


Esiste un vento nel vento che non
s’ode, esiste una brezza impalpabile e soave che s’insinua nelle fratture
dei destini, e non spezza la canna infranta e non smorza il lucignolo
vacillante.
Daniel Dominique


Benvenuto Luglio!







Mattino di un giorno
d'Estate

A volte il mattino piano piano
mi entra dentro
ed un raggio di sole si posa
sulla fronte
come avrebbe fatto mia
madre
per mettere fine al mio
sonno.
Lentamente avverto
che
è un mattino
d'Estate
occhi chiusi, occhi
aperti
e il profumo del
sole
si adagia sulle
lenzuola...
qualche minuto
e le ombre della notte si
dissolvono
nei timidi
cinguettii
che annunciano un giorno
d'estate
e sento...
odore di fate
Sofia


Luglio nel Medioevo



| June 28
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Cento per cento Valentino «Una giornata da ricordare»

Ad Assen Rossi conquista da dominatore
il gp d'Olanda davanti a Lorenzo:
è la sua centesima vittoria in carriera
«Una giornata da ricordare» dice felice e superfesteggiato da amici eavversari.
Valentino Rossi vince il gp d'Olanda davanti a Lorenzo e conferma
il primato in classifica generale. Già questo basterebbe per essere contento.
Ma oggi è una giornata particolare, quella nella quale Valentino
arriva a quota 100 vittorie in carriera. Cento successi e quasi
sempre altrettante «mattane» a fine gara. Come oggi, quando srotola
assieme ai fidati amici un lungo striscione. Sopra, la gallerie delle foto
delle sue vittorie, dalla prima in 125 nel 1996 a Brno, quando aveva 17 anni,
fino all'ultimo successo di questa stagione prima di oggi, in Spagna due settimane fa.

immagini e notizie da corriere.it | | | | | | June 26
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E' MORTO IL RE DEL POP
GUARDA
http://www.youtube.com/watch?v=AtyJbIOZjS8

>
Michael Jackson morto per arresto cardiaco,
nella sua villa a Los Angeles.
Aveva 50 anni e tre figli
Michael Jackson
è morto per arresto cardiocircolatorio, probabilmente un infarto,
giovedì pomeriggio nella sua villa di Los Angeles.
Jackson si è sentito male nel primo pomeriggio (ora della California),
e qualcuno del personale ha chiamato un’ambulanza.
Gli infermieri hanno provato a rianimarlo ma ormai era troppo tardi.
Il cuore aveva cessato di battere e le pulsazioni erano finite.
Corsa pazza dell’ambulanza dalla casa di Holby Hills all’ospedale,
dove i medici hanno fatto un estrempo tentativo di riportarlo in vita,
ma ormai non c’era più nulla da fare.
Poco dopo è arrivata la sorella del cantante, La Toya, piangeva singhiozzando.
Michael Jackson aveva tre figli: Michael Joseph Jackson, Jr.,
Paris Michael Katherine Jackson e Prince “Blanket” Michael Jackson II.
Ai primi di luglio Michael Jackson era atteso a Londra dove avrebbe dato
vita a un ad una serie di spettacoli, con un cartellone fino all’anno prossimo.

LOS ANGELES - È morto alla vigilia del tour mondiale già tutto esaurito
che avrebbe dovuto segnare il suo grande ritorno al mondo dello spettacolo,
dopo anni di scandali giudiziari, problemi di salute e una vita personale
molto sfortunata. Michael Jackson, il cantante, cantautore, ballerino,
compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico statunitense
si è spento ieri a Los Angeles a causa di un arresto cardiaco.
Tra un mese avrebbe compiuto 51 anni. La notizia, rimbalzata da Tmz
(l’informatissimo sito di gossip della Cnn) a Twitter, subito andata in tilt
come non era successo neppure durante la crisi iraniana, è stata
confermata via via da tutti i media ufficiali. Grazie a Internet l’America
ha seguito praticamente in diretta gli ultimi attimi di vita di uno dei cantanti
più leggendari e controversi della storia musicale di tutti i tempi.
DA CORRIERE.IT


NELLA VITA TI SEI AUTODISTRUTTO..NELLA MUSICA CI HAI REGALTO MOMENTI INDIMENTICABILI..
GUARDA
http://www.youtube.com/watch?v=sm-TlW9gXmk&eurl=http%3A%2F%2Fbiodanzando% 2Emyblog%2Eit%2Farchive%2F2009%2F06%2F26%2 Fmichael%2Djackson%2Ehtml&feature=player_embedded


PACE ALLA TUA ANIMA JACK.....
non sei solo..non siamo siamo soli..abbiamo la tua musica...
clic
http://www.youtube.com/watch?v=R9DDTiPzJCk&feature=related
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June 25
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.

clic

Il caffè....
• Un profumo unico •

•Un aroma inconfondibile•

•A cui spesso è impossibile rinunciare•

•Il caffè è molto più di una semplice bevanda:
è un modo di essere•

•Dolce•

•O amaro•

•Lungo•

•O corto•

•Con latte•

•O senza•

•Mille sono i modi in cui è possibile gustare un caffè•

•

•

•E ognuno ha il suo!•

•Il caffè è un piccolo piacere che ci accompagna sempre fin
dal primo risveglio•

•Può essere una pausa in ufficio•

•Una scusa per incontrare gli amici•

•O la tazzina che ci fa riprendere dalle fatiche di un lauto pasto…•

•Ogni scusa è buona!•

(ispirato da “caffe pensieri,parole e aromi – food editore srl)

Poesie in forma di caffè...

.jpg)
Ciao Moka mia stamane hai cessato di vivere
quanti buoni caffè mi hai donato
da giorni ti vedevo fiacca nel tuo sbuffare
per quanta delicatezza non eri più la stessa
ti dedico una piccola Poesia
cara dolce caffettiera mia
Qual profumo può esser più intenso
di una Moka con il caffè dentro
quanti racconti ci siam fatti tra una zolletta di zucchero
quante sonnecchianti parole mi hai strappato
con il tuo caffè beato
Ora se lì triste mogia ma il tuo dovere lo hai sempre fatto
non vi è caffè espresso che paragoni il tuo successo
Ti accarezzo per l'ultimo tuo viaggio
in quel cestino ti adagio..
Ciao cara vecchia Moka mia .

jflashman.spaces.live.com/

Caffè... ...Una tazza di caffè..sia dolce o amaro.. l'Aroma di occhi aperti al mondo... così son della vita gli istanti.. mai gli stessi.. tutti vivono al momento.. poi passano lievi.. o ricordi..o rimpianti.. ciò che resta sul fondo.. come zucchero secco.. o caffè di giorni.. così..nell'anima..croste degli istanti...
E..ti rammenterai di me.. quando avrai un caffè da solo..mondo.. ti rammenterai di me.. ad ogni nube cha passa sospesa.. quando non sorriderai.. ti rammenterai di me.. poichè ero io,soltanto io.. a violentarti un sorriso.. perchè..ti amavo,caro mondo..io ti amavo.. e..una tazza di caffè..sia dolce o amaro.. con l'aroma dei miei occhi al tuo buongiorno... sarà ciò che resta... dei miei istanti volati via.. mai gli stessi.. vissuti,amati,donati..veloci per un pensiero di Amore.... sì..ti rammenterai di me.. perchè ti amavo.. e nulla...di me è mai stato grande..se non questo.... e nulla...di te è mai stato grande... se non il mio cuore... dolce,amaro..come una tazza di caffè...
(dedicato a colui che non c'è più...)
poetando.blogs.it/.http://nelmezzodelcammin.multiply.com/

....un caffè?

| June 23
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Iran

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| Un'immagine del video con la ragazza ferita a morte |
La morte di Neda in diretta mondiale E lei è già un simbolo della resistenza
LA STRADA DOVE È ACCADUTA LA TRAGEDIA È STATA INTITOLATA A LEI
TEHERAN - Il video, sconvolgente, ha fatto il giro del mondo:
si vede una ragazza a terra, colpita a morte in una strada di Teheran.
I presenti provano a farle un massaggio cardiaco
e la respirazione bocca a bocca, ma lei continua
a perdere molto sangue. La scena è stata filmata
e il video pubblicato su YouTube.
SIMBOLO - Una delle poche testimonianze dirette
di quanto accade in Iran, dopo che ai giornalisti stranieri è stato impedito di seguire le manifestazioni.
Lei si chiamava Neda ed è già un simbolo dell'opposizione al regime: il suo nome
compare in diversi siti internet e social network. «Ricordiamo Neda! Uccisa in Iran!»,
«Neda è morta con gli occhi aperti, facendo vergognare noi che viviamo con gli occhi chiusi»,
«Neda non ti dimenticheremo, non sarai morta invano»: sono alcuni dei messaggi
comparsi su Twitter. Secondo un post pubblicato sul sito di opposizione Loftan.org,
la strada dove la ragazza sarebbe stata uccisa, via Amirabad,
è stata ribattezzata dai contestatori «via Neda».
Il video che la mostra ferita alla testa e priva di sensi è visibile
su YouTube digitando le parole «Neda iranian girl».
guarda
Un tributo per Neda
http://www.youtube.com/watch?v=OghLnZB27QE&feature=related

Neda, 26 anni, uccisa barbaramente dal regime dei mullah durante una pacifica manifestazione di protesta
NEDA SIMBOLO DELLA RESISTENZA
DI UN POPOLO IN RIVOLTA

Teheran 40 ayatollah chiedono di annullare le elezioni.
Teheran (Adnkronos/Ign) - Il documento sarebbe nelle mani dell'ayatollah
Ali Akbar Hashemi Rasanjani. Cariche della polizia contro i manifestanti per Neda:
in segno di lutto, candele nere con nastri verdi. I Pasdaran: stroncheremo le proteste
Rilasciata Faezeh Rafsanjani. Sul web il giornale della protesta 'street'.
Da venerdìGoogle parla anche farsi. Pronti al martirio per gli ayatollah,
chi sono i Basij il braccio armato del regime iraniano. Il VIDEO degli scontri

La Guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei (Xinhua)
da
http://www.adnkronos.com/
![[200862121575731-052486841.jpg]](http://4.bp.blogspot.com/_JukFd0g8YRU/SGDFIiqLBoI/AAAAAAAABj8/5Q7k15kKwMo/s1600/200862121575731-052486841.jpg)
Maryam Rajavi , La Presidente della Repubblica eletta
del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
| | | June 20
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clic

«Basta uno scarto, / una misura. Una sillaba. Un soffio» a proporre un giro nuovo.
È il solstizio che adesso fa la differenza ed il vento
si presenta nei versi come elemento di rottura e verità
(«È vento vivo / il vento che trascina le memorie»
(SOLSTIZIO D’ESTATE di Giusi Verbaro)
Poesie a Tema


Solstizio d'Estate

La trama delle lucciole ricordi
sul mar di Nervi, mia dolcezza prima?
(trasognato paese dove fui
ieri e che già non riconosce il cuore).
Forse. Ma il gesto che ti incise dentro
io non ricordo; e stillano in me dolce
parole che non sai d'aver dette.
Estrema delusione degli amanti !
invano mescolarono le loro vite
s'anche il bene superstite, i ricordi
son mani che non giungono a toccarsi.
Ognuno resta con la sua perduta
felicità, un po' stupito e solo,
pel mondo vuoto di significato.
Miele segreto di chi s'alimenta;
fin che sino il ricorso ne consuma
e tutto è come non fosse stato.
Oh come poca cosa quel che fu
da quello che non fu divide!
Meno
che la scia della nave acqua da acqua.
Camillo Sbarbaro - da Versi a Dina

POESIA: Solstizio d'estate
Il gelsomino notturno
E s'aprono i fiori notturni, nell'ora che penso a' miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi: là solo una casa bisbiglia. Sotto l'ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala l'odore di fragole rosse. Splende un lume là nella sala. Nasce l'erba sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra trovando già prese le celle. La Chioccetta per l'aia azzurra va col suo pigolìo di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s'è spento...
E` l'alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova, dentro l'urna molle e segreta, non so che felicità nuova.
G.Pascoli
solstizio d'estate

Notte d' estate
L' acqua della fonte
suona il suo tamburo
d' argento.
Gli alberi
tessono il vento
e i fiori lo tingono
di profumo.
Una ragnatela
immensa
fa della luna
una stella
F. G. Lorca

solstizio d'estate
Il sole tra le dita e la tastiera
ciliegie scarnite assaporate
salgo al confine
dove
fuoco
rapito
mi cattura
solstizio d'estate....
luce
mi invade
il sole tra le dita e la tastiera.
scende silente l'ombra
maria grazia lazzaro
dahttp://www.neteditor.it/

..e la notte mi sospira il tuo nome...
Magica notte che sorge da un tramonto infuocato
Lytha sussurro piano e la magia di quel nome
mi avvolge riflettendo la luce della luna
che ha rivisto finalmente il suo amante
Volteggio piano sollevando la veste
sotto la quercia antica
che ha visto danze di fate...
Che sogno quel nome....
Mi sono immersa nel sogno
riempiendomi gli occhi di luce lunare
e quel profumo di gigli che mi invade la mente
Lytha vieni Lytha..... fantastica notte di mezza estate
che fai rivivere le magie arcane
e realizzi i sogni dei poeti
che congiungi gli antichi amanti
sole e luna diventano uno
notte e giorno gemelli ancestrali
magia e realtà mischiati nel cuore
ed un sottile velo di malinconia
che appare quando te ne vai
leggiadra notturna fanciulla
non portarti via i miei desideri....
Copyright ©Sofia
giugno 2006
clic


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sognare......è vivere.........
Felice Litha
da Sofia
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Immagini e poesie dal web
sfondo offerto da Raffaele | June 18
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Poesie a Tema...

guarda
http://www.youtube.com/watch?v=BUCe3j9d8Lc&eurl=http%3A%2F%2Fsussurrialati%2Esplinder%2Ecom%2Ftag%2Fsussurri%2Balati&feature=player_embedded
Sussurri....
E' tempo di
sussurri
 nella
penombra dove la luce bisbiglia.
Occhi stanchi dentro pozzi di
nulla di un futuro consumato.
Tenui carezze prive di forza urlano
mute che è più difficile morire che vivere.
E i minuti scorrono come
ore e le ore come giorni nel lento stillicidio dell'essere.
Mentre
il sole malato e ottuso si ostina a non cedere spazio alla
notte.
Paolo Carbonaio.
< 
Vado punto e a capo così spegnerò
le luci e da qui sparirai pochi attimi oltre questa nebbia oltre il
temporale c'è una notte lunga e limpida, finirà
ma è la
tenerezza che ci fa paura
sei nell'anima e li ti lascio per
sempre sospeso immobile fermo immagine un segno che non passa
mai
Vado punto e a capo vedrai quel
che resta indietro non è tutto falso e inutile capirai lascio andare i
giorni tra certezze e sbagli è una strada stretta stretta fino a
te
Quanta tenerezza non fa più
paura
Sei nell'anima e li ti lascio per
sempre sei in ogni parte di me ti sento scendere fra respiro e
battito
sei nell'anima in questo spazio
indifeso inizia tutto con te non ci serve un perche siamo carne e
fiato

Goccia a goccia fianco a
fianco
(G.Nannini)

Posso scrivere dei versi stanotte Scrivere, ad esempio : La notte è stellata. e tremolano, azzurri, gli
astri in lontananza. Il vento della notte gira nel cielo e canta. Posso
scrivere i versi più tristi questa notte Io l'amai , e a volte anche
lei mi amò . Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia. La
baciai tante volte sotto il cielo infinito. Lei mi amò, a volte anch'io
l'amavo. Come non amare i suoi grandi occhi fissi. Posso scrivere i
versi più tristi questa notte. Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho
perduta. Udire la notte immensa, più immensa senza lei. E il verso cade
sull'anima come sull'erba in rugiada. Che importa che il mio amore non
potesse conservarla. La notte è stellata e lei non è con me. E'
tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza. La mia anima non
si rassegna ad averla perduta. Come per avvicinarla il mio sguardo la
cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me. La stessa notte che fa
biancheggiare gli stessi alberi. Noi quelli di allora, più non siamo gli
stessi. Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai. La mia voce cercava il
vento per toccare il suo udito. D'altro Sarà d'altro. Come prima
dei suoi baci. La sua voce, il suo corpo chiaro . I suoi occhi
infiniti. Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo . E' così breve
l'amore, ed è sì lungo l'oblio. Perché in notti come questa la tenni tra le
mie braccia, la mia anima non si rassegna ad averla perduta. Benché
questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa e questi siano gli ultimi versi
che io le scrivo.
Pablo NERUDA

Sussurri
degli angeli
Gli angeli del miracolo Con dolci
sussurri Me li risorgono le speranze Nei momenti decisivi Con uno
speciale sforzo Mi insegnano i valori d’amore incontestati I miei
angeli dell’eternità Sussurrandomi Le più belle cose mi insegnano E
nella mia vita praticamente mi proteggono!
Engjëll
Koliqi
Como, 16 maggio 2007

Sussurri Di
Notte
"Nel
buio dell’aria che accompagna le mie notti solitarie e
silenziose apro gli occhi mi giro e vedo te di nuovo nel lato
del letto dove una volta c’eri tu sdraiata avvolta nelle
coperte sempre infreddolita la testa persa e nascosta nei tuoi
lunghi capelli ricci la bocca semi aperta il volto finalmente
disteso a mandar via tutti i tuoi affanni… ma sono solo
deboli
sussurri che di notte si fanno udire a voce alta dai miei
pensieri miraggi
di un lieto passato che mi accompagnano in
questo mio malinconico presente verso l’oscuro futuro della mia
solitudine."
hawke
da
http://poetichouse.com/

Sussurri
Adagio adagio
Con le note nascoste nel
vento
Sussurrate al tuo orecchio
attento
Per smorzare il tuo
tormento...
Con voce dolce e
fioca
D'emozione grande
velata
Ti sussurrerò il mio
Amore
Per il quale il mio cuore
risplende
Accompagnata da una musica
dolce
Che come una carezza
scivolerà
Su quel tuo bel viso
stanco
Appagando il tuo diluvio
interno
e donandoti ancora
felicità
.......Adagio
adagio
Susurrato da
Patty
da
 Love - album di Corinna -
www.vagabondando.it
Sussurro
Sono le mani che ti
accolgono, il sussulto dopo il
salto nel vuoto, la febbre che senti
salire nell'attesa di trovarmi. Fugge il tempo scivola tra le
dita mentre ascolto il tuo silenzio in questo
giorno che piega la testa.Claudia
Sancasciani
da
http://www.poetilandia.com/

Dedicata al complice della mia vita, per la
sua pazienza, la sua attenzione, il suo amore.....

SUSSURRI
In questa penombra fatta di
silenzi farò sì che i miei versi
diventino per te canti di sirena e stringerò la tua mano complice per
vivere la completezza dell’abbandono.
Lasciamo pure che fuori di qua
il mondo cambi e si stupisca domani di trovarci ancora insieme.
Carla Natali
da
http://natakarla.splinder.com/

Poesie e immagini dal
web |
June 16
|
Un libro per il mio compleanno:
anche quest'anno mio figlio Daniele ha fatto centro.....
Vi fu un'epoca in cui le porte tra i mondi fluttuavano con le nebbie
e si aprivano al volere del viaggiatore. Di là dal regno del reale
si schiudevano allora luoghi segreti e incantati,
siti arcani che sfuggivano alle leggi di Natura
e si sottraevano al dominio del Tempo, territori favolosi
dove le più strane e ammalianti creature parlavano lingue
oggi sconosciute, avevano gesti, modi e riti oggi indecifrabili;
dove nessuna cosa era identica a se stessa, ma poteva mutarsi
ogni istante in un'altra. Con l'andar del tempo, però,
"reale" e "immaginario" entrarono in netto contrasto.
Allora come oggi, furono le donne a fare da mediatrici.
Morgana, Igraine, Viviana conoscevano il modo per
far schiudere le nebbie e penetrare nel magico regno di Avalon...

Morgana di Avalon “Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute. E ora che il mondo è cambiato e Artù, mio fratello e amante, che fu re e sarà re, giace morto nell’isola sacra di Avalon, la storia deve essere narrata com’era prima che i preti del Cristo Bianco venissero a costellarla di santi e di leggende…” (Zimmer Bradley “Le nebbie di Avalon” incipit).

Sulla quarta di copertina del libro "Le nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley, sono scritte le seguenti parole
"Vi fu un epoca in cui le porte tra i mondi fluttuavano
con le nebbie e si aprivano al volere del viaggiatore.
Di là dal regno del reale si schiudevano allora luoghi segreti ed incantati,
siti arcani che sfuggivano alle leggi di Natura
e si sottraevano al dominio del Tempo, territori favolosi
dove le più strane e ammalianti creature parlavano lingue
oggi sconosciute, avevano gesti, modi e riti oggi indecifrabili;
dove nessuna cosa era identica a sé stessa
ma poteva mutarsi ad ogni istante in un'altra.
Con l'andar del tempo, però, passare da una parte all'altra
si fece sempre più difficile: "reale" e "immaginario"
entrarono in netto contrasto, presero a scontrarsi come due opposte visioni del mondo."
Da sempre, però, esistono persone in grado di passare da un mondo
all'altro, persone che conoscono il modo per far schiudere le nebbie
e penetrare nel magico regno di Avalon
 Morgana è una delle donne celtiche del ciclo Arturiano abitante nella città di Avalon, isola mitologica situata in qualche parte delle isole Britanniche dove pare sia stato nascosto il sacro Graal e dove fu sepolto Re Artù. Morgana era la figlia della madre di Artù, Lady Igraine, e del suo primo marito, Gorlois, duca di Cornovaglia; Artù (Arthur Pendragon), figlio di Igraine e di Uther Pendragon,è dunque suo fratellastro. Come donna celtica, Morgana eredita parte della magia della Terra di sua madre. Morgana è l’ultima allieva della Dama del Lago, per volere della Sacerdotessa Madre di Avalon, nonché colei che avrebbe preso sotto la sua protezione la piccola Morgana, per educarla all’antica religione di Avalon al fine di farla succedere a sé come Sacerdotessa Madre. Anche Artù come figlio di Uther Pendragon fu educato ed iniziato all’antica religione. Il suo compito, infatti, sarebbe stato quello di unire le popolazioni dell’Inghilterra, quelle appunto fedeli all’antica religione di Avalon e quelle fedeli alla nuova fede, la religione Cattolica. Durante l’iniziazione, che come protagonisti aveva una sacerdotessa ed un “re cervo”, Morgana si sarebbe unita ad Artù generando un figlio, Mordred, di cui Artù avrebbe ignorato l’esistenza, che più tardi avrebbe preteso il trono, passando per il malvagio Mordred. Morgana è un personaggio dal carattere tormentato. Lotta senza sosta per le sue antiche divinità, per un mondo che ormai sta scomparendo: ci mette tutta la sua determinazione e la sua passione, anche se ogni cosa sembra andarle contro. Spesso assume comportanti difficili da condividere, perché è pronta anche a sacrificare la felicità degli altri per il suo scopo. Possiede un carattere dalle mille sfaccettature: è forte e fragile nello stesso tempo, sa provare grandi emozioni e contemporaneamente può agire in modo freddo e manovrare le vite degli altri. Gran parte del suo fascino sta nel fatto che combatte una battaglia pressoché senza speranze. Per certi versi è un personaggio da tragedia greca. Il senso delle sue scelte sarà in parte svelato alla fine del libro, in un indimenticabile capitolo che, letto la prima volta, mi ha lasciata piena di dubbi. In seguito ho capito che molte volte le cose non vanno come le immaginiamo, anche se lottiamo con tutte le nostre forze per farle accadere. Non per questo, però, bisogna abbandonare la speranza di aver lasciato una traccia di noi.

"Riusciremo anche noi, alla fine,
a scoprire il varco che tutt'ora conduce da un regno all'altro?
Sì, se dei tanti segreti che la voce di Morgana ci svela,
terremo a mente il primo,
il più semplice e tuttavia più grande:
che siamo noi, con il nostro pensiero,
a creare giorno per giorno il mondo che ci circonda."
immagini e notizie dal web
| June 14
|
Il mio Compleanno
15-06-09

a me....
guarda
http://www.youtube.com/watch?v=yEfSnjL0pd8&feature=related
Un anticipo di Buon Compleanno....
Volano nel vento voci
parole sussurri d'amore
lo svolgersi degli anni di una vita
raccontata non sempre come la volevi....
E mentre ti appresti a spegnere
un'altra candelina
una di tante per tanti anni
chiudi gli occhi e sogni...
Auguri auguri vecchia dama
riflessa nei tuoi occhi bambina
Spera ancora e percorri quel sentiero
che ti sta davanti
senza esitare
senza chiederti perchè...
Non sempre la felicità
è un'utopia solo per pochi
Il tempo passa, ma i giorni non si perdono...
arricchiscono la tua vita
come tanti granelli di sabbia
che scorrono in fondo ad una clessidra
Così anche quest'anno semplicemente
sono per te tutti i miei auguri
e la cosa strana
è che sono io a farteli
anima mia....
Sofia
e....


| June 11
|
'A pizza
Testa - Martelli
Ie te n'cuntraie 'na vocca rossa comma na cerasa na pelle profumata_'e fronne_'e rose ie te n'cuntraie.... Volevo_offrirtelo pagandolo_anche_a rate nu brillante.... 'e quindici karate. Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu'! Ie te purtaie addo' ce stanne_e meglie ristoranti addo' se mangia mentre_o mare canta ie te purtaie.... entusiasmato e tutte st'apparato urdinaie.... nu cefalo_arrustute Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu'! Ie te spusaie o vicinato_e_a folla de pariente facevano nu sacco_e cumplimenti ie te spusaie... all'improvviso tra_evviva_e battimano arrivaie.... na torta_e cinque piani Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu'! E pigliatella_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe e pigliatella_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu' E teccatella_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe e teccatella_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu'. a pizza_e niente chiu'.

| |
|
LA MARGHERITA COMPIE 120 ANNI, FESTA A NAPOLI |
|
NAPOLI - Nobili, popolani, tamburini,
sbandieratori e ovviamente lei: la regina.
Un pezzo della Napoli di fine Ottocento rivivrà giovedì prossimo, 11 giugno,
per festeggiare una delle 'cittadine' più anziane e famose nel mondo:
la pizza Margherita che compie 120 anni. I particolari dell'evento sono stati presentati
in una conferenza stampa nella sede della libreria Treves di piazza Plebiscito,
dall'assessore all'Agricoltura della provincia di Napoli Francesco Emilio Borrelli
e dal comitato organizzativo della manifestazione composto, tra gli altri,
dai fratelli Pagnani della pizzeria Brandi, il locale dove si dice sia nata la pizza Margherita.
Per l'intera giornata oltre 100 figuranti gireranno nella città in abiti di fine Ottocento.
Alle 10 un gruppo di tamburini partirà da via Chiaia per annunciare al popolo l'evento,
mentre in piazza Plebiscito si esibirà un gruppo di sbandieratori.
Dalla piazza, a bordo di una carrozza, partirà la regina Margherita di Savoia
che attraverserà le strade della città. In via Chiaia il taglio del nastro:
da lì il corteo si trasferirà nella pizzeria Brandi dove sedici 'pescatori'
offriranno alla regina e ai passanti tranci di pizza, rigorosamente Margherita.
La pizza napoletana è ormai arrivata a un passo dal marchio europeo
di Specialità tradizionale garantita, per questo l'assessore Borrelli promette
lotta dura contro chi fa la pizza con ingredienti prodotti in altre parti d'Italia o del mondo.
"Effettueremo controlli ancora più rigidi - ha detto l'assessore -.
Basta con i tarocchi, chi vuole il titolo di vera pizza napoletana
deve utilizzare solo i prodotti della nostra terra". L'alimento italiano
più conosciuto al mondo nasce nel 1889 nella pizzeria Brandi.
Secondo tradizione, la regina Margherita invitò nella reggia di Capodimonte
il pizzaiolo più famoso di Napoli per assaggiare l'alimento del popolo.
Il pizzaiolo, per l'occasione, fece una pizza con i colori della bandiera sabauda:
verde basilico, bianco mozzarella e rosso pomodoro,
e la chiamò proprio come la regina. I tre fratelli Pagnani, eredi della pizzeria,
ancora oggi orgogliosi espongono nel loro locale la lettera firmata
dal Gran capo dei servizi di tavola di casa Savoia Camillo Galli inviata
a Raffaele Esposito Brandi. Nel documento, un po' ingiallito dal tempo,
si legge tutto l'apprezzamento della regina Margherita per la pizza.
Una sorta di atto di nascita quindi. Da quel giorno sono passati 120 anni
e la pizza è stata esportata in tutto il mondo, modificata nelle maniere più strane,
ma soprattutto mangiata. L'alimento tipico del popolo napoletano
che mette d'accordo persone comuni e capi di stato.
E giovedì la città si prepara a festeggiare la sua regina come si deve.
da ansa.it
|

La Regina Margherita | |
Napoli: si festeggiano i 120 anni della pizza margherita...ma è polemica
di Antonio Ruspoli
Oggi si festeggiano a Napoli i 120 anni della pizza Margherita,
che - come vuole la tradizione - prende il suo nome dal fatto che fu servita
per la prima volta a Margherita di Savoia che si recò alla pizzeria Bardi l'11 giugno 1889
con il marito Umberto I e fu omaggiata di questa pizza
che, con i suoi ingredienti (il bianco della mozzarella,
il rosso del pomodoro e il verde del basilico) ricordava la bandiera della neonata Italia. Ma anche su questo si sono innescate le polemiche,
ma questa volta sembra che siano polemiche ben documentate.
Il gruppo "Insorgenza Civile" infatti ha deciso di fare un volantinaggio
per far conoscere una serie di dati sconosciuti ai più sull'argomento.
La conquista del Sud Italia da parte dell'allora Regno di Sardegna,
ottenuta mandando i suoi mercenari guidati da Giuseppe Garibaldi,
fu del 1860 e la regina Margherita fu incoronata solo nel 1878.
Ma nel 1830 un certo Riccio scrive un libro nel quale descrive
la pizza margherita, anche se non le dà il nome.
Nel 1866 Francesco De Brouchard invece la descrive e la chiama margherita
, spiegando che il suo nome dipende dal fatto che i pezzi di mozzarella
semiliquefatti ricordano i petali dell'omonimo fiore.
Addirittura sembra però che la margherita l'abbia assaggiata
anche re Ferdinando di Borbone, che nel 1772 la trovò
talmente buona da farne un rapporto entusiastico alla corte;
e anche la moglie, Maria Carolina d'Asburgo l'amò molto.
E Federico II di Borbone fece costruire un forno
nel giardino della Reggia di Capodimonte, per poterle gustare quando voleva. Insomma, sembra che questa storiella della regina Margherita
sia solo l'ennesimo esempio della piaggeria
e del vile servilismo degli italiani verso i padroni di turno.
da
Chi non conosce la pizza? Ma soprattutto, chi non conosce la famosa pizza Margherita?
Originaria della cucina italiana, la pizza Margherita è composta
da un impasto piatto su cui vengono adagiati pomodoro, mozzarella e basilico.
Il colore degli ingredienti della pizza Margherita
è lo stesso del tricolore italiano (verde, bianco, rosso),
e si può affermare con certezza che la pizza rappresenta gli italiani all’estero.
Una vera delizia per il palato, la pizza Margherita è adatta anche per chi segue una dieta a regime ridotto perché offre i principi nutrizionali di un pasto completo.
Ingredienti:
Per la pasta
- 550 grammi di farina di frumento
- 30 grammi di lievito di birra fresco
- 0lio extravergine di oliva q.b.
- sale q.b.
Per il condimento
- 350 grammi di mozzarella
- 250 grammi di passata di pomodoro
- olio extravergine di oliva q.b.
- 1 manciata di foglie di basilico fresco
- sale q.b.
Procedimento:
_Per prima cosa, bisogna preparare l’impasto e metterlo a lievitare.
Inizia sciogliendo il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida,
poi aggiungi un pizzico di sale all’acqua; nel frattempo,
fai un piccolo vulcano con la farina e poi versa l’acqua con il lievito al centro del vulcano.
_Aggiungi un filo d’olio extravergine e poi inizia
ad impastare il tutto: il tuo obiettivo sarà una pasta elastica e soda,
della giusta consistenza. Una volta che l’impasto è a posto,
fai una piccola palla e lascia riposare per circa 2 ore all’interno
di un recipiente sotto un canovaccio tiepido, in un luogo rigorosamente caldo.
_Quando l’impasto ha raddoppiato il suo volume,
puoi continuare a preparare la tua pizza Margherita.
Con un mattarello, stendi la pasta fino a farla diventare
dello spessore di circa 1 centimetro e mezzo. Poi ungi il fondo della teglia
con dell’olio d’oliva, e adagia sopra l’impasto
. Da 550 grammi di pasta puoi ricavare circa 4 pizze di media dimensione.
_Ora è il momento della farcitura: stendi la passata di pomodoro
sulla base della pizza, avendo cura di lasciare una crosta di pasta di circa 2 centimetri.
Poi aggiungi la mozzarella tagliata a fettine sottili
e ricopri la superficie della pizza. Infine, aggiungi un pizzico di sale e un filo d’olio.
_Inforna la pizza nel forno preriscaldato a 200° per 15-20 minuti circa.
A fine cottura, aggiungi le foglie di basilico fresco e guarnisci
per bene la tua pizza Margherita. Ecco fatto!


LA PIZZA
Pizza, pizza tu sei la mia delizia, hai un sapore che non ferisce, anzi la gente fai felice, i bambini come me non posson rinunciare a te.
Daniele - classe 5a C

che vita sarebbe senza la Pizza?..... | |
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'A pizza
Testa - Martelli
Ie te n'cuntraie 'na vocca rossa comma na cerasa na pelle profumata_'e fronne_'e rose ie te n'cuntraie.... Volevo_offrirtelo pagandolo_anche_a rate nu brillante.... 'e quindici karate. Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu'! Ie te purtaie addo' ce stanne_e meglie ristoranti addo' se mangia mentre_o mare canta ie te purtaie.... entusiasmato e tutte st'apparato urdinaie.... nu cefalo_arrustute Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu'! Ie te spusaie o vicinato_e_a folla de pariente facevano nu sacco_e cumplimenti ie te spusaie... all'improvviso tra_evviva_e battimano arrivaie.... na torta_e cinque piani Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe Ma tu vulive_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu'! E pigliatella_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe e pigliatella_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu' E teccatella_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe ca pummarola n'goppe e teccatella_a pizza a pizza a pizza ca pummarola n'goppe a pizza_e niente chiu'. a pizza_e niente chiu'.

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LA MARGHERITA COMPIE 120 ANNI, FESTA A NAPOLI |
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NAPOLI - Nobili, popolani, tamburini,
sbandieratori e ovviamente lei: la regina.
Un pezzo della Napoli di fine Ottocento rivivrà giovedì prossimo, 11 giugno,
per festeggiare una delle 'cittadine' più anziane e famose nel mondo:
la pizza Margherita che compie 120 anni. I particolari dell'evento sono stati presentati
in una conferenza stampa nella sede della libreria Treves di piazza Plebiscito,
dall'assessore all'Agricoltura della provincia di Napoli Francesco Emilio Borrelli
e dal comitato organizzativo della manifestazione composto, tra gli altri,
dai fratelli Pagnani della pizzeria Brandi, il locale dove si dice sia nata la pizza Margherita.
Per l'intera giornata oltre 100 figuranti gireranno nella città in abiti di fine Ottocento.
Alle 10 un gruppo di tamburini partirà da via Chiaia per annunciare al popolo l'evento,
mentre in piazza Plebiscito si esibirà un gruppo di sbandieratori.
Dalla piazza, a bordo di una carrozza, partirà la regina Margherita di Savoia
che attraverserà le strade della città. In via Chiaia il taglio del nastro:
da lì il corteo si trasferirà nella pizzeria Brandi dove sedici 'pescatori'
offriranno alla regina e ai passanti tranci di pizza, rigorosamente Margherita.
La pizza napoletana è ormai arrivata a un passo dal marchio europeo
di Specialità tradizionale garantita, per questo l'assessore Borrelli promette
lotta dura contro chi fa la pizza con ingredienti prodotti in altre parti d'Italia o del mondo.
"Effettueremo controlli ancora più rigidi - ha detto l'assessore -.
Basta con i tarocchi, chi vuole il titolo di vera pizza napoletana
deve utilizzare solo i prodotti della nostra terra". L'alimento italiano
più conosciuto al mondo nasce nel 1889 nella pizzeria Brandi.
Secondo tradizione, la regina Margherita invitò nella reggia di Capodimonte
il pizzaiolo più famoso di Napoli per assaggiare l'alimento del popolo.
Il pizzaiolo, per l'occasione, fece una pizza con i colori della bandiera sabauda:
verde basilico, bianco mozzarella e rosso pomodoro,
e la chiamò proprio come la regina. I tre fratelli Pagnani, eredi della pizzeria,
ancora oggi orgogliosi espongono nel loro locale la lettera firmata
dal Gran capo dei servizi di tavola di casa Savoia Camillo Galli inviata
a Raffaele Esposito Brandi. Nel documento, un po' ingiallito dal tempo,
si legge tutto l'apprezzamento della regina Margherita per la pizza.
Una sorta di atto di nascita quindi. Da quel giorno sono passati 120 anni
e la pizza è stata esportata in tutto il mondo, modificata nelle maniere più strane,
ma soprattutto mangiata. L'alimento tipico del popolo napoletano
che mette d'accordo persone comuni e capi di stato.
E giovedì la città si prepara a festeggiare la sua regina come si deve.
da ansa.it
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La Regina Margherita | |
Napoli: si festeggiano i 120 anni della pizza margherita...ma è polemica
di Antonio Ruspoli
Oggi si festeggiano a Napoli i 120 anni della pizza Margherita,
che - come vuole la tradizione - prende il suo nome dal fatto che fu servita
per la prima volta a Margherita di Savoia che si recò alla pizzeria Bardi l'11 giugno 1889
con il marito Umberto I e fu omaggiata di questa pizza
che, con i suoi ingredienti (il bianco della mozzarella,
il rosso del pomodoro e il verde del basilico) ricordava la bandiera della neonata Italia. Ma anche su questo si sono innescate le polemiche,
ma questa volta sembra che siano polemiche ben documentate.
Il gruppo "Insorgenza Civile" infatti ha deciso di fare un volantinaggio
per far conoscere una serie di dati sconosciuti ai più sull'argomento.
La conquista del Sud Italia da parte dell'allora Regno di Sardegna,
ottenuta mandando i suoi mercenari guidati da Giuseppe Garibaldi,
fu del 1860 e la regina Margherita fu incoronata solo nel 1878.
Ma nel 1830 un certo Riccio scrive un libro nel quale descrive
la pizza margherita, anche se non le dà il nome.
Nel 1866 Francesco De Brouchard invece la descrive e la chiama margherita
, spiegando che il suo nome dipende dal fatto che i pezzi di mozzarella
semiliquefatti ricordano i petali dell'omonimo fiore.
Addirittura sembra però che la margherita l'abbia assaggiata
anche re Ferdinando di Borbone, che nel 1772 la trovò
talmente buona da farne un rapporto entusiastico alla corte;
e anche la moglie, Maria Carolina d'Asburgo l'amò molto.
E Federico II di Borbone fece costruire un forno
nel giardino della Reggia di Capodimonte, per poterle gustare quando voleva. Insomma, sembra che questa storiella della regina Margherita
sia solo l'ennesimo esempio della piaggeria
e del vile servilismo degli italiani verso i padroni di turno.
da
Chi non conosce la pizza? Ma soprattutto, chi non conosce la famosa pizza Margherita?
Originaria della cucina italiana, la pizza Margherita è composta
da un impasto piatto su cui vengono adagiati pomodoro, mozzarella e basilico.
Il colore degli ingredienti della pizza Margherita
è lo stesso del tricolore italiano (verde, bianco, rosso),
e si può affermare con certezza che la pizza rappresenta gli italiani all’estero.
Una vera delizia per il palato, la pizza Margherita è adatta anche per chi segue una dieta a regime ridotto perché offre i principi nutrizionali di un pasto completo.
Ingredienti:
Per la pasta
- 550 grammi di farina di frumento
- 30 grammi di lievito di birra fresco
- 0lio extravergine di oliva q.b.
- sale q.b.
Per il condimento
- 350 grammi di mozzarella
- 250 grammi di passata di pomodoro
- olio extravergine di oliva q.b.
- 1 manciata di foglie di basilico fresco
- sale q.b.
Procedimento:
_Per prima cosa, bisogna preparare l’impasto e metterlo a lievitare.
Inizia sciogliendo il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida,
poi aggiungi un pizzico di sale all’acqua; nel frattempo,
fai un piccolo vulcano con la farina e poi versa l’acqua con il lievito al centro del vulcano.
_Aggiungi un filo d’olio extravergine e poi inizia
ad impastare il tutto: il tuo obiettivo sarà una pasta elastica e soda,
della giusta consistenza. Una volta che l’impasto è a posto,
fai una piccola palla e lascia riposare per circa 2 ore all’interno
di un recipiente sotto un canovaccio tiepido, in un luogo rigorosamente caldo.
_Quando l’impasto ha raddoppiato il suo volume,
puoi continuare a preparare la tua pizza Margherita.
Con un mattarello, stendi la pasta fino a farla diventare
dello spessore di circa 1 centimetro e mezzo. Poi ungi il fondo della teglia
con dell’olio d’oliva, e adagia sopra l’impasto
. Da 550 grammi di pasta puoi ricavare circa 4 pizze di media dimensione.
_Ora è il momento della farcitura: stendi la passata di pomodoro
sulla base della pizza, avendo cura di lasciare una crosta di pasta di circa 2 centimetri.
Poi aggiungi la mozzarella tagliata a fettine sottili
e ricopri la superficie della pizza. Infine, aggiungi un pizzico di sale e un filo d’olio.
_Inforna la pizza nel forno preriscaldato a 200° per 15-20 minuti circa.
A fine cottura, aggiungi le foglie di basilico fresco e guarnisci
per bene la tua pizza Margherita. Ecco fatto!


LA PIZZA
Pizza, pizza tu sei la mia delizia, hai un sapore che non ferisce, anzi la gente fai felice, i bambini come me non posson rinunciare a te.
Daniele - classe 5a C

che vita sarebbe senza la Pizza?..... | | June 09
|

Auguri Paperino!

guarda
http://www.youtube.com/watch?v=zIWhYLtbxjI
Donald Fauntleroy Duck, figlio di Ortensia de Paperoni
(sorella di Paperon dè Paperoni) e Quackmore Duck,
nasce il 9 giugno del 1934.
C'è un modo magnifico per descriverlo
(come è stato descritto nella sua prima apparizione
nel film: "La gallinella saggia"): Giù nello stagno vive paperino. Mai nessun lavoro lo infastidisce, perchè nemmeno lui infastidisce il lavoro. Quindi se qualcuno di voi vuole festeggiare
il suo compleanno (e lo merita) martedì c'è un solo modo: rispolverate la vecchia amaca
che avete giù in cantina e legatela
ai primi due alberi che avete in giardino
(vanno benissimo anche due lampioni della luce
se non avete il giardino) ed oziate per tutto il giorno.
Se per caso qualche vostro zio ricchissimo,
tirchissimo ed iracondo o qualche
vostro cugino fortunatissimo, antipaticissimo
con un ciuffo a banana in testa,
dovesse venirvi a infastidire tirandovi giù dall'amaca,
voi sapete bene come rispondergli: QUARAQUACK
 buon compleanno Donald!

I 75 anni di Paperino

La storia
Paperino debutta il 9 giugno 1934 con un ruolo marginale - ma irresistibile -
nel corto animato The Wise Little Hen della serie Silly Simphonies
al quale seguirà una parte più importante in Orphan's Benefit,
e dal 1937 una personale serie di cartoons.

La prima apparizione nei fumetti data sempre nel 1934
con la versione disegnata di The Wise Little Hen, e con la storia
dalle atmosfere mystery The Case of the Vanishing Coats,
cominciata sulla pagina domenicale del 17 febbraio 1935.
Dopo una serie di comparsate nei cartoon e nei fumetti insieme
a Topolino e Pippo, dal 30 agosto 1936 Paperino diventa protagonista
di una serie di tavole autoconclusive dedicate alle sue avventure,
culminate nel 1942 nell'avventura Donald Duck Finds Pirate Gold
, realizzata da Carl Barks - il suo maggiore interprete nel XX secolo
(l'Uomo dei Paperi gli affiancherà anche una grande famiglia composta
da Zio Paperone, Gastone, la Banda Bassotti...)
- e Jack Hannan per la Western Printing & Litographing Co.:
per la prima volta Paperino è protagonista assouto.

Note biografiche
Capostipite della famiglia Duck: Pintail Duck (marinario imbarcato intorno
al 1560 sul veliero di Sua Maestà "Falcon Rover") Padre: Quackmore Duck (figlio di Nonna Papera) Madre: Hortense McDuck (la più piccola delle sorelle di Paperone) Sorella gemella: Della (simpaticamente chiamata Dumbella; madre di Qui, Quo, Qua) E' cresciuto alla fattoria di Nonna Papera, nei pressi della cittadina rurale di Quacktown. Residenza: una villetta nella perifieria di Paperopoli (Stato del Calisota, contea di Webfoot) Fidanzata: Paperina Cugino: Gastone Zio: Zio Paperone Vicini di casa: Mister Jones, Anacleto Mitraglia

I nomi nel mondo
Bottouta (Arabia) Patoka Donald (Bulgaria) Tang Lao La (Cina) Anders And (Danimarca) Piilupart Donald (Estonia) Aku Ankka (Finlandia) Donald Duck (Francia) Schnatterich o Donald Duck (Germania) Ntonalt Ntak (Grecia) Donal Bebek (Indonesia) Andrés Ond (Islanda) Paolino Paperino (Italia) Donald Duck (Olanda) Pato Donald (Portogallo) Kà'cer Donald (Rep. Ceca) Donald Dak (Russia) Paja Patak (Serbia e Croazia) Ujo Donald o Kà'cer Donald (Slovacchia) El Pato Donald (Spagna) Donald Duck (Stati Uniti) Kalle Anka (Svezia) Donald (Turchia
Curiosità
Alcuni credono che la Finlandia lo abbia censurato perché
non porta i pantaloni, ma è una leggenda metropolitana

guarda
http://www.youtube.com/watch?v=OC5_gh7olts&feature=related

Qui, Quo e Qua vivono con lo zio Paperino,
ma hanno anche una zia, che è Paperina, dal momento che sono nati
da Della Duck (sorella gemella di Paperino, che appare solo in una striscia,
ancora neonata ed implume) e dal fratello di Paperina
(per il quale Walt Disney non si prese neppure il disturbo d'inventare un nome ed un volto).
Che fine hanno fatto questi genitori? Non si sa...

Paperino e Paperina negli anni 40
Il Paperino italiano In Italia, Paperino viene visto come un ragazzo allegro ma perseguitato dalla sfortuna,
con la sua fida macchina 313 che non butterebbe mai,
che vive in una villetta (di proprietà dello zio Paperone)
con i tre nipotini Qui Quo Qua. Non ha un fisso impiego anche se,
al contrario della versione statunitense, spesso si trova a fare dei lavori o precari,
tipo l'uomo di fatica o quant'altro oppure speciali lavori derivati
da una particolare genialità di Paperino (come ad esempio, l'esperto
del sonno oppure il mago della sveglia). Fidanzato con Paperina,
paperetta frivola ma a tratti molto in gamba che pensa
unicamente ai negozi di scarpe, abbigliamento e a fare visita
ogni tanto alla vecchia amica Genialina Edy Son.
Paperino è anche in perenne rivalità col cugino Gastone
(Bambo nei primi numeri di Topolino) e deve stare attento
ai disastri del cugino Paperoga. Paperino in Italia ha tre identità diverse:
Lo sfortunato ragazzo (Paolino Paperino), il supereroe senza macchia
e senza paura (Paperinik) e l'agente segreto della P.I.A.
(Qu-qu 7 che vuol dire Agente Quasi Qualificato 7).

Paperina (Daisy Duck)

Paperina (Daisy Duck)è un personaggio della Banda Disney,
noto per essere la fidanzata di Paperino. Appare per la prima volta nel disegno animato Mr. Duck Steps Out il 7 giugno 1940
sotto la regia di Jack King, considerato suo creatore in quanto regista
e supervisore della sceneggiatura, ed approderà il 4 novembre 1940
al mondo dei fumetti nelle strisce disegnate da Al Taliaferro.
Nonostante sia la fidanzata di Paperino, litiga spesso
con lui a causa del suo forte carattere
ed anche perché viene corteggiata pure da Gastone,
che spesso sfida Paperino proprio a causa di Paperina.
Nel febbraio del 1953 si riscoprì zia di tre gemelle,
Ely, Emy, Evy, grazie a Carl Barks, pietra miliare del fumetto Disney. Nelle versioni italiane dei film
e delle serie televisive Disney il personaggio
è doppiato da Laura Lenghi. Come il suo fidanzato Paperino, anche Paperina ha un'identità segreta,
Paperinika, spesso in contrasto con la sua controparte maschile. Secondo Don Rosa, Paperina è la sorella del misterioso padre
di Qui, Quo, Qua, e quindi, a sorpresa, cognata di Paperino.

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June 07
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Che grandinata!
Sabato 6 giugno
Sembrava un temporale normale....grossi nuvoloni
avanzavano con un borbottio di tuoni...Meglio chiudere le tapparelle..pensai...poi...meglio staccare il PC....
Un gocciolare rado...poi un forte acquazzone..
poi uno scroscio..e infine un martellare sordo
contro le imposte..sembrava non finisse mai...
Infine dalle fessure delle tapparelle un raggio di sole!
Aprii la porta...il mio giardino un desolante spettacolo...
tutti i miei fiori a terra spezzati maciullati...
cumuli di grandine con chicchi come noci
sulle aiuole, foglie rami spezzati sul prato..
La strada davanti a casa sembrava un torrente
e le poche auto che transitavano sollevavano
onde come fossero motoscafi.
" L'acqua viene dal paese-dissero i vicini-
Quando piove tanto succede...."Tutti intorno
cominciarono a spalare letteralmente
quei cumuli bianchi che splendevano al sole:
ho finito questa mattina di riordinare il giardino...
timidamente una rosellina gialla è sbocciata
dal ramo quasi spezzato a ricordarmi che la natura
rialza sempre la testa anche nelle situazioni
più gravi ed oggi..c'è il sole....

La Grandine
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INTRODUZIONE
La grandine è una forma di precipitazione allo stato solido; più precisamente
essa è composta da cristalli di ghiaccio, di dimensioni e forma variabili.
Anche se solitamente la grandezza dei chicchi è uguale a quella di una nocciolina,
accade spesso che raggiungano dimensioni più ragguardevoli, come di seguito illustrato.
PROCESSO DI FORMAZIONE
Alle medie latitudini le precipitazioni (idrometeore che cadono al suolo) hanno origine
dai cristalli di ghiaccio contenuti dentro le nubi, insieme alle goccioline d’acqua
. In particolare i cristalli, attraverso i processi di brinamento ed aggregazione,
raggiungono in tempi brevi dimensioni tali da cadere al suolo senza evaporare
prima dell’impatto con il terreno. Lo stato della precipitazione (solido e/o liquido)
dipende dalla temperatura degli strati atmosferici attraversati durante la caduta. |
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Se la temperatura è ovunque negativa la precipitazione
è generalmente allo stato solido (in realtà la precipitazione può arrivare
sul terreno sotto forma di neve per temperature al suolo anche di +1,5 °C).
Se gli ultimi strati atmosferici attraversati sono al di sopra dello zero termico,
la precipitazione che in quota generalmente è allo stato solido,
si scioglie ed arriva al suolo allo stato liquido (pioggia)
La grandine invece, date la velocità di caduta e la massa,
non viene molto influenzata dalla temperatura degli strati bassi dell’atmosfera;
in estate possono infatti verificarsi grandinate. La grandine ha origine
dall’accrescimento dei cristalli di ghiaccio che avviene durante
il processo di brinamento; in genere essa si forma nel cumulonembo
nel quale coesistono cristalli di ghiaccio nella parte alta e goccioline
sopraffuse (allo stato liquido anche se a temperature inferiori a 0°C)
più abbondanti nella zona inferiore. Il cristallo viene “bombardato”
dalle goccioline sopraffuse durante il suo moto dentro la nube:
se tale bombardamento è abbastanza forte si ha liberazione
di calore e la temperatura sulla superficie del cristallo raggiunge i 0°C;
pertanto una parte dell’acqua rimane allo stato liquido.
Data la presenza nei cumulonembi di forti correnti verticali,
sia ascendenti che discendenti, il chicco è sottoposto a un ciclo di sali-scendi
e, mentre viene portato a quote elevate, l’acqua sulla superficie del cristallo gela;
durante questi cicli il cristallo di ghiaccio accresce
il suo volume aggregandosi con altre goccioline.
Quando il peso del chicco di grandine è tale da vincere
la forza delle correnti ascensionali, questo precipita al suolo.
Le sue caratteristiche dipendono quindi dalla nube che lo ha generato:
maggiore è l’intensità delle correnti verticali della nube,
maggiori saranno il peso e le dimensioni del chicco.
Ad esempio, quando le correnti ascensionali (in inglese updrafts)
raggiungono o superano i 100 km/h i chicchi formatisi avranno diametro
anche superiore a 5-6 cm. Durante una grandinata si può osservare
che la maggior parte dei chicchi segue le raffiche di vento più violente,
colpendo fasce ristrette e irregolarmente distribuite.
FORMA DEI CHICCHI DI GRANDINE
I chicchi di grandine non hanno tutti un’identica forma. la classificazione generale li suddivide in:
-
sferoidi
-
ellissoidi
-
pomi
-
coni
-
forme irregolari.
Nel processo di formazione, sul chicco di grandine si accumulano strati
che non si compenetrano, dando luogo a una struttura “a cipolla”,
comprendente strati di ghiaccio opaco e bianco alternati a strati trasparenti.
Ciò è indice del ripetuto passaggio del chicco dalla zona più alta - a bassa temperatura
– a quella più bassa – a temperatura maggiore -. (Vedi figura sotto)
Nella parte fredda il contenuto di vapore acqueo è basso,
pertanto le gocce sopraffuse gelano velocemente
a contatto con i cristalli di ghiaccio e si forma lo strato opaco,
reso tale dalcontenuto di particelle d’aria in esso intrappolate.
Invece lo strato trasparente ha origine dal velo liquido depositato
sul chicco nel parte calda della nube che congela lentamente
nella successiva risalita. La forma del chicco è anche un indice
della presenza di forti correnti verticali: se questo ha punte
o protuberanze significa che le goccioline non hanno avuto
il tempo di aderire completamente al cristallo
a causa di fortissime correnti ascensionali.
Lo spaccato di un chicco di grandine mostra, come un albero,
la storia della sua evoluzione. Si possono facilmente distinguere le varie stratificazioni.
Alcuni chicchi hanno mostrato fino a 20/25 stratificazioni di ghiacco l'una sull'altra.
 HAILSWATHS - i corridoi di grandine - i corridoi di grandine sono come
delle linee immaginarie lasciate da un temporale grandinigeno nel corso del suo spostamento.
Queste linee possono essere lunghe alcune centinaia di chilometri e larghe una decina. HAILSTREAKS - le chiazze di grandine - sono una parte fondamentale dei corridoi.
Questi, infatti, sono composti generalmente da aree più o meno larghe
che identificano la precipitazione e che corrispondono alle colonne
di caduta della grandine presenti nel cumulo-nembo genere, seguendo le indicazioni della scala Torro, i chicchi di grandine
vengono paragonati ad oggetti ed a frutti conosciuti.
LA SCALA DI TORRO
La scala Torro fu introdotta nel 1986 da Jonhatan Webb di Oxford, Oxfordshire (U.K.)
in riferimento alle categorie dei danni causati dalle tempeste di grandine. I danni potenziali che una tempesta di grandine può causare,
sono generalmente proporzionati alla dimensione del chicco ed alla velocità di caduta.
Oltre alla dimensione ed alla velocità di caduta, altre componenti da considerare
sono la durezza, la forma e l'orientamento della traiettoria di caduta. L'intensità di una grandinata può essere più facilmente determinata
se questa avviene su aree piene di oggetti che hanno la capacità di mantenere
evidenti i danni o quando si verifica su un'area costruita. L'intensità di una grandinata
è determinata in riferimento al danno maggiore che ha causato.
Quando una grandinata si verifica in aperta campagna, dove i danni non possono essere misurati,
l'intensità del fenomeno viene messa in relazione alla grandezza del chicco di grandine
e non più al danno che potenzialmente avrebbe causato.
Quando i danni non sono evidenti, viene comunque assegnata la categoria più bassa.
Lo stesso criterio viene utilizzato nei casi in cui i danni non possono essere quantificati.
Esempio una grandinata con chicchi come uva può potenzialmente causare danni nei range H6-H8 (vedi sotto).
Se i danni non possono essere quantificati, la grandinata viene declassata al primo limite inferiore, cioè H5. In conclusione, è possibile dire che c'è una stretta relazione
tra dimensioni del chicco e danno causato. Sono state costruite delle categorie
in cui sono stati inserite una molteplicità di danni per meglio classificare gli eventi.
Infatti è possibile che chicchi di grandine particolarmente grandi causino
danni minori perché inseriti in seno a forti correnti contrarie
rispetto ad altri più piccoli inseriti all'interno dei tornado.
|
Torro Intensity |
Descrizione dei danni |
Size code Range |
|
HO |
Chicchi della dimensione di un pisello, nessun danno |
1 |
|
H1 |
Cadono le foglie ed i petali vengono asportati dai fiori |
1 - 3 |
|
H2 |
Foglie strappate, frutta e verdura in genere graffiata o con piccoli fori |
1 - 4 |
|
H3 |
Alcune segni sui vetri delle case, lampioni danneggiati, il legno degli alberi inciso. Vernice dei bordi delle finestre graffiata, piccoli segni sulla carrozzeria delle auto e piccoli buchi sulle tegole più leggere |
2 - 5 |
|
H4 |
Vetri rotti (case e veicoli) pezzi di tegole cadute, vernice asportata dai muri e dai veicoli, carrozzeria leggera visibilmente danneggiata, piccoli rami tagliati, piccoli uccelli uccisi, suolo segnato |
3 - 6 |
|
H5 |
Tetti danneggiati, tegole rotte, finestre divelte, lastre di vetro rotte, carrozzeria visibilmente danneggiata, lo stesso per la carrozzeria di aerei leggeri. Ferite mortali a piccoli animali. Danni ingenti ai tronchi degli alberi ed ai lavori in legno. |
4 - 7 |
|
H6 |
Molti tetti danneggiati, tegole rotte, mattonelle non di cemento seriamente danneggiate. Metalli leggeri scalfiti o bucati, mattoni di pietra dura leggermente incisi ed infissi di finestre di legno divelte |
5 - 8 |
|
H7 |
Tutti i tipi di tetti, eccetto quelli in cemento, divelti o danneggiati. Coperture in metallo segnate come anche mattoni e pietre murali. Infissi divelti, carrozzerie di automobili e di aerei leggeri irreparabilmente danneggiate |
6 - 9 |
|
H8 |
Mattoni di cemento anche spaccati. Lastre di metallo irreparabilmente danneggiate. Pavimenti segnati. Aerei commerciali seriamente danneggiati. Piccoli alberi abbattuti. Rischio di seri danni alle persone |
7 - 10 |
|
H9 |
Muri di cemento segnati. Tegole di cemento rotte. Le mura di legno delle case bucate. Grandi alberi spezzati e ferite mortali alle persone |
8 - 10 |
|
H10 |
Case di legno distrutte. Case di mattoni seriamente danneggiate ed ancora ferite mortali per le persone |
9 - 10 |
La tabella che segue è inversa. Parte dal size-code (ultima colonna della precedente tabella)
per arrivare all'intensità. È inserito il diametro ed il paragone dei chicchi con oggetti conosciuti.
|
Size Code |
Diametro |
Riferimento/paragone |
Intensità |
|
1 |
5 - 10 mm. |
Piselli |
H0 - H2 |
|
2 |
11 - 15 mm. |
Fagiolo - nocciole |
H0 - H3 |
|
3 |
16 - 20 mm. |
Piccoli chicchi di uva, ciliege e piccole bilie |
H1 - H4 |
|
4 |
21 - 30 mm. |
Grossi chicchi di uva, grosse bilie e noci |
H2 - H5 |
|
5 |
31 - 45 mm. |
Castagne, piccole uova, palla da golf, da ping-pong e da squash |
H3 - H6 |
|
6 |
46 - 60 mm. |
Uova di gallina, piccole pesche, piccole mele, palle da biliardo |
H4 - H7 |
|
7 |
61 - 80 mm. |
Grosse pesche, grosse mele, uova di struzzo, piccole e medie arance, palle da tennis, da cricket e da baseball |
H5 - H8 |
|
8 |
81 - 100 mm. |
Grosse arance, pompelmi e palle da softball |
H6 - H9 |
|
9 |
101 - 125 mm. |
Meloni |
H7 - H10 |
|
10 |
sopra i 125 mm. |
Noci di cocco e simili |
H8 - H10 |

ecco com'erano grossi i chicci di grandine....
| | | | June 05
|

Sabato 6 Domenica 7 giugno 2009
Si vota!

Potranno votare...
... tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali
che avranno compiuto il diciottesimo anno
di età il prossimo 7 giugno

ELEZIONI EUROPEE (scheda di colore marrone)

potranno essere espressi un voto di lista e fino a un massimo
di tre voti di preferenza. Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda,
con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente
alla lista prescelta. I voti di preferenza − nel numero massimo di tre −
si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco
e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata,
il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti,
compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome
tra candidati, deve scriversi sempre il nome e cognome.
Non è ammessa l’espressione del voto di preferenza con indicazioni numeriche.

ELEZIONI COMUNALI (scheda di colore azzurro)
l’elettore potrà esprimere il proprio voto:
- tracciando un solo segno di voto sul nominativo
di un candidato alla carica di sindaco;
- tracciando un solo segno di voto sul contrassegno
di una delle liste di candidati alla carica di consigliere;
- tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto
che sul nominativo del candidato alla carica di Sindaco collegato alla lista votata.
In tutti i predetti casi, il voto si intenderà attribuito sia in favore
del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata.
L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza
per un candidato alla carica di Consigliere Comunale,
segnando sull’apposita riga stampata sulla scheda il nominativo
(solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome)
del candidato preferito appartenente alla lista compresa
nel medesimo riquadro, senza dover apporre alcun altro segno
di voto sul relativo contrassegno. In tal modo, il voto
si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato
a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato medesimo
appartiene nonché al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa.
Per poter esercitare il diritto di voto l'elettore dovrà esibire,
oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.
Chi avesse smarrito la propria tessera elettorale potrà
chiederne il duplicato all'Ufficio Elettorale Comunale

Elezioni 2009: non lasciamo gli altri decidere al nostro posto!

Votare è un diritto-dovere di ogni cittadino!

...prima di andare al mare...vai a votare!
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clic

Auguri ai Carabinieri d'Italia!


FESTA ANNIVERSARIA DELL'ARMA DEI CARABINIERI
E' stata fissata al 5 giugno di ogni anno con la seguente circolare
del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri n. 204/41-1914 dei 7 aprile 1921:
" Avendo le aspre vicende della passata guerra rese,
nella storia di ogni Arma e Corpo, alcune date particolarmente memorabili
per sacrifici eroici compiuti o per il conferimento di alte ricompense,
il Ministero della guerra ebbe non ha guari a disporre che apposita
Commissione stabilisse, ex novo, quale dovesse essere
la data della festa anniversaria di ciascun'Arma o Corpo. Ora il prefato Ministero, mentre ha comunicato che verranno fra breve,
e non appena saranno ultimati i relativi studi tuttora in corso, emanate
disposizioni al riguardo, ha avvertito che la festa anniversaria dell'Arma,
colle disposizioni stesse, sarà fissata al 5 giugno di ogni anno
- data di concessione della medaglia d'oro all'Arma medesima
- e che, ciò stante, la celebrazione di essa dovrà essere fatta
anche per l'anno in corso alla data anzidetta. Quanto sopra si comunica per opportuna conoscenza e norma
di codesto Comando e di quelli dipendenti".
dal sito dei Carabinieri


Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d'Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!
Tu che le nostre Legioni invocano
confortatrice e protettrice con il titolo di "VIRGO FIDELIS". Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra.
Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra!
E da un capo all'altro d'Italia suscita in ognuno di noi l'entusiasmo di testimoniare, con la fedeltà fino alla morte l'amore a Dio e ai fratelli italiani.
Amen!
La scelta della Madonna "Virgo Fidelis", come celeste Patrona dell'Arma,
si è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria,
è caratteristica dell'Arma dei Carabinieri che ha per motto: "Nei secoli fedele".

Il festeggiamento dell’anniversario dell’Arma dei Carabinieri
è da sempre un momento carico di emozioni,
rese ancor più forti quando i reparti, in sfilata,
lasciano Piazza di Siena per far spazio alle esecuzioni
del Reggimento Carabinieri a cavallo:
il Carosello equestre e la Carica.
Il Carosello è un alternarsi fluido e ritmico
di figure complesse e non prive di un certo rischio,
eseguite con grande abilità e perizia, degna
di quella tradizione della cavalleria italiana
della quale i carabinieri del Reggimento e,
più estesamente, l’Arma intera sono fedeli e rigorosi custodi.
La carica, invece, è un turbinare di pennacchi
tra il balenio delle sciabole sguainate
e lo sventolare dello stendardo, sottolineato
dal grido "Pastrengo!" in memoria dell’eroica battaglia
di Pastrengo del 30 aprile 1848.
Si tratta di esibizioni che esaltano i sentimenti
persino dei più disincantati, anche perché
sono la celebrazione di un rito, memoria di dedizione,
coraggio ed entusiasmo:
da sempre valori del carabiniere.
leggi l'origine del Carosello
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leggi la storia dei Carabinieri
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